Dott. Daniele Bada - Psicologo Psicoterapeuta

Dott. Daniele Bada - Psicologo Psicoterapeuta Psicologo, Psicoterapeuta. Esercito ad Alessandria e Ivrea (TO) presso i miei studi privati e on-line.

Verso il nuovo Anno..Con l’arrivo delle festività di fine anno ci predisponiamo ad una sorta di “rito di passaggio colle...
29/12/2025

Verso il nuovo Anno..

Con l’arrivo delle festività di fine anno ci predisponiamo ad una sorta di “rito di passaggio collettivo”, il cambio del calendario, unito al cambio della luce, soprattutto quella serale, ci trasmette inequivocabilmente un senso di trasformazione del tempo che stiamo attraversando, nel fluire delle nostre esistenze. Ogni cambiamento è sempre foriero di speranze, novità, progetti, ma anche di dubbi, incertezze, paure; come sempre l’esistenza si propone innanzi a noi come una sorta di “Giano bifronte”, diventa difficile coglierne solo un aspetto, per una faccia che guarda in una direzione ce n’è un’altra che guarda nella direzione opposta, le due non sono scindibili, anche se spesso cogliamo solo quella che via via ci fa più comodo.

È la “coesistenza degli opposti”, un principio filosofico che C. G. Jung adottò nella sua teoria della psiche, che diviene “luogo” dell’incontro-scontro di forze differenti che attraverso il "Se" trovano la propria unione e sintesi. L’umanità ha sempre vissuto queste complessità e da sempre ha cercato degli strumenti che le permettessero di “gestire” questi conflitti più o meno dichiarati all’interno e all’esterno di noi e delle nostre comunità. Nascono così gli aspetti rituali e le superstizioni che hanno proprio lo scopo di mitigare attraverso gesti più o meno codificati l’incertezza e le paure che attraversano i momenti di passaggio. Spesso sono ritualità, movenze, interpretazioni della realtà di elevata complessità, la realtà così diventa “magica”, come se in qualche modo misterioso un gesto, un animale, un oggetto, un fenomeno fisico potesse modificare o almeno attenuare la prospettiva karmica in cui ognuno di noi sembra inevitabilmente inserito, quasi che l’esistenza sia una pièce teatrale già scritta e non una realtà da costruire attivamente giorno dopo giorno.

Paradossalmente, più gli aspetti superstiziosi aumentano in numero e laboriosità, più diventa facile dimenticarne qualcuno, oppure parzializzarli nella loro esecuzione, a questo punto anche qualsiasi evento avverso prende un senso: l'insuccesso non dipende dall’impossibilità di prevedere a priori tutto, ma piuttosto da quel rito malfatto, dimenticato, o da quell’animale che casualmente abbiamo incrociato, sentito o visto. Ecco che il rito e la superstizione divengono non solo atti preventivi, ma anche curativi degli accidenti e dei gesti maldestri nei quali incappiamo e se notiamo che la frequenza degli incidenti e delle sfortune aumenta, anziché chiederci il motivo, insistiamo nelle pratiche scaramantiche. Spesso è così, per tutti.

La complessità del vivere è davvero tanta e tante sono le forze e le realtà che entrano in gioco, di natura conscia e spesso inconscia; potremmo scrivere su questo un libro infinito, ma avrebbe il solo risultato di farci prendere sonno un po’ prima, vorrei perciò concludere con una frase di G. C. Jung che penso racchiuda ed estenda queste riflessioni: “Rendi cosciente l'inconscio, altrimenti sarà l'inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino”.

Auguri di un Buon 2026!!

Cerco l'estate tutto l'anno e all'improvviso eccola qua….Cantava così Adriano Celentano nell’estate del 1968, io avevo c...
15/07/2025

Cerco l'estate tutto l'anno e all'improvviso eccola qua….

