Dott. ssa Lucia Nardiello Psicologa

Dott. ssa Lucia Nardiello Psicologa Psicologa
Psicodiagnosta
Psicoterapeuta relazionale e familiare
Psicopatologa forense

24/05/2025

“Adulto è colui che ha preso in carico il bambino che è stato, ne è diventato il padre e la madre.
Adulto è colui che ha curato le ferite della propria infanzia, riaprendole per vedere se ci sono cancrene in atto, guardandole in faccia, non nascondendo il bambino ferito che è stato, ma rispettandolo profondamente riconoscendone la verità dei sentimenti passati, che se non ascoltati diventano, presenti, futuri, eterni.
Adulto è colui che smette di cercare i propri genitori ovunque, e ciò che loro non hanno saputo o potuto dare.
E’ qualcuno che non cerca compiacimento, rapporti privilegiati, amore incondizionato, senso per la propria esistenze nel partner, nei figli, nei colleghi, negli amici.
Adulto è colui che non crea transfert costanti, vivendo in un perpetuo e doloroso gioco di ruolo in cui cerca di portare dentro gli altri, a volte trascinandoli per i capelli.
Adulto è chi si assume le proprie responsabilità, ma non quelle come timbrare il cartellino, pagare le bollette o rifare i letti e le lavatrici.
Ma le responsabilità delle proprie scelte, delle proprie azioni, delle proprie paure e delle proprie fragilità.
Responsabile è chi prende la propria vita in carico, senza più attribuire colpe alla crisi, al governo ladro, al sindaco che scalda la poltrona, alla società malata, ai piccioni che portano le malattie e all’insegnante delle elementari che era frustrata e le puzzava il fiato.
Sembrano adulti ma non lo sono affatto.
Chi da bambino è stato umiliato, chi ha pensato di non esser stato amato abbastanza, chi ha vissuto l’abbandono e ne rivive costantemente la paura, chi ha incontrato la rabbia e la violenza, chi si è sentito eccessivamente responsabilizzato, chi ha urlato senza voce, chi la voce ce l’aveva ma non c’era nessuno con orecchie per sentire, chi ha atteso invano mani, chi le mani le ha temute.
Per tutti questi “chi”, se non c’è stato un momento di profonda rielaborazione, se non si è avuto ancora il coraggio di accettare il dolore vissuto, se non si è pronti per dire addio a quel bambino, allora “l’adultità” è un’illusione.
Io ho paura di questi bambini feriti travestiti da adulti, perché se un bambino ferito urla e scalcia, un adulto che nega le proprie emozioni è pronto a fare qualsiasi cosa.
Un bambino ferito travestito da adulto è una bomba ad orologeria.
L’odio potrebbe scoppiare ciclicamente o attendere a lungo per una sola e violenta detonazione, altri preferiscono implodere, mutilando anima e corpo, pur di non vedere.
Ciò che separa il bambino dall’adulto, è la consapevolezza.
Ciò che separa l’illusione dalla consapevolezza è la capacità di sostenere l’onda d’urto della deflagrazione del dolore accumulato.
Ciò che rimane dopo che il dolore è uscito è amore, empatia, accettazione e leggerezza.”

Emily Mignanelli

22/08/2023

Sono una terapeuta in vacanza e penso. I pazienti mi cambiano, mi hanno cambiata nel corso del tempo, senza saperlo. Mi hanno insegnato ad aspettare; a rispettare i loro tempi e i miei, a non correre per dimostrare le mie capacità e il mio valore perché farlo, spesso, significa non rispettare i loro tempi interni; mi hanno insegnato i confini perché costruendo i loro sono meglio riuscita a definire i miei e insieme abbiamo scoperto quanto è importante darsi valore senza paura di perdere l’altro; ho imparato a stare nel silenzio senza la paura che potessero pensare che non ero in grado di riempire lo spazio.
Ho imparato che non ho tutte le risposte e che rispondere ha senso solo se quella risposta è stata scoperta insieme; ho imparato che non esistono modelli preconfezionati di pensare,
sentire e agire. Ho imparato che stare a fianco fa molto più calore che guidare.

29/07/2022
Che cos’è la psicoterapia??Ci sono moltissimi orientamenti teorici e clinici che la caratterizzano e che si sono svilupp...
24/03/2022

Che cos’è la psicoterapia??

Ci sono moltissimi orientamenti teorici e clinici che la caratterizzano e che si sono sviluppati e diversificati negli ultimi 100 anni di storia clinica.

Il primo punto fondamentale è che la Psicoterapia è una CURA, e nasce dalla scienza medica. Purtroppo spesso viene confusa con altre metodiche che non hanno nessun fondamento clinico e scientifico. Non è un semplice parlare, ma è un’analisi approfondita dei meccanismi mentali ed emotivi che portano le persone alla sofferenza; è la messa in discussione di questi meccanismi e la ricerca concreta ed assidua di nuove strategie: più funzionali e più adatte alla vita di quella persona in quel preciso momento esistenziale.

Le persone si chiedono spesso: cosa succede da quando contatto uno specialista e metto piede per la prima volta nel suo studio? Come si svolge il lavoro con il terapeuta?

Quando si entra nel mio studio innanzitutto viene concordato o preventivato un periodo conoscitivo, di spiegazione e condivisione del problema, in modo da permettere un inquadramento diagnostico sulla base del quale si possono scegliere diverse strade per raggiungere l’obiettivo condiviso.

Non è possibile stabilire la durata di una terapia a priori perché varia da paziente a paziente, ma in genere viene definita nell’ordine dei mesi e non degli anni. Ovviamente il lavoro che viene svolto è un lavoro che richiede conoscenza e fiducia, oltre al tempo necessario.

Spesso però risulta sufficiente la semplice consultazione psicologica, senza la necessità di proseguire con un percorso psicoterapico e questo riduce di parecchio il numero delle sedute. Durata, modalità ed utilizzo delle tecniche vengono sempre decisi e concordati apertamente con il paziente.

La psicoterapia è una pratica terapeutica della psicologia clinica e della psichiatria, ad opera di uno psicoterapeuta (psicologo o medico, adeguatamente specializzato), che si occupa della cura di disturbi psicopatologici di natura ed entità diversa, che vanno dal disagio personale fino alla sintomatologia grave, e che possono manifestarsi in sintomi tali da nuocere al benessere di una persona fino ad ostacolarne lo sviluppo, causando spesso disabilità nella vita dell’individuo.

Etimologicamente la parola psicoterapia – “cura dell’anima” – riconduce alle terapie della psiche realizzate con strumenti psicologici quali il colloquio, l’analisi interiore, il confronto, la relazione ecc., nella finalità del cambiamento dei processi psicologici dai quali dipende il malessere o lo stile di vita inadeguato, e connotati spesso da sintomi come ansia, depressione, fobie, ecc. A tal fine la psicoterapia si avvale di tecniche applicative della psicologia, dividendosi nei suoi svariati orientamenti teorici: psicoterapia psicodinamica, psicoterapia cognitivo-comportamentale, psicoterapia adleriana, psicoterapia ericksoniana, psicoterapia sistemica, psicoterapia umanistica,

Ma ciò che è veramente suggestivo è che la ricerca ha dimostrato che sia la psicoterapia che il farmaco sono entrambi efficaci nella cura delle diverse patologie psichiatriche, generando entrambe un efficace miglioramento clinico: entrambe le modalità di trattamento modificano l’attività neuronale, spesso delle medesime aree del cervello, inducendo anche cambiamenti nella stessa direzione di alcuni parametri biologici.

In tutte le psicoterapie risultati migliori si ottengono tanto maggiore è l’alleanza terapeutica o fiducia tra paziente e terapeuta.

07/02/2022

Donne pretendete ciò che è vostro.

La maternità non è una missione.
Il matrimonio neppure.
La vostra esistenza sì.
Siate egoiste quando vi chiedono di rinunciare in nome della famiglia.
Non alzatevi da tavola, se un uomo non lo ha fatto prima di voi.
Ritagliatevi spazi degni, per fare ciò che vi piace: cinema, teatro, passioni.
Siate egoiste quando vi chiedono di essere il loro “tutto”. Che siano figli, partner, amici.
Tenete qualcosa per voi.
Di segreto.
Protetto.
Irraggiungibile.

Siate egoiste. Non condividete ogni cosa. Ci sono luoghi che vi devono appartenere in maniera esclusiva, in cui potrete tornare quando le cose non vanno.

Siate così egoiste da essere economicamente indipendenti.

Un conto in banca solo vostro, che a mischiare amore e soldi si fa un gran casino. E non si sa mai.

Siate egoiste quando l’altro si offende perché non siete ancora a casa, perché non c’è la cena pronta. Pazienza. Non smettete di fare quello che state facendo. Se siete lì, vuol dire che quello spazio merita il vostro tempo.

Siate egoiste quando il lavoro, la carriera sono importanti e vengono prima del resto. Per gli uomini è così, dato accettato e riconosciuto. Perché non dovrebbe esserlo per voi?
Siate egoiste. Non fate l’amore se non volete. Non fingete. Siate sincere.
Anelate al piacere piuttosto, siate egoiste come lo è un uomo.
Pensate a voi. Prima di tutto a voi. Figlie mie.

Al vostro corpo.
Ai desideri.
All’anima.

Difendere i vostri diritti come una necessità finché non avranno lo stesso peso degli uomini che avete accanto.
Diritti che vanno al di là di una famiglia, di un figlio, di un amore.
Sono qualcosa di così intimo che riguarda solo voi e nessun altro.

Impossibile violarli, il rischio è l’infelicità camuffata da felicità. Il sacrificio camuffato in amore.

Siate così fottutamente egoiste da salvarvi.

E non importa quanto vi criticheranno, vi faranno sentire in colpa, vi richiameranno nello spazio chiuso di un ruolo. Magari quello di moglie. Magari quello di madre.
Voi non abbiate dubbi.
Scegliete sempre di essere le donne che desiderate.

30/01/2022
03/12/2021

Chimica o alchimia?

" hanno chiesto al maestro qual era la differenza tra la chimica e l'alchimia nelle relazioni di coppia e rispondo a queste belle e sagge parole:

- le persone che cercano "chimica" sono scienziati dell'amore, cioè sono abituati all'azione e alla reazione.

Le persone che trovano l'"Alchimia" sono artisti dell'amore, creano costantemente nuovi modi di amare.

I chimici amano per necessità.

Gli alchimisti per scelta.

La chimica muore con il tempo,

L' alchimia nasce attraverso il tempo...

La chimica ama la confezione.

L' alchimia gode del contenuto.

La chimica accade.

L' alchimia si costruisce.

Tutti cercano chimica, solo alcuni trovano l'alchimia.

La chimica attrae e distrae maschilisti e femministe.

L' alchimia integra il principio maschile e femminile, per questo si trasforma in una relazione di individui liberi e con ali proprie, e non in un'attrazione che è soggetta ai capricci dell'ego.

In conclusione, disse il maestro guardando i suoi alunni:

L' alchimia raccoglie ciò che la chimica separa.

L' alchimia è il matrimonio reale, la chimica il divorzio che vediamo tutti i giorni nella maggior parte delle coppie.

" iniziamo a costruire relazioni consapevoli, perché la chimica ci farà sempre invecchiare il corpo,

Mentre l'alchimia ci accarezzerà sempre dall'interno ".

🍎Cit

01/12/2021

No, non è stato un anno sabbatico per i nostri ragazzi.

Da questo malessere non si uscirà mai più: i segni delle mascherine svaniranno dalle nostre facce ma non dalla nostra psiche. Non subito, almeno. Non in una volta sola.

Cosa fare nel concreto?
I genitori potrebbero iniziare ad interessarsi di più ai figli degli altri che ai propri, imparando ad accogliere chi è più fragile, chi è più in difficoltà, chi appare come diverso, secondo le categorie prepotentemente diffuse. Ad esempio, se in classe c’è un ragazzo che prende spesso una nota, è a lui che occorre pensare, anziché considerarlo come uno che rallenta gli altri. E poi le mamme e i papà, ma anche gli insegnanti, potrebbero interrompere la rimozione sociale che avvolge il tema della morte e affrontare l’argomento con i propri figli.

In generale, credo che sia fondamentale che gli adulti trovino il coraggio per prendere in mano la complessità e la fragilità della vita. Quando avranno imparato a farlo, allora, potranno davvero capire i propri figli.

Matteo Lancini

01/12/2021

(✏️ Massimo Gramellini, "La guerra di Piero") Piero Angela che pretende dal cameriere di un affollato ristorante romano che gli controlli il Green Passè la scena di un romanzo tra scienza e fantascienza, una cartolina spedita dal migliore dei mondi possibili, una di quelle storie favolose che si raccontano ai bambini per mandarli a letto sereni: «C’era una volta un signore che entrò in un ristorante di Roma e pretese dal cameriere che gli controllasse il Green Pass…» «Ma che ti sei bevuto, papà? Non può essere successo davvero». In effetti uno dei pochi esperimenti scientifici che Superquark si è dimenticato di raccontare è come abbia fatto un torinese d’altri tempi a passare buona parte della sua vita a Roma senza farsi ve**re l’esaurimento nervoso. La leggenda narra che un giorno, dopo avere visto una signora elegante gettare con nonchalance un cartoccio unto dal finestrino dell’auto parcheggiata, Piero si sia chinato a raccoglierlo e lo abbia ributtato dentro la macchina, sentendosi pure rispondere: «Maleducato!»

Da anni tessiamo l’elogio della flessibilità: sul lavoro, in famiglia, nei rapporti d’amore e nel rispetto di regole che a volte (ma certo non in questo caso) suonano ottuse. Poi arriva un campione di coerenza con novantadue primavere all’attivo e ci ricorda che anche la rigidità ha i suoi pregi. Che un mondo troppo flessibile diventa sdrucciolevole, mentre mettere ogni tanto qualche ringhiera appuntita serve a non farci precipitare tutti nel baratro.

Le pecore nere di una famiglia sono in realtà liberatrici del loro albero genealogico.Membri della famiglia che non si a...
05/10/2021

Le pecore nere di una famiglia sono in realtà liberatrici del loro albero genealogico.
Membri della famiglia che non si adattano alle regole o alle tradizioni familiari, coloro che cercano costantemente di rivoluzionare le credenze.

Coloro che scelgono strade contrarie ai percorsi ben battuti delle linee familiari, coloro che sono criticati, giudicati e persino respinti.

Questi sono chiamati a liberare la famiglia da schemi ripetitivi che frustrano intere generazioni. Queste cosiddette “pecore nere”, quelle che non si adattano, quelle che ululano con la ribellione, in realtà riparano, disintossicano e creano nuovi rami fiorenti nel loro albero genealogico.

Innumerevoli desideri non realizzati, sogni infranti o talenti frustrati dei nostri antenati si manifestano attraverso questa rivolta.

Per inerzia, l’albero genealogico farà di tutto per mantenere il decorso castrante e tossico del suo tronco, che renderà il compito del ribelle difficile e conflittuale.

Smetti di dubitare e prenditi cura della tua rarità “come il fiore più prezioso del tuo albero”.
Sei il sogno di tutti i tuoi antenati.

🍎
(Bert Hellinger)

“C'è un solo modo per capire in che direzione andare. Devi seguire la tua Paura.Essa ti mostrerà la via. Fuggire da ciò ...
12/09/2021

“C'è un solo modo per capire in che direzione andare. Devi seguire la tua Paura.
Essa ti mostrerà la via. Fuggire da ciò che t'impaurisce è un modo per perdere il cammino: così facendo ti allontani sempre più da ciò che stai cercando. Se hai timore di affrontare quella persona o quella situazione, si trova proprio lì il nodo da sciogliere. Quel nodo che se riconosciuto e affrontato ti donerà le chiavi della libertà! D'ora in poi, quindi, quando avvertirai paura, fastidio, irritazione e preoccupazione non fuggire. Rimani in ascolto di ciò che provi. E con coraggio addentrati a scoprire il tesoro nascosto nel tuo malessere. "I tesori più preziosi vengono custoditi dal drago più terribile. Per raggiungere i tesori, bisogna andare dal drago…e baciarlo.”

Bert Hellinger

Indirizzo

Corso Europa 270
Marano Di Napoli
80016

Orario di apertura

Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00

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