Be Reiki: Centro Reiki Tradizionale Giapponese Sardegna

Be Reiki: Centro Reiki Tradizionale Giapponese Sardegna La disciplina Komyo Reiki è molto semplice da apprendere ed è incentrata sul cammino personale di ricerca della pace interiore. Da diversi anni il Rev. Inamoto.

Ognuno di noi è difatti responsabile per il proprio benessere ed il raggiungimento di una migliore qualità di vita non può essere delegata a nessun’altro. Come sosteneva il Maestro Usui, esiste un metodo per ricercare la felicità, che è la vera medicina spirituale per tutte le malattie. Komyo Reiki nasce dalla volontà del suo fondatore, il Rev. Hyakuten Inamoto, di riportare la disciplina Reiki ve

rso la tradizionale spiritualità del metodo originario di Mikao Usui. Komyo Reiki è prima di tutto un'esperienza personale molto intensa: riuscire a percepire l'Energia Universale e lasciarla fluire liberamente nel proprio corpo riequilibrandolo. Inamoto è impegnato affinché tutti possano conoscere il Reiki dalla tradizione giapponese: Komyo Reiki Kai Italia nasce grazie a Chiara Grandi, prima allieva italiana del Rev. Il suo intento è quello di diffondere anche nel nostro paese l'insegnamento del Maestro, mantenendone intatto e puro il messaggio. http://www.komyoreiki.it/

Non è un'invenzione moderna. Nei registri tradizionali giapponesi, il soffio è una delle tre modalità originali di trasm...
31/05/2026

Non è un'invenzione moderna. Nei registri tradizionali giapponesi, il soffio è una delle tre modalità originali di trasmissione del Reiho, insieme a:
1. Teate — imposizione delle mani
2. Gyoshi-ho — guarigione con lo sguardo
3. Koki-ho — guarigione con il respiro
Nel Reiki Ryoho Hikkei, il manuale che gli allievi del Gakkai ricevevano, Koki-ho è descritto così:
• si inspira profondamente dal hara, si trattiene, si visualizza il simbolo (nelle scuole che lo usavano), poi si soffia delicatamente sulla zona da trattare, a circa 10-15 cm di distanza
• Usui lo usava quando non poteva toccare — ferite, ustioni, durante l'epidemia dopo il terremoto del Kanto del 1923, o per trattare aree difficili come gli occhi
• il soffio non era “aria calda”, ma veicolo del ki: per questo gli studenti venivano addestrati prima a sentire il byosen con le mani, poi a proiettarlo col respiro
Hiroshi Doi (Gendai Reiki) e Tadao Yamaguchi (Jikiden Reiki) lo insegnano ancora oggi esattamente così, perché l'hanno appreso dagli appunti di Chujiro Hayashi, che era allievo diretto di Usui.
La foto originale che hai mandato è degli anni '20 — l'ho mantenuta nello stesso stile seppia, aggiungendo solo il gesto del soffio, come lo descrivono i testi.
Vuoi anche la descrizione passo-passo del Koki-ho dal Hikkei, o una versione dell'immagine dove soffia su un paziente (in stile ukiyo-e tradizionale)?

Reiki è un termine giapponese.[靈] Rei significa qualcosa di miracoloso, etereo, trascendente e sacro.[氣] Ki significa ne...
31/05/2026

Reiki è un termine giapponese.

[靈] Rei significa qualcosa di miracoloso, etereo, trascendente e sacro.
[氣] Ki significa nell’atmosfera o qualcosa di sottile o l’energia dell’universo.
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Gokai SanshoTradizionalmente si recitano tre volte ad alta voce i Cinque Principi del Reiki (Gokai).8. Chiusura – Mokune...
31/05/2026

Gokai Sansho
Tradizionalmente si recitano tre volte ad alta voce i Cinque Principi del Reiki (Gokai).
8. Chiusura – Mokunen
Riporta le mani in grembo, palmi in giù. Dì mentalmente: “Ho finito Hatsurei-ho”. Apri gli occhi e scuoti leggermente le mani su/giù, destra/sinistra per tornare al corpo.