Cantava così Adriano Celentano nell’estate del 1968, io avevo cinque anni, eppure la ricordo molto bene. Mi piaceva un sacco allora e continua ancora a piacermi oggi. Raccontava di un’estate diversa da quella delle canzonette da spiaggia (non che allora riuscissi a cogliere queste differenze), parlava di un’estate simile a quella che trascorrevo a quell’età, nei mesi in cui la scuola materna o le scuole in genere erano chiuse e le giornate si trascorrevano al caldo e all’afa, giocando nel cortile del condominio dove vivevamo, oppure in quello vicino. Da buon boomer, quale sono, non ho mai avuto il problema di trovare degli amici con cui giocare, eravamo davvero in tanti a riempire di giochi e di schiamazzi quei lontani giorni padovani.
Succedeva che a volte qualcuno “partiva per le spiagge”, come la “lei” della canzone, oppure poteva succedere che ci si trovasse in cortile “da soli a passeggiar”, era il fascino misterioso dell’estate, l’incontro e la conoscenza della noia, sempre difficile da comprendere e da decifrare, come tante delle cose che succedono proprio d’estate. La magia dell’estate fu descritta magistralmente da William Shakespeare, che nella sua commedia “Sogno di una notte di mezza estate” racconta di fate, folletti e tanti altri personaggi che animano la vita segreta del bosco in cui i due protagonisti tentano di fuggire.
La quiete notturna, silenziosa e lieve delle altre stagioni non c’è più, tutto è in gran movimento e tutti partecipano alla grande magia dell’estate. L’estate, per noi che viviamo lontani dall’equatore, è un tempo a perdere, dura poco, troppo poco e subito dopo sappiamo che sopraggiungerà l’autunno.
Per ogni stagione la sua livrea, per ogni stagione che arriva o se ne va un cambiamento, nella meteo, nella luce, nelle abitudini, in noi stessi. Per ogni stagione mettiamo in campo idee, sogni, progetti, che talvolta sono più belli da pensare che da vivere, alla ricerca continua e a volta affannosa della felicità, lo status di perenne contentezza che oggi sempre più viene considerata la condizione naturale dell’individuo, ingenerando più frustrazione che reale appagamento personale. La frustrazione spesso va a braccetto con la rabbia, così che anche la più vitale stagione dell’anno può trasformarsi in una trappola fatta di desideri infranti, traguardi mai raggiunti, progetti naufragati.
Il problema non è nell’estate, nelle sue magie e nelle sue opportunità, ma è nelle valenze che gli attribuiamo, nella fiducia che vi riponiamo, senza pensare che, come in tutte le magie, c’è sempre anche in questa molto di effimero…

Il prossimo Venerdì 23 Maggio alle ore 21 in Alessandria, riprenderemo i nostri "Psico Caffè". Parleremo di Sogni. Li le...
16/05/2025

Il prossimo Venerdì 23 Maggio alle ore 21 in Alessandria, riprenderemo i nostri "Psico Caffè". Parleremo di Sogni. Li leggeremo alla luce della Psicologia e li rivivremo attraverso lo Psicodramma. L'ingresso all'evento è libero, si terrà in Via Isonzo 33 , accessibile anche dallo Spalto Gamondio a fianco della chiesa di S. Pio V.

Nello scorso post avevo parlato di ritmi circadiani, cioè quei ritmi che hanno come base le 24 ore, quelli che regolano ...
23/01/2025

Nello scorso post avevo parlato di ritmi circadiani, cioè quei ritmi che hanno come base le 24 ore, quelli che regolano le nostre attività fisiologiche e psicologiche nell'arco della giornata. Avevo accennato ai ritmi infradiani, cioè i ritmi fisiologici che hanno periodi superiori alle 24 ore e analogamente ai ritmi circadiani, regolano la ciclicità della nostra esistenza, sempre sul piano fisio-psicologico. Un esempio di ritmo circadiano è il ciclo mestruale che ha una durata media di 28 giorni, pari quasi al ciclo lunare, che ha una durata di 29 giorni e 7 ore. L’umanità ha da sempre cercato di scoprire e coordinarsi con i cicli infradiani, la ricerca delle regolarità dei fenomeni è sempre stata un’attività centrale nell’osservazione e nella relazione con la natura, pensiamo all’insieme delle regole e delle norme che regolano le attività agricole e le fasi lunari, oppure pensiamo al fenomeno delle maree, masse enormi di acqua che vengono spostate sulla base della diversa attrazione gravitazionale che la Luna ha sui mari e sugli oceani. Non possiamo certo scordarci dei cicli stagionali: tutti quelli che non vivono all’equatore, sono sottoposti a continue variazioni metereologiche e di luce, che certo non passano indifferenti al nostro organismo, anche se ci illudiamo che un buon sistema di climatizzazione in casa e in auto, le renda costanti. Siamo immersi nella natura e siamo fatti di natura, anche se a volte ci piace considerarci speciali rispetto agli altri esseri viventi, quante volte questo senso di specialità ci ha isolati nei nostri pensieri? Quante volte abbiamo considerato il nostro corpo e i suoi bisogni solo degli inutili orpelli, che si opponevano alla illimitata capacità di immaginare del nostro pensiero? Dimenticando che l’armonia della persona è sempre basata su un’interazione armonica tra corpo, mente e spirito…

Verso la PrimaveraTutti ci stiamo accorgendo che le giornate si stanno allungando, mediamente nel mese di Gennaio la ser...
15/01/2025

Verso la Primavera

Tutti ci stiamo accorgendo che le giornate si stanno allungando, mediamente nel mese di Gennaio la sera si assiste ad un aumento di luce di quasi 2 minuti al giorno, tra inizio e fine gennaio “guadagneremo” quasi 40 minuti di luce in più ogni giorno. Più o meno lo stesso succederà in Febbraio e in marzo, quasi 2 ore di luce in più al giorno in tre mesi. Se poi alle ore di luce della natura sommiamo quelle dell’uomo, quelle conseguenti all'ora legale, sono all'incirca 3 ore di più di luce al giorno guadagnate nei primi tre mesi dell’anno.
L’effetto della variazione di luce nella vita di noi esseri umani è sicuramente importante, perché così come la natura regola i suoi cicli biologici sulla base della luce, anche noi esseri umani regoliamo la nostra attività fisiologica, psicologica e sociale sulla base di una sorta di timer interno che in parte è accordato con la presenza o l’assenza della luce solare.
Si tratta del ritmo circadiano, una sorta di cronoprogramma giornaliero che definisce tutta una serie di parametri fisiologici (sonno, veglia, pressione sanguigna, temperatura, efficienza muscolare e cardiaca, secrezioni ormonali e neurotrasmettitori, …) che influenzano e controllano l’attività del nostro corpo e quindi anche della nostra mente. Il ritmo circadiano è controllato da una parte del nostro cervello chiamata ipotalamo, verso l’ipotalamo arrivano anche una serie di impulsi generati dai nervi ottici che avvisano il nostro sistema nervoso centrale della presenza o dell’assenza di luce.
Questo complesso meccanismo tende con il tempo a raggiungere una sua regolarità, tanto che alcuni tessuti nervosi, anche se non sottoposti agli effetti indiretti della luce, continuano a comportarsi secondo i ritmi circadiani. Questa sorta di “inerzia ritmica” non è solo una caratteristica della biologia umana, anche molte altre specie animali o vegetali mantengono il timing anche se allontanate dal loro habitat naturale o addirittura se separate dall'organismo che le aveva generate.
Proviamo un po’ a pensare quanto è importante rispettare il calendario lunare per imbottigliare il vino, è come se ci fosse una sorta di memoria o di sincronizzazione con i cicli lunari che continua a persistere anche dopo la vendemmia e la fermentazione, in questo caso si parla però di ritmi infradiani, ma saranno argomento di un altro post….

E’ disponibile su Amazon.it e sullo store di YouCanPrint.it il mio ultimo lavoro sullo Sciamanesimo. E’ un libro che cer...
28/12/2024

E’ disponibile su Amazon.it e sullo store di YouCanPrint.it il mio ultimo lavoro sullo Sciamanesimo.

E’ un libro che cerca di approcciare allo sciamanismo secondo modalità e letture differenti da quanto spesso si ritrova sulle diverse fonti bibliografiche o su Internet.

Ho evitato quanto più possibile di descrivere le diverse tradizioni e mi sono concentrato su aspetti che lo rendano attuale e fruibile nella contemporaneità.

Diversi temi trattati nascono da approfondimenti personali del Core Shamanism di Michael Harner, altri sono legati a temi di attualità soprattutto quelli legati alle riflessioni su concetti quali la Complessità, l’AI e la Fuzzy Logic, nuovi strumenti che permettono la visione e una miglior comprensione di aspetti articolati della realtà che ci circonda.

Da fine Settembre 2024 sono riprese le attività di Forest Therapy.La Forest Terapy è un attività svolta interamente all’...
28/12/2024

Da fine Settembre 2024 sono riprese le attività di Forest Therapy.

La Forest Terapy è un attività svolta interamente all’aperto, in gruppo, fino ad un massimo di 12 partecipanti, guidata in tutte le sue fasi da uno Psicoterapeuta.
E’ una pratica che coinvolge tutti i sensi, svolta in ambiente boschivo in cui siano presenti e salvaguardati aspetti selvaggi (wildness) e di originale biodiversità.

La Forest Terapy nasce come un’evoluzione dello Shinrin-Yoku (bagno di foresta) giapponese, ogni appuntamento dura circa 2 ore, prevede una passeggiata lenta, lungo strade e sentieri che si inoltrano nel bosco, intervallati da pause e semplici attività sensoriali.
Non è necessaria una particolare formazione fisica, basta indossare l’abbigliamento adatto e un paio di scarponcini. Le attività si svolgeranno il sabato o la domenica, sulla base del numero degli iscritti, presso il Bosco di Scalveis nel comune di Chiaverano (TO). La località è facilmente raggiungibile anche in auto, è un’altezza di 800 m s.l.m. Il bosco è zona SIC (Sito di Interesse Comunitaria), caratterizzato da una vegetazione di conifere, castagni, betulle e faggi; sono presenti molte specie animali: cervi, caprioli, scoiattoli, ghiri, cinghiali, …
La partecipazione all’evento sarà regolarmente fatturata e detraibile nella voce “spese sanitarie”.

Psicologo psicoterapeuta ad orientamento analitico, junghiano. Iscritto all'Ordine degli Psicologi del Piemonte n. 8397....
28/12/2024

Psicologo psicoterapeuta ad orientamento analitico, junghiano. Iscritto all'Ordine degli Psicologi del Piemonte n. 8397.

Ricevo presso il mio studio privato in Alessandria o a Ivrea (TO), oppure on-line attraverso le più diffuse piattaforme di videoconferenza (Zoom, Meet, Teams, …).

Il primo colloquio è sempre gratuito, sono inoltre previste tariffe ridotte per Studenti e Tirocinanti.

Svolgo l’attività terapeutica sia in contesti individuali che di gruppo.
Mi rivolgo principalmente ad adolescenti, giovani adulti e adulti.

Principali aree di intervento terapeutiche:

Disturbi d’ansia e attacchi di panico,
Depressione,
Disturbi dell’umore,
Disturbi alimentari,
Disturbi del sonno,
Dipendenze da sostanze, gioco, ecc.
Disturbi ossessivi e ossessivo-compulsivi,
Disturbi di personalità,
Disturbi sessuali e dell’identità di genere,
Conflitti relazionali di coppia, in famiglia, ecc.
Problematiche del ciclo di vita,
Analisi personale.

Svolgo anche attività formativa rivolta ad Operatori Sanitari, Associazioni di Volontariato, Insegnanti con particolare focalizzazione su:

La conoscenza di Sè,
Dialogo e ascolto nelle relazioni di aiuto,
Gruppi e le dinamiche di gruppo.

Indirizzo

Via Bollengo 29
Ivrea
10015

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott. Daniele Bada - Psicologo Psicoterapeuta pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott. Daniele Bada - Psicologo Psicoterapeuta:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare