Studio Sesti - Il Fiore dell'Umano

Studio Sesti - Il Fiore dell'Umano 🏵️ Fai fiorire la tua voglia di crescere e riuscire grazie a un rapporto caldo, veritiero e fecondo. Sono stato aiuto facilitatore nei gruppi A.M.A.

Davide Sesti, counselor psicodinamico integrato

📩 Per un primo confronto scrivimi pure su DM. Sono un counselor psicodinamico ad orientamento integrato con competenze anche filosofico umanistico-esistenziali, studioso di psicoanalisi e psicologia dinamica e umanistico-fenomenologica. Il mio percorso di vita mi ha portato ad affrontare spesso e volentieri le molte e dolorosissime problematiche ch

e gravitano attorno al pianeta delle famiglie disfunzionali, sia per quanto riguarda le ricadute affettivo-esistenziali sui singoli individui che sulle famiglie dei figli di queste famiglie. orientati al sostegno di persone con problemi di depressione, psicosi e borderline, nei gruppi lettura per persone disabili o con disturbi psichici particolarmente disabilitanti, e mi sono formato come counselor specializzandomi nella relazione di aiuto con la singola persona, i piccoli gruppi e le famiglie, in particolare con persone con disturbi di nevrosi, isteria, o che vivono un particolare momento di crisi relazionale sia in famiglia che nell’ambiente di lavoro. Disponibile per tutti i vostri problemi di conflitti interiori, di ansia, di scoraggiamento, di perdita del senso della vita, di personalità problematica, di stati di squilibrio emotivo apparentemente immotivati, e di crisi familiari o relazionali in genere. Il mio approccio è caldo ed empatico, e cerco di trovare assieme al cliente, una volta raggiunta una sufficiente consapevolezza del proprio mondo psico-affettivo interiore, una strada e dei modi per riuscire a vivere in maniera più soddisfacente la propria attualità, riconciliandosi col passato e gettando le basi di una feconda progettualità per il futuro.

Crescita personale non vuol dire per forza di cose accrescimento immediato della propria autostima, ma semmai - soprattu...
09/05/2025

Crescita personale non vuol dire per forza di cose accrescimento immediato della propria autostima, ma semmai - soprattutto quando questa esperienza viene incastonata dentro un percorso condiviso - significa coraggiosamente, modestamente e francamente saper mettere in discussione la propria autostima, in modo da riformularla e ricostituirla anche secondo altri canoni, un altro metro..
Che apra di più alla vita e alla sua bellezza, e ci lasci meno bloccati e incatenati alla sicurezza dei nostri orticelli quotidiani..
Voi che ne dite?

Linguaggio e asservimento (prosecuzione)“Relazione terapeutica”La nostra lingua cultura, così intrisa di medicalizzazion...
26/04/2025

Linguaggio e asservimento (prosecuzione)

“Relazione terapeutica”
La nostra lingua cultura, così intrisa di medicalizzazione della cura di sé, di tecnicismi su cui spostare/proiettare abitualmente le nostre problematiche, se non addirittura le nostre responsabilità, e il bisogno di trovare “guru”, più o meno alla moda da cui, ottenere risposte on-demand immediate, tutte queste abitudini linguistiche – prima – e culturali – dopo – ci hanno fatto perdere di vista il senso di quella che si potrebbe chiamare “relazione terapeutica”.

Questa è innanzitutto un confronto aperto, tramite l’aiuto di un terzo, verso sé stessi e verso il proprio ambiente relazionale, confronto franco, approfondito, riflessivo, coraggioso, e soprattutto retto dall’idea che nella propria esistenza è meglio cercare, domandare, bussare – azioni di evangelica memoria – piuttosto che ottenere, previo pagamento, delle risposte preconfezionate sulla vita, tanto veloci e facili quanto inutili dato che tolgono al soggetto la possibilità di elaborare da sé le sue risposte, impigrendolo.

Su questo ringrazio il simpatico commento di Ligorio sul mio post.. no, Arcangelo non ho risposte da dare su cosa sia la vita, aiuto solo le persone a trovarsele da sé, con un lavoro attento, paziente e modesto, spesso faticoso per non dire drammatico..

Una relazione terapeutica non è di certo un distributore di merendine: metto i soldi – l’onorario – e ottengo la merenda/snack – le risposte illuminanti. Niente di tutto ciò, e per i motivi suddetti.

Meno che meno la possiamo pensare come una visita dal medico: mi visita, mi fa la diagnosi e mi propina delle medicine che devo “assolutamente” assumere altrimenti “non guarirò”. Non c’è nessuna malattia da guarire, e la persona che ho davanti non è un “paziente”, ma una persona che esprime il bisogno – domanda – di ripensare la sua vita, il suo presente, il suo passato e il suo futuro in maniere nuova e più piena, soddisfacente. E io sono chiamato ad accompagnarla in questo cammino facendomi compagno di viaggio, possibilmente utile, non medico, né prete, né guru..

Freud, parlando degli psicoanalisti auspicava una nuova razza/stirpe (Stamm), “né preti, né medici”..

Ripensiamo alla nostra lingua!

20/04/2025

Il sintomo è una formazione dell’inconscio che sfugge al controllo della coscienza […] Ma il sintomo ha, rispetto alle altre formazioni dell'inconscio, almeno due particolarità che dobbiamo mettere in evidenza. La prima è quella che persiste, dura nel tempo, mentre il sogno, il lapsus, l'atto mancato hanno una durata evanescente. La seconda è che il sintomo è qualcosa che fa male. Se nelle formazioni dell’inconscio prevale la dimensione semantica del “voler dire”, nel sintomo prevale un “voler godere” che porta con sé una sofferenza.

Massimo Recalcati, “La pratica del colloquio clinico. Una prospettiva lacaniana”, Raffaello Cortina, Milano 2017

Linguaggio e asservimento (prosecuzione)"Sintomo"Con questo lemma Freud si riferiva, solitamente  , all'espressione mani...
20/04/2025

Linguaggio e asservimento (prosecuzione)

"Sintomo"
Con questo lemma Freud si riferiva, solitamente , all'espressione manifesta e visibile del ritorno del rimosso, sotto le sue varie e mutevoli forme, o all'espressione delle elaborazioni psicotiche. In un caso o nell'altro comunque, ad una rielaborazione soggettiva degli accadimenti psichici della persona. Non necessariamente "il segno di una malattia " ma pensiero trasformativo, più o meno efficace, della persona.
Nel linguaggio odierno, psichiatrico e di uso comune, il sintomo invece è sempre e solo un segnale di uno stato morboso, non c'è scampo. Anche quando ci si riferisce agli avvenimenti psichici. In questo modo, con molta leggerezza e superficialità, il pensiero soggettivo viene implicitamente bollato, marchiato come "malattia", e la sua espressione personale - che comunque dovrebbe mantenere la dignità di un ripensamento tutto personale - viene delimitato solo come "segno del morbo"..

Il rischio, con un simile linguaggio, è evidente. Lascio al lettore trarne le dovute conclusioni..

17/04/2025

Conferenza online di Claudio Luminati (Sociologo e Counsellor Professionista Psicosintetico, Formatore Educativo e Aziendale).

"CuorDialMente - Dialogo tra mente e cuore"

Giovedì 8 maggio alle ore 21.00

" Perché vivere nella nostra esistenza esclusivamente con una parte è riduttivo qualunque essa sia, sia se vivo esclusivamente di cuore così come se vivo esclusivamente di mente, di razionalità, di utilità.
Siamo portatori sani di una complessità che va curata, va compresa, va sollecitata continuamente e quindi è importante cercare ogni volta di tentare una sintesi, di trovare un centro unificatore, che ci dia l'opportunità di cogliere più aspetti di ciò che contattiamo, con ciò che si trova nel nostro spazio prossimale".

Conferenza online gratuita e con accesso libero.

Il link per l'ingresso è il seguente:

https://us02web.zoom.us/j/89578205809?pwd=SXFJbGhvcTM1aDFGUWpjOVFsMERtZz09

ID riunione: 895 7820 5809
Codice d’accesso: 911592

Vi aspettiamo.

Il counseling considera le persone.. come persone! Uniche, ricche di possibilità, di sapienza conscia e inconscia, irrip...
16/04/2025

Il counseling considera le persone.. come persone! Uniche, ricche di possibilità, di sapienza conscia e inconscia, irripetibili, capaci di svolte creative e imprevedibili!
E non come malati, pazienti o segnate da deficit da guarire o puntellare con delle protesi, secondo una conoscenza superiore attribuita a priori e acriticamente al "guaritore"..

Le abilità di counseling sono un insieme di competenze e capacità che consentono al counselor di aiutare il suo cliente ...
16/04/2025

Le abilità di counseling sono un insieme di competenze e capacità che consentono al counselor di aiutare il suo cliente a raggiungere i suoi obiettivi. Queste abilità si possono suddividere in due categorie principali:
Abilità relazionali: queste abilità riguardano la capacità del counselor di instaurare e mantenere una relazione di fiducia e rispetto con il suo cliente. Sono fondamentali per creare un ambiente sicuro e accogliente in cui il cliente possa sentirsi libero di esprimere i propri pensieri e sentimenti.
Abilità tecniche: queste abilità riguardano l’uso di specifiche tecniche e strategie di counseling. Sono utili per aiutare il cliente a esplorare le sue emozioni, identificare i suoi problemi e sviluppare soluzioni.
Alcune delle abilità relazionali più importanti includono:
• Ascolto attivo: l’ascolto attivo è la capacità di prestare attenzione al cliente in modo completo e non giudicante. Il counselor deve essere in grado di comprendere il messaggio verbale e non verbale del cliente, e di rispondere in modo pertinente e utile.
• Empatia: l’empatia è la capacità di comprendere e condividere i sentimenti del cliente. Il counselor deve essere in grado di mettere da parte i propri pregiudizi e punti di vista per entrare in sintonia con il cliente.
• Il non giudizio: (o “epochè” sospensione del giudizio) è una delle abilità fondamentali di counseling. Il counselor deve essere in grado di ascoltare il cliente senza giudicarlo, in modo da creare un ambiente sicuro e accogliente in cui il cliente possa sentirsi libero di esprimere sé
• Accettazione incondizionata: l’accettazione incondizionata è la capacità di accettare il cliente per quello che è, senza giudizio o pregiudizio. Il counselor deve creare un ambiente in cui il cliente si senta accettato e sostenuto, indipendentemente dai suoi problemi o difficoltà.
Alcune delle abilità tecniche più importanti includono:
• Domande aperte: le domande aperte sono domande a cui non si può rispondere con un semplice sì o no. Sono utili per incoraggiare il cliente a esplorare i suoi pensieri e sentimenti.
• Riformulazione: la riformulazione, nelle sue sottospecie, è la ripetizione delle parole del cliente in modo diverso, per assicurarsi di aver compreso correttamente il suo messaggio.
• Riflessione: la riflessione è la condivisione dei propri pensieri e sentimenti in risposta a quelli del cliente. È un’abilità fondamentale che consente al counselor di comprendere il punto di vista del cliente ed identificarne i bisogni e gli obiettivi.
(Sicoskills, dal portale https://sicoitalia.it/)

Indirizzo

Isola Vicentina
36033

Orario di apertura

Mercoledì 15:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 15:00 - 18:00

Sito Web

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