Dott. Cristiano Ulivieri - Psicologo

Dott. Cristiano Ulivieri - Psicologo Consulenze, sostegno psicologico e crescita personale. https://www.guidapsicologi.it/studio/dott-ulivieri-cristiano

28/11/2025

Le idee della quarta via: essenza e personalità

Gurdjieff afferma che l"essenza è ciò che è veramente nostro, le nostre attitudini più profonde, le nostre potenzialità, i nostri gusti, racchiude tutto ciò che ci caratterizza come esseri unici.
Se trova il terreno giusto può svilupparsi, crescere e renderci ciò che siamo destinati ad essere.
La personalità è ciò che viene dall'esterno, educazione, genetica, ambiente, cultura, tutto ciò che ci viene proposto, a volte imposto, tutto ciò che non ci appartiene.
Questo sapere, queste influenze spesso schiacciano la nostra essenza, non le permettono di crescere, di esprimersi, di manifestarsi all'esterno, lasciandola allo stato embrionale.
Quando questo accade l'uomo smette di esserci, la sua vita diventa una cosa non più sua, diventa ripetizione, imitazione. Ciò che tutti gli insegnamenti chiamano "sonno".
Il sonno è il sonno della coscienza, il sonno dell'essenza.
Cosa fare per svegliarsi? Iniziare a conoscersi è il primo passo, vedere i condizionamenti, purificarsi da ciò che non è nostro, iniziare ad alleggerire la pressione sull'essenza, e chiedersi: cosa voglio davvero? Iniziare a dare risposte creative, e non le solite, alla vita, in questo modo si genera un piccolo risveglio, l'essenza si nutre di consapevolezza.

Ogni incontro comincia con un gesto semplice.Questo è il mio 🍃Se desideri metterti in contatto con me,puoi farlo come pr...
29/10/2025

Ogni incontro comincia con un gesto semplice.
Questo è il mio 🍃

Se desideri metterti in contatto con me,
puoi farlo come preferisci: tramite telefono, WhatsApp, e-mail
o con un messaggio diretto qui sul profilo.

“Questo è un punto decisivo: sono molti quelli che dedicano la propria esistenza a realizzare una loro concezione di com...
28/10/2025

“Questo è un punto decisivo: sono molti quelli che dedicano la propria esistenza a realizzare una loro concezione di come dovrebbero essere, invece di realizzare se stessi.
Questa differenza tra realizzazione di sé e realizzazione della propria immagine di sé è molto importante.
La maggior parte delle persone vive soltanto per la propria immagine.
Dove alcune persone hanno un sé, la maggior parte delle persone hanno un vuoto, dato che sono impegnatissime a proiettarsi in questo o in quello.
Anche in questo caso ci troviamo di fronte alla maledizione dell’ideale. La maledizione del non dover essere quello che si è”.

Fritz Perls

“C’è solo un modo per sapere in che direzione andare.Devi seguire la tua paura.Sarà lei a mostrarti la strada.Fuggire da...
22/10/2025

“C’è solo un modo per sapere in che direzione andare.
Devi seguire la tua paura.
Sarà lei a mostrarti la strada.
Fuggire da ciò che ti spaventa è un modo per smarrire il cammino: così facendo, ti allontani sempre di più da ciò che stai cercando.
Se hai paura di affrontare quella persona o quella situazione, è lì che si trova il nodo da sciogliere.
Quel nodo che, se riconosciuto e affrontato, ti donerà le chiavi della libertà.
D’ora in avanti, quindi, quando sentirai paura, fastidio, irritazione o preoccupazione, non scappare.
Rimani in ascolto di ciò che provi.
E con coraggio, addentrati alla scoperta del tesoro nascosto nel tuo malessere.
I tesori più preziosi sono custoditi dal drago più terribile. Per arrivare ai tesori, bisogna andare dal drago... e baciarlo”.
-Bert Hellinger-

(Arte: Caspar David Friedrich — Two Men Contemplating the Moon)

“Non è che bisogna essere cattivi, bisogna solo tirarsi fuori dall’abnegazione: gli empatici non devono essere buoni per...
18/09/2025

“Non è che bisogna essere cattivi, bisogna solo tirarsi fuori dall’abnegazione: gli empatici non devono essere buoni per forza, gli empatici non devono essere simpatici!

Empatico è solo capire dove dare il cazzotto a chi vuoi far male, o dove toccarlo senza fargli del male se non vuoi che soffra.”

G. Paolo Quattrini: l’effetto che fa. Considerazioni tecniche sulla pratica della gestalt, Roma, 2021, p. 14

(Arte: Marc Chagall - Le Carrousel du Louvre, 1954)

A volte il “nuovo” si presenta come un piccolo aereo instabile.Fa paura salirci: sembra fragile, traballa, non ci sono c...
16/09/2025

A volte il “nuovo” si presenta come un piccolo aereo instabile.
Fa paura salirci: sembra fragile, traballa, non ci sono certezze. Eppure, quando finalmente entri, scopri qualcosa che non ti aspettavi: un pavimento che ti sostiene.

La paura di cadere non scompare, ma convive con la sorpresa di avere basi reali. E proprio in quel momento di attesa, prima del decollo, può accendersi il desiderio: l’attrazione verso la vita, verso l’altro, verso ciò che ci fa sentire vivi.

Stare bene fa paura. Sempre. Perché significa affidarsi, lasciare che qualcosa ci tocchi davvero. Ma è in quella miscela di timore e desiderio che si nasconde la possibilità del cambiamento.

Forse la verità è che non serve il “grande aereo sicuro” per crescere. A volte bastano i voli piccoli, imperfetti, con il loro pavimento insospettato e la loro capacità di farci scoprire che il coraggio e la tenerezza possono coesistere.

