25/02/2026
LA PELLE, PER LA PSICOLOGIA ESTETICA, NON ร UN ORGANO 'FISICO' MA UN SISTEMA 'ENERGETICO' INFORMAZIONALE DI INTEGRAZIONE E SCAMBIO.
Nel terzo millennio cโรจ ancora chi pensa, e magari insegna, che la pelle umana sia una barriera.
Non lo รจ! Perchรฉ se fosse una barriera, per il suo spessore esiguo, per la sua permeabilitร , per la sua immensa sensibilitร , dopo 500 milioni di anni per evolversi sarebbe ben poca cosa, dato che anche una sola zanzara puรฒ metter questo 'organo-barriera' in crisi.
La pelle, per la psicologia estetica รจ invece,da intendere come una โfrontieraโ ergodinamica in-out che ha lo lo scopo di mantenere e proteggere lโomeostasi interna del corpo rispetto alle variazioni dellโambiente esterno, ma, anche e soprattutto, di mettere in relazione lโindividualitร di ogni individuo (percepita come io-cutaneo) con il mondo esterno.
Questo, dal punto di vista della psicologia estetica, spiega la relazione pericolosa tra fattori psicologici, stress, problemi intestinali e disturbi cutanei, suggerendo un approccio terapeutico integrato e sistemico ai problemi della pelle.
Il problema รจ, a mio parere, che i dermatologi sono generalmente poco formati sulle proprietร psico-nervose della pelle, mentre gli psicologi che si occupano di disturbi psicosomatici non hanno grande dimestichezza con la psiconeurobiologia cutanea.
I professionisti dell'estetica, infine, sono spesso dis-informati e indirizzati dalle aziende del settore a risolvere le patologie cutanee attraverso macchinari e prodotti โmiracolosiโ che troppo spesso servono solo a camuffare gli inestetismi.
Ecco allora un suggerimento indirizzato a chi si occupa professionalmente di pelle: formarsi in psicologia dermoestetica.
GP
Prossimo appuntamento formativo:
14 marzo- 14 giugno 2026: Master in psicologia estetica per medici e psicologi presso Icamp college, Milano.