18/03/2020
Come gestire il tempo della reclusione!
In questi giorni straordinari ho deciso di intervenire poco sui social per non creare ulteriore confusione, sovrapponendomi alle tante voci, qualche volte errate. Eppure sento l’ obbligo morale verso tanti pazienti che mi contattano o con cui continuo a fare terapie via Skype, di condividere alcune piccole ma fondamentali prescrizioni per superare nel modo migliore questo momento.
1. Usare in modo adeguato i social: questi sono un fantastico strumento che ci permette di annullare le distanze. Devono essere usati con cautela e accuratezza; riduciamo le condivisioni generiche. Contattiamo le persone, parliamo con loro, informiamoci della loro salute, telefoniamo o videotelefoniamo. Prendiamoci l’impegno di sentire anche un vecchio amico con cui non parliamo da tempo, sfruttiamo questo momento per consolidare le nostre relazioni.
2. Filtrare le notizie: le notizie sul contagio e sui regolamenti devono essere certificate da fonti ufficiali non facciamo abbuffate bulimiche di informazioni. Il rischio è di far crescere la nostra ansia.
3. Aver paura del contagio e’ normale perché è un rischio reale; non è sano e normale controllare costantemente il proprio corpo alla ricerca di sintomi ( febbre o tosse).
4. Organizzare la giornata con orari ben precisi. In questo periodo ci possiamo concedere il lusso di diventare un po’ ossessivi compulsivi, e preciso solo “un po’”, ritualizzando le attività, secondo il nostro ritmo o quello della famiglia. Concediamoci di dormire anche di più, ma stiamo attenti a non sconvolgere i cicli giorno e notte ( sonno veglia), dedichiamo un’ora al giorno all’attività sportiva e, se abbiamo bimbi, facciamolo insieme con l’ausilio di una console o attività musicale.
5. Leggere un libro mentre i figli studiano serve a fornire loro un modello di riferimento, ma ancora più efficace è scrivere il diario o ,ancor meglio, il libro dei sogni e dei desideri. Potrebbe essere utile per ispirarci dopo che sarà passata l’emergenza.
6. Prendersi del tempo per imparare a meditare. Quando si medita non contano né il passato né il futuro, ma solo il presente. Meditare vuol dire entrare in contatto con se stessi, adesso; non perseguire un fine, ma semplicemente sedersi e ascoltare; non cercare di realizzare qualcosa.
7. Trovare dei modi per restare soli, non abbiate paura di chiedere e pretendere degli spazi personali, fondamentale in questi momenti essere capaci di rispettare e far rispettare le liberta individuali.
Sono piccole cose, ma, nei momenti straordinari, dobbiamo recuperare la semplicita’!