Dr. Maurizio Marozzi - Medico Nutrizionista

Dr. Maurizio Marozzi - Medico Nutrizionista Medico nutrizionista di vasta esperienza. Autore di libri scientifici, da più di vent'anni è ricercatore nel campo della dietetica presso la Progeo Medical.

La fibra fa bene. Ma non vale “più ne mangi, meglio è”.Alcuni lo credono. Ma non funziona così.La fibra limita gli assor...
15/04/2026

La fibra fa bene. Ma non vale “più ne mangi, meglio è”.
Alcuni lo credono. Ma non funziona così.
La fibra limita gli assorbimenti di sostanze in eccesso, come grassi e zuccheri.
Ma non funziona a senso unico.
👉 Riduce anche l’assorbimento di vitamine, minerali e proteine.
La fibra, in altre parole, non è un soggetto intelligente che blocca i cattivi e lascia passare i buoni.
👉 Un suo eccesso non causa solo gonfiore o disturbi intestinali.
Nel tempo possono comparire anche carenze nutrizionali.
👉 La fibra è fondamentale.
Ma anche per lei vale una regola universale: la giusta dose.
Non è una questione di “tanta o poca”.
È una questione di giusto.

Negli ultimi anni si è diffusa una vera e propria “caccia all’alimento proibito”.Si è fatta molta confusione: si conside...
08/04/2026

Negli ultimi anni si è diffusa una vera e propria “caccia all’alimento proibito”.
Si è fatta molta confusione: si considera tutto ciò che è “processato” come dannoso. Ma non è così.
👉 Alimenti processati
Sono alimenti lavorati, resi più sicuri, conservabili e pratici.
Esempi: olio extravergine di oliva, formaggi, yogurt, pane, pasta, miele.
➡️ Sono parte normale di una dieta equilibrata.
👉 Alimenti ultraprocessati
Sono prodotti industriali complessi, con liste di ingredienti lunghe e ricche di additivi, aromi, emulsionanti, zuccheri raffinati e grassi modificati.
Esempi: snack confezionati, merendine, bevande zuccherate, piatti pronti industriali.
➡️ Qui sì, il consumo frequente diventa un problema.
⚠️ Il punto chiave:
Non tutto ciò che è “processato” è uguale.
Mettere tutto nello stesso calderone crea solo confusione e ansia.
Il primo passo è evitare le “fobie alimentari”: capire, non temere.

Buona Pasqua dal Dottor Maurizio Marozzi e il suo team.
04/04/2026

Buona Pasqua dal Dottor Maurizio Marozzi e il suo team.

🍊 Arance in primavera? Sì.Molti pensano che finiscano con l’inverno, ma non è così.La stagionalità di questo agrume è pi...
01/04/2026

🍊 Arance in primavera? Sì.
Molti pensano che finiscano con l’inverno, ma non è così.
La stagionalità di questo agrume è più ampia: esistono varietà tardive che maturano proprio tra aprile e maggio.
Tra queste, la più nota è la Valencia: un’arancia che raggiunge la maturazione in primavera, quasi priva di semi, molto succosa e con ottime caratteristiche nutrizionali.

⚠️ Occhio alla bufala!“I dolori muscolari del giorno dopo sono dovuti all’acido lattico”È una delle convinzioni più diff...
25/03/2026

⚠️ Occhio alla bufala!
“I dolori muscolari del giorno dopo sono dovuti all’acido lattico”
È una delle convinzioni più diffuse… ma non è così.
Come ricorda anche l’Istituto Superiore di Sanità, l’acido lattico prodotto durante lo sforzo viene eliminato in poco tempo, al massimo nel giro di alcune ore.
Quando il dolore compare il giorno dopo, in realtà non c’è già più.
Da cosa dipende allora quel fastidio dopo 24–48 ore?
- piccole microlesioni delle fibre muscolari
- la risposta infiammatoria che serve a ripararle
È un processo normale, soprattutto quando:
- si riprende ad allenarsi
- si cambia intensità
- si fanno esercizi a cui non si è abituati
💡 In altre parole, non è un “accumulo da smaltire”, ma un segnale di adattamento del muscolo.