Nel teatro oscuro delle mie ombre,lancio stelle di vetro, fragili, tremanti,per non ascoltare il battito sommessodi un c...
31/07/2025

Nel teatro oscuro delle mie ombre,
lancio stelle di vetro, fragili, tremanti,
per non ascoltare il battito sommesso
di un cuore che grida nel silenzio.

Parole cadono come foglie stanche,
sfiorano l’acqua di un lago invisibile,
mentre la nebbia avvolge il mio corpo immobile,
prigioniero d’un respiro sospeso.

E in quell’attimo di tormento e pace,
un’eco lontana mi parla piano,
un porto segreto, nascosto nella tempesta,
dove forse, forse posso riposare.

A volte ci si sente al centro… ma a rovescio.Al centro del gruppo, ma nel ruolo del buffone.Al centro dello sguardo, ma ...
26/07/2025

A volte ci si sente al centro… ma a rovescio.
Al centro del gruppo, ma nel ruolo del buffone.
Al centro dello sguardo, ma per la vergogna.
Come se per esistere, bisognasse disturbare.

E invece forse no.
Forse si può stare in mezzo senza urlare.
Farsi vedere senza provocare.
Essere presenti senza sentirsi di troppo.

Non è facile.
Perché certe ferite non fanno rumore.
Si travestono da eccesso, da battuta, da stonatura.
E chiedono amore in modi che spesso confondono.

Ma quando la vergogna trova finalmente uno spazio gentile,
quando il bisogno viene riconosciuto sotto la corazza,
qualcosa cambia.

Chi si sentiva un mostro,
può iniziare, lentamente,
a somigliare a sé.

“L’epoca dell’accelerazione non è un’epoca frenetica, bensì un’epoca depressiva. Invece di un’esplosione di vitalità, do...
14/07/2025

“L’epoca dell’accelerazione non è un’epoca frenetica, bensì un’epoca depressiva.
Invece di un’esplosione di vitalità, domina un senso di stanchezza, esaurimento e svuotamento.”

(Da Il profumo del tempo di Byung-Chul Han)

"..ma l'impresa eccezionale -dammi retta- è essere normale."Il bisogno di sentirsi speciali non si manifesta sempre come...
09/07/2025

"..ma l'impresa eccezionale -dammi retta- è essere normale."

Il bisogno di sentirsi speciali non si manifesta sempre come una ricerca di grandezza o successo visibile. A volte prende forme più ambigue, più cupe, probabilmente più subdole, eppure altrettanto centrali nella struttura psichica: ci si sente speciali nella propria inferiorità, unici nel proprio dolore, irrimediabilmente diversi per ciò che manca.

Questa è forse la versione più sottile e ingannevole del bisogno nevrotico di distinzione.
Non è il bisogno orgoglioso di distinguersi in quanto a grandezza a guidare, ma ci si convince che il proprio fallimento sia più profondo, la propria fragilità più tragica, la propria stranezza più incomprensibile di quella di chiunque altro.
Si vivono le proprie carenze come fossero un marchio identitario, un destino singolare.

In entrambi i casi, che si tratti di sentirsi superiori o irrimediabilmente inferiori, il punto centrale resta lo stesso: ci si allontana dalla realtà.
Si resta imprigionati in una narrazione di sé che cerca disperatamente significato attraverso la distanza dagli altri, mai attraverso la comunanza.

Ma questa necessità di distinzione, di “specialità”, non è crescita. È difesa.
È una costruzione, spesso inconscia, nata per proteggere un nucleo di vergogna, di confusione o di paura.

In nome di questa illusione, ci si condanna a un’eterna prestazione, o al suo opposto, a una fissazione nel dolore, nell’inadeguatezza, nella sensazione di essere “troppo” o “non abbastanza”.

L’unica via d’uscita è abbracciare la propria normalità.
Non intesa come mediocrità, ma come condizione umana condivisa.

Riconoscere di non essere né più grandi né più piccoli degli altri: semplicemente umani.
Fatti di limiti, di desideri, di errori e di speranze comuni.

Questo atto di coraggioso realismo ci libera dalla pressione di dover costantemente dimostrare o giustificare la propria esistenza attraverso l’eccezionalità.

Accettare di non essere “speciali”, né nel bene né nel male, significa tornare a casa.
Significa accedere a una forma di pace profonda che nasce dall’intimità con la propria realtà, senza interpretazioni eroiche né tragiche.

In quella quiete si può cominciare davvero a vivere.

E forse, proprio lì, nel cuore dell’ordinario, può nascere qualcosa di autentico.

Non più eccezionale, ma vero.

•Contenuto tratto dalla pagina della Dott.ssa Marina Noviello - Psicologa e Psicoterapeuta.

"Se eviti il vuoto che senti in te, e lo riempi di ruoli fittizi e di attività sostitutive, non ottieni nulla.Ma se ries...
25/06/2025

"Se eviti il vuoto che senti in te, e lo riempi di ruoli fittizi e di attività sostitutive, non ottieni nulla.

Ma se riesci veramente a entrare in contatto col vuoto, comincia a succedere qualcosa - il deserto comincia a fiorire.

Ecco la differenza tra vuoto sterile e vuoto fertile."

Fritz Perls: la terapia gestaltica parola per parola, Roma, 1980, p. 259

Indirizzo

Via Giosuè Borsi 39
Livorno
57125

Orario di apertura

Lunedì 12:00 - 16:30
Martedì 08:00 - 12:30
Mercoledì 13:00 - 21:00
Giovedì 08:00 - 12:00
14:30 - 16:30
Venerdì 08:00 - 14:00
Sabato 08:00 - 14:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott. Cristiano Ulivieri - Psicologo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare