24/03/2024
La serie Netflix “Supersex”, ispirata alla vita di Rocco Siffredi, rappresenta le emozioni, i sentimenti e i comportamenti problematici connessi alla sessualità.
Parla dell'identità sessuale, dell'importanza delle esperienze adolescenziali e di come la storia di ciascuno influisca nella costruzione del carattere sessuale a partire dalle prime esperienze infantili. La forza sessuale può diventare una forma di risarcimento per le esperienze pregresse di sottomissione o inferiorità, o ancora una modalità per gestire sentimenti di demoralizzazione e impotenza.
Banale, eppure vero: la sessualità spesso diventa una difesa per gestire emozioni dolorose! Nel caso di Rocco: la morte del fratello da piccolo, il lutto della madre, la rabbia, l'amore idealizzato, la colpa. Eros e Thanatos vibrano durante tutta la serie, fra pulsione di vita e di morte. Eppure questa sessualità che appare promiscua o disfunzionale in realtà reagisce alla morte con energia.
La serie è un racconto che abbatte i tabù sul sesso: di sesso si parla naturalmente molto e in modo esplicito, ma dietro il sesso si scopre un mondo psicologico che traccia emozioni di base e delinea rappresentazioni salienti di noi, degli altri e del mondo. La forza propulsiva del sesso non maschera i sentimenti, che sbucano con forza: in fondo Rocco rimane il figlio che consola la mamma da una cabina telefonica parigina, il fratello che si preoccupa e poi il marito e il padre.
In buona sostanza Supersex fornisce una visione desessualizzante del pornoattore e una interessante finestra di riflessione sul legame fra sesso, identità e storia personale, smuovendo schemi e pregiudizi.
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