Studi archeologici condotti in diverse aree del mondo mostrano che, già 6.000–8.000 anni fa, nel Mesolitico e Neolitico ...
11/03/2026

Studi archeologici condotti in diverse aree del mondo mostrano che, già 6.000–8.000 anni fa, nel Mesolitico e Neolitico i cacciatori-raccoglitori non avevano affatto una dieta rudimentale.
Le analisi dei residui nelle ceramiche preistoriche indicano che ingredienti vegetali e animali venivano combinati intenzionalmente, creando vere e proprie preparazioni culinarie. Pesci e frutti di mare, ma anche carni di selvaggina, potevano essere cucinati insieme a semi, bacche, graminacee e leguminose selvatiche, con una scelta molto selettiva delle piante e delle loro parti.
Inoltre, le diverse regioni avevano tradizioni culinarie specifiche, segno che già allora esistevano preferenze e tecniche culinarie differenti.
Il messaggio che emerge è affascinante: anche migliaia di anni fa l’uomo non si limitava a nutrirsi per sopravvivere. Selezionava ingredienti, li combinava e costruiva sapori e consistenze.
La cucina, in fondo, è una forma di cultura molto più antica di quanto immaginiamo.

💥 Il rapporto tra dieta e prestazione riguarda tutti, non solo gli sportivi.La prestazione è energia disponibile, resist...
04/03/2026

💥 Il rapporto tra dieta e prestazione riguarda tutti, non solo gli sportivi.
La prestazione è energia disponibile, resistenza alla fatica, lucidità mentale.
Riguarda il lavoro, lo studio, la vita quotidiana.
1️⃣ I carboidrati sono il carburante più rapido per cervello e muscoli. La differenza la fanno la qualità e la distribuzione strategica nella giornata.
2️⃣ Le proteine, nella giusta dose, sostengono il tessuto muscolare; il ferro supporta l’ossigenazione; magnesio e vitamine del gruppo B sono essenziali per il metabolismo energetico; un’idratazione ottimale sostiene efficienza neuromuscolare e lucidità mentale.
3️⃣ La riduzione del grasso corporeo in eccesso significa meno peso da spostare e minore costo energetico per ogni gesto.
👉 La prestazione quotidiana è un fatto metabolico.
La dieta ne modula l’efficienza.

Il pane di tipo 1 mantiene una parte ampia del chicco di grano: oltre alla componente interna ricca di amido, conserva u...
25/02/2026

Il pane di tipo 1 mantiene una parte ampia del chicco di grano: oltre alla componente interna ricca di amido, conserva una quota significativa di germe e degli strati più esterni, dove si concentrano fibre e minerali, pur non essendo integrale.
👉 Rispetto al pane tipo 0
È nutrizionalmente più ricco: apporta più fibre naturali, più minerali e più vitamine del gruppo B. Il germe contribuisce con vitamina E e composti antiossidanti, e la risposta glicemica tende ad essere più graduale.
👉 Rispetto al pane integrale
L’integrale conserva completamente anche la parte più esterna del chicco, la più ricca di fibre ma anche la più esposta a residui ambientali e a sostanze come i fitati.
Il tipo 1, non includendo integralmente questa frazione, rappresenta un equilibrio tra apporto di fibre, qualità nutrizionale e tollerabilità intestinale.
Non è una moda.
È una scelta consapevole e bilanciata.
👉 È il pane che inserisco più frequentemente nei piani alimentari, proprio per questo equilibrio.

L’ipercolesterolemia è un noto fattore di rischio cardiovascolare perché, nel tempo, favorisce il danno della parete dei...
18/02/2026

L’ipercolesterolemia è un noto fattore di rischio cardiovascolare perché, nel tempo, favorisce il danno della parete dei vasi sanguigni.
Quando si parla di colesterolo, però, l’attenzione si concentra quasi esclusivamente sul valore di laboratorio, senza considerare le condizioni del sistema arterioso.
La strategia nutrizionale che metto in atto, in accordo con le più recenti evidenze scientifiche, è duplice:
• da una parte lavoro per ridurre i livelli di LDL attraverso una selezione alimentare mirata, orientata alla qualità dei nutrienti;
• dall’altra intervengo per contrastare gli effetti dannosi del colesterolo sulle arterie.
Esistono alimenti che, grazie alla presenza di acidi grassi insaturi e di altri componenti bioattivi, contribuiscono a ridurre lo stato infiammatorio cronico e a preservare la funzionalità endoteliale, creando condizioni meno favorevoli all’azione del colesterolo sulle arterie.
La riduzione del peso corporeo, quando necessario, e il controllo pressorio completano una strategia di protezione integrata.
In prevenzione cardiovascolare non lavoro solo per abbassare un numero, ma per intervenire sul rischio nel suo insieme.

Quando pensiamo a una carne tenera immaginiamo un taglio costoso.In realtà la qualità finale dipende anche da altre vari...
11/02/2026

Quando pensiamo a una carne tenera immaginiamo un taglio costoso.
In realtà la qualità finale dipende anche da altre variabili.
1️⃣ Come è stato allevato e gestito l’animale.
Le condizioni prima della macellazione influenzano le caratteristiche del muscolo e quindi morbidezza e succosità.
Qui possiamo intervenire solo scegliendo filiere trasparenti e informandoci bene.
2️⃣ Come viene affettata.
La carne è fatta di fibre lunghe, disposte tutte nella stessa direzione.
Se la si taglia attraversando quelle linee, i pezzi diventano più facili da masticare.
3️⃣ Come viene cotta e lasciata riposare.
Dopo aver tolto la carne dalla griglia, è utile aspettare qualche minuto prima di affettarla o servirla.
Questo breve riposo permette ai succhi di distribuirsi meglio all’interno, migliorando morbidezza e sapore.
👉 In sintesi:
la qualità non è casuale.
È il risultato di dettagli che fanno la differenza.

Per lungo tempo si è ritenuto che qualsiasi trasgressione fosse incompatibile con il percorso nutrizionale.Oggi, alla lu...
04/02/2026

Per lungo tempo si è ritenuto che qualsiasi trasgressione fosse incompatibile con il percorso nutrizionale.
Oggi, alla luce di una dietetica moderna, posso affermare il contrario: è possibile ottenere risultati concreti senza rinunciare alla vita di relazione.
Credo in un modello nutrizionale orientato ai risultati reali, che unisce efficacia e flessibilità comportamentale.
Evito il concetto di “giorno libero” perché crea rigidità inutili.
La quotidianità non segue il calendario della dieta: cene, pranzi ed eventi non sono sempre prevedibili.
Fornisco inoltre indicazioni pratiche dettagliate e suggerimenti sui menu per gestire in modo efficace le occasioni sociali.
In linea con quanto detto, la Harvard Medical School ha pubblicato su JAMA un importante studio.
È stato dimostrato che il vero fattore determinante del successo di una dieta è l’aderenza nel tempo, cioè quanto il piano nutrizionale è in linea con la vita reale della persona.
È questa continuità che genera i cambiamenti più profondi e duraturi.

Il Parmigiano Reggiano è uno degli alimenti più identitari della nostra tradizione, unico per metodo produttivo.È ottenu...
28/01/2026

Il Parmigiano Reggiano è uno degli alimenti più identitari della nostra tradizione, unico per metodo produttivo.
È ottenuto con pochi ingredienti naturali, senza additivi né conservanti.
La lunga stagionatura naturale (da 12 a oltre 36 mesi) è il suo vero valore nutrizionale:
✔ alta digeribilità
✔ proteine più facilmente assimilabili
✔ riduzione naturale del lattosio
✔ maggiore disponibilità di calcio e minerali
✔ aumento del senso di sazietà
Non è solo un formaggio.
È un alimento funzionale ed un alleato strategico nei piani alimentari orientati alla completezza nutrizionale e all’efficacia metabolica.

Indirizzo

Largo XXIV Maggio, 35
Maggio
63076

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:30
Martedì 08:00 - 17:00
Mercoledì 08:00 - 17:00
Giovedì 08:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 19:30

Telefono

+390735704848

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