Differenza con la versione di gruppo
Quando fatto insieme si chiama Shuyo-ho: si inizia cantando i Gyosei (poesie waka dell'Imperatore Meiji), poi Kenyoku, Joshin Kokyu, Gassho, Seishin Toitsu, e infine i Principi.

In pratica: non è una tecnica “mistica” complicata, è igiene energetica. Come ti lavi i denti la mattina, in Giappone molti praticanti fanno Hatsurei-ho per tenere pulito il canale. Se lo fai prima dell'auto-trattamento, sentirai le mani molto più calde e la percezione più chiara — è proprio quello lo scopo: “potenziare il canale Reiki e crescere spiritualmente”.

La scorsa settimana, ho ottenuto più di 2500 reazioni sui miei post. Grazie a tutti per il sostegno! 🎉
31/05/2026

La scorsa settimana, ho ottenuto più di 2500 reazioni sui miei post. Grazie a tutti per il sostegno! 🎉

Reiki Ryōhō Hikkei (Manuale di Reiki)Il libretto che Usui consegnava agli studenti della Gakkai, in tre parti:•  Kōkai D...
31/05/2026

Reiki Ryōhō Hikkei (Manuale di Reiki)
Il libretto che Usui consegnava agli studenti della Gakkai, in tre parti:
• Kōkai Denju Setsumei – domande e risposte di Usui. Qui lui stesso dice:
○ "Il mio Usui Reiki Ryōhō è originale, mai esplorato prima"
○ scopo: "prima guarire la mente, poi il corpo diventa sano"
○ non è ipnosi né suggestione, funziona anche su neonati
○ "non mi è stato insegnato da nessuno, l'ho realizzato accidentalmente durante il digiuno"
• Ryōhō Shishin – linee guida di trattamento (posizioni delle mani)
• Meiji Tennō Gyosei – 125 poesie dell'Imperatore Meiji da recitare per la coltivazione interiore 
La traduzione inglese completa è stata pubblicata per la prima volta da Hyakuten Inamoto e poi nel libro The Original Reiki Handbook of Dr. Mikao Usui (disponibile su Internet Archive).
3. La calligrafia dei Gokai di mano di Usui
Conservata da lignaggi giapponesi, riporta: "Shōfuku no hihō, manbyō no reiyaku..." — la stessa formula citata sulla stele. È la prova diretta che i Cinque Principi non sono un'aggiunta occidentale.
4. Documenti d'archivio di Taiwan (1904)
Scoperti negli Archivi Nazionali di Taiwan e pubblicati su Reiki News 2025:
• nomina ufficiale del 23 agosto 1904 di Usui Mikao come impiegato temporaneo del "Taiwan Traditional Customs Research Committee"
• curriculum vitae manoscritto di Usui, con la sua formazione e i lavori precedenti, inclusi impieghi all'estero e in scuole missionarie 
Sono importanti perché sfatano le leggende americane sul "dottorato a Chicago".
5. Testimonianze contemporanee di allievi diretti
• Matsui Shōō, Sunday Mainichi, 4 marzo 1928: drammaturgo curato da Hayashi, descrive il Reiki come "terapia che guarisce ogni malattia con una sola mano" (sekishu ryōhō), confermando che si usava una mano sola, non le posizioni fisse moderne
• Tomita Kaiji, Reiki to Jinjutsu (1933): allievo di Usui, spiega il jōshin-hō e la recita delle gyosei per purificare il kokoro
• Iscrizione sulla tomba: conferma che 11 studenti raggiunsero lo Shinpiden e oltre 2.000 furono formati in totale 

Se vuoi andare alle fonti, i punti di partenza più accessibili sono:
1. traduzione integrale della stele (Hyakuten Inamoto, su Spirit of Change)
2. Reiki Ryoho Hikkei in inglese su reiki.org e Internet Archive
3. i PDF degli archivi taiwanesi pubblicati da Reiki News (Fall 2025)
Vuoi che ti estragga il testo completo della stele o del Kōkai Denju Setsumei

Il tuo riassunto è molto preciso — e tocca proprio i punti che la ricerca degli ultimi trent'anni ha rimesso a fuoco.Hai...
31/05/2026

Il tuo riassunto è molto preciso — e tocca proprio i punti che la ricerca degli ultimi trent'anni ha rimesso a fuoco.
Hai centrato la svolta: dopo la morte di Usui il 9 marzo 1926, la guida della Shinshin Kaizen Usui Reiki Ryōhō Gakkai non passò a un "maestro spirituale" ma a ufficiali della Marina imperiale, prima Juzaburo Ushida e poi, dal 1935, Kanichi Taketomi. La Gakkai rimase chiusa, con trasmissione orale e "segreta", ed è proprio per questo che per decenni in Occidente si è conosciuto solo il ramo Hayashi-Takata. L'accesso agli archivi da parte di membri come Hiroshi Doi ha permesso di ricostruire com'era davvero la pratica giapponese originaria. 
Sì, mi interessa moltissimo il periodo subito dopo il 1926 — e sulla base di quelle fonti (Doi, Petter, Frans Stiene, e i documenti della Gakkai citati da studiosi) una giornata tipo di un membro negli anni '30 non assomigliava per niente a un "corso di primo livello" moderno.
Come si praticava nella Gakkai negli anni '30
La pratica era quotidiana, individuale e collettiva, con pochissima teoria e molta coltivazione interiore.
1. La pratica del mattino e della sera, a casa
• Ci si sedeva in seiza, mani in gassho davanti al cuore. La stele commemorativa di Usui del 1927 dice esplicitamente: recitare i precetti "mattina e sera" in seiza gassho per inciderli nel cuore-mente.
• Si recitavano i Gokai ad alta voce, di solito tre volte, proprio come tramandato nella Gakkai. Il testo originale inciso è: "Il metodo segreto per invitare la felicità, la medicina miracolosa per tutte le malattie: solo per oggi, non arrabbiarti, non preoccuparti, sii grato, svolgi il tuo dovere, sii gentile con le persone".
• Subito dopo si leggevano o si meditavano le gyosei, le 125 poesie dell'Imperatore Meiji contenute nel manuale Reiki Ryōhō Hikkei. Non erano preghiere, ma strumenti di shūyō (auto-coltivazione): una poesia tipica dice "anche un gioiello senza difetti perde luce se si copre di polvere". 
2. Hatsurei Hō: la "pulizia" energetica
Praticata ogni giorno, non solo ai corsi. Le descrizioni della Gakkai la presentano come sequenza breve:
• Kenyoku (bagno secco): sfiorare il corpo per "spolverare" l'energia.
• Joshin Kokyū Hō: respirazione addominale con attenzione al tanden, per calmare il kokoro.
• Gassho meiso: rimanere in gassho sentendo l'unione Io/Mondo.
Doi e altri sottolineano che Hatsurei, fatta quotidianamente, era considerata la via principale del progresso spirituale, non un riscaldamento. 
3. Il reijukai, l'incontro periodico
A differenza dell'Occidente dove l'iniziazione si fa una volta per livello, nella Gakkai e nella scuola di Hayashi il reiju veniva dato a ogni incontro. Per questo le riunioni si chiamavano proprio reijukai, "incontri di reiju".
Un reijukai tipico negli anni di Ushida/Taketomi:
• arrivo, saluto in seiza, recita collettiva dei Gokai e di alcune gyosei
• breve Hatsurei Hō guidato dallo shihan
• giro di reiju: l'insegnante passava dietro ogni allievo, senza simboli visibili, per "connettere" di nuovo alla grande luce
• scambio di trattamenti: ci si sedeva a coppie, chi riceveva restava vestito. Si usava prevalentemente una mano sola, non le 12 posizioni fisse occidentali. Un articolo del 1928 di Matsui Shōō, allievo di Hayashi, lo definisce proprio "terapia che guarisce con una sola mano" (sekishu ryōhō). Il tocco era intuitivo, si seguiva il byosen (la sensazione nelle mani), spesso su testa, addome e schiena.
• chiusura con lettura di una gyosei e nuovo gassho 
Non c'era enfasi sui simboli per i principianti: i tre shirushi erano riservati all'okuden e non venivano mostrati. L'addestramento era esperienziale: si riceveva reiju spesso, si leggevano le poesie di Meiji, ci si scambiava trattamenti. 
4. Cosa NON si faceva ancora
• niente manuali stampati per il pubblico (Usui lo scoraggiava attivamente)
• niente certificati occidentali, niente "Master" dopo un weekend
• niente separazione netta tra "guarigione" e "crescita spirituale": lo scopo dichiarato era "correggere il cuore-mente, poi il corpo segue"
È questo il contesto da cui Hayashi — che aprì la sua clinica più sistematica già intorno al 1925 — estrasse un metodo più clinico, che Takata poi semplificò ulteriormente per l'America. La Gakkai invece, sotto Ushida e Taketomi, mantenne fino alla guerra questa forma molto sobria, meditativa e ripetitiva.
Se vuoi, ti preparo proprio la sequenza passo-passo di Hatsurei Hō come la insegna oggi Doi sulla base dei quaderni della Gakkai, così puoi provarla come la facevano negli anni '30.

Solo per oggi  ❤️🙏
31/05/2026

Solo per oggi ❤️🙏

Come si pratica (versione classica):1.  Centratura – chiudi gli occhi, porta l'attenzione al seika tanden, respira natur...
30/05/2026

Come si pratica (versione classica):
1. Centratura – chiudi gli occhi, porta l'attenzione al seika tanden, respira naturalmente.
2. Intenzione – fai gassho (mani giunte) e dichiara mentalmente "Inizio Nentatsu".
3. Posizione mani – copri con la mano dominante la cresta occipitale, dove il cranio incontra la colonna, lasciando scorrere Reiki.
4. Aggiungi la fronte – senza togliere la prima mano, appoggia la mano non dominante sulla fronte all'attaccatura dei capelli.
5. Affermazione – mentre l'energia scorre, ripeti silenziosamente l'affermazione concordata prima, sempre in forma positiva, "senza giudizio, e in un atteggiamento di amore, gratitudine e compassione".
6. Chiusura – quando senti che basta, termina con gassho. 
Gli effetti sono cumulativi: si consiglia una serie di trattamenti ravvicinati, non una singola seduta. 
Una variante inizia già con entrambe le mani (fronte e nuca), poi sposta la mano frontale sopra l'altra sulla nuca. 
A cosa serve nella tradizione:
• sciogliere abitudini (fumo, ansia, procrastinazione)
• "impostare" un'intenzione (es. chiarezza prima di un esame, calma prima di parlare in pubblico)
• lavoro su di sé, prima ancora che sugli altri — coerente con l'idea giapponese che Reiki sia prima di tutto auto-guarigione spirituale.
3. Perché riscoprirlo oggi
Il Reiki occidentale ha semplificato molto per diffonderlo velocemente. Il ritorno alle fonti giapponesi — Komyo ReikiDo, Gendai Reiki Ho, Jikiden Reiki — riporta tre elementi che spesso mancano:
1. Pratica quotidiana breve (5-10 minuti di Hatsurei-ho)
2. Ascolto del corpo invece di seguire schemi rigidi
3. Lavoro mentale con Nentatsu-ho, senza bisogno di simboli o visualizzazioni complesse
Se vuoi provarlo, inizia con la struttura sopra, scegli una sola frase positiva al presente ("sono calmo e centrato", "agisco con chiarezza"), e ripetila per 3-5 minuti ogni sera per una settimana. Nella tradizione, la semplicità è il punto di forza, non un limite.
Vuoi che ti scriva una sequenza guidata di Hatsurei-ho completa, o un esempio di affermazioni adatte al Nentatsu per un obiettivo specifico che hai in mente?

Indirizzo

Iglesias

Telefono

+393209011750

Sito Web

https://www.komyoreikiiglesias.it/

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