20/04/2026
Da sempre io grande amante della colazione. Da piccina tazzona di latte e biscotti Pandistelle inzuppati fino alle ultime gocce, da grande più alternativa e frikkettona: direi che è improbabile che io ripeta una colazione un giorno di seguito all’altro e che non sia presente almeno un latticino che non è di mucca, una crema spalmabile che non sia introvabile sul mercato, un seme che non sia considerato dai più ‘granaglia per uccellini’
Ma cosa non è cambiato in questi anni, e che cerco sempre di stimolare a provare, quando ci sono le condizioni per farlo?
Il tempo e la cura da dedicare al momento.
Aldilà del contenuto, che di certo è importante e influente sulla sazietà e sul rilascio di energia, anche il setting vero e proprio della colazione, il sedersi a tavola invece che rubare un biscotto mentre ci si prepara, le tovagliette colorate, la luce del mattino che filtra, il lusso del poter prendersi del tempo per risvegliarsi con calma prima di buttarsi nel ritmo frenetico della giornata.
Perchè è così, anche ciò che non è cibo può nutrire.