Dott.ssa Di Biagio Giorgia Psicologa Clinica

Dott.ssa Di Biagio Giorgia Psicologa Clinica Psicologa Clinica
Responsabile Centro Clinico INCIPIT
•Mediatrice Familiare •VALUTAZIONI,DIAGNOS

21/11/2022

In vetrina c'è Frida, un peluche di stoffa rosa fucsia, morbido e rassicurante, a forma di v***a per insegnare alle bambine, fin dall'asilo, come sono fatte. E c'è il libro pop up "Va**na and periods" per la materna. Per gli adolescenti, invece, la proposta è Taboo, ma in versione Sexexploration: il gioco di carte in cui ci si diverte a indovinare le parole, senza poterne dire alcune, qui serve per dare un senso a concetti sconosciuti o fraintesi sulla sessualità.

Benvenuti alla Tabooteca, la prima in Italia, inaugurata dall'Associazione Orlando al Centro di documentazione delle donne di Bologna. Un progetto pensato e sviluppato con il contributo della Regione per supportare percorsi educativi nell'ambito della sessualità. Giocando. I temi toccati sono contraccezione, anatomia, affettività, orientamenti sessuali e identità di genere.

"Molti di questi oggetti vengono dalla Francia, dove l'educazione su questi temi è da tempo materia di insegnamento a scuola", spiega Elena Lolli, capofila del progetto. "Da noi è ancora taboo, appunto, ma si tratta di parlare di ab**to e persino di menopausa, di educare alla differenze e al consenso".

L'articolo completo di Emanuela Giampaoli su Repubblica Bologna

28/10/2022

Un insegnante ha chiesto agli studenti di portare in classe un sacchetto di patate.

Disse loro di separare una patata per ogni persona che li aveva feriti o che in qualche modo aveva causato loro dolore. Poi dovevano scrivere il nome di ogni persona su ogni patata e metterle nel sacchetto.

Cominciarono a pensare, a ricordare e a scrivere una per una le persone che avevano fatto loro del male... Alcune borse sono diventate molto pesanti!

Il compito successivo era quello di portare con sé l sacco di patate per una settimana, ovunque andassero. Con il tempo le patate andavano a male ed era una seccatura portare sempre con sé il sacchetto e sentire la puzza.

Inoltre, la preoccupazione di non dimenticarlo da qualche parte li ha portati a non prestare attenzione ad altre cose importanti per loro.

E così gli studenti hanno capito la lezione che portarsi dietro i dispiaceri è dannoso come portarsi dietro le patate marce.

Quando diamo importanza a problemi irrisolti o a promesse non mantenute, i nostri pensieri si riempiono di tristezza, aumentando lo stress e rubando la gioia.

Perdonare e lasciare andare questi sentimenti è l'unico modo per riportare la pace e la calma.

WEB🤎CORAZON
♨️

16/10/2022
09/08/2022

La coazione emotiva a cui ci sottomette la tecnologia dell’immediatezza, ad esempio attraverso WhatsApp, sta annichilendo i principi della buona...

04/08/2022

In Italia cinque regioni non hanno un reparto di neuropsichiatria infantile: Val D’Aosta, Abruzzo, Marche, Molise e Calabria. Un ragazzo che ha bisogno di essere ricoverato, quindi, deve per forza spostarsi in un’altra regione. «Un’assurdità», commenta Stefano Vicari, professore di neuropsichiatria infantile all’Università Cattolica di Roma e responsabile del reparto di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, reparto che ospita bambini e ragazzi fino ai 18 anni. «Le strutture sono poche. Ogni volta che devo dimettere dei pazienti che non sono di Roma e magari vengono da un’altra regione, mi ritrovo spesso senza strutture che li possano seguire dopo il ricovero», racconta Vicari. «Una volta mi è capitata in cura una ragazza che aveva tentato il suicidio ingerendo farmaci. Poche settimane dopo la ragazza è tornata perché aveva assunto nuovamente dei farmaci che la madre aveva lasciato sul tavolo. Questo è successo perché non c’era una struttura nella sua città che la potesse seguire dopo l’emergenza e perché i genitori non sempre sono in grado di farlo».

Leggi l'articolo completo sul Corriere della Sera

https://www.google.com/amp/s/www.corriere.it/sette/attualita/22_agosto_04/sempre-piu-ragazzi-tentano-suicidio-ma-sono-poche-strutture-che-possono-aiutarli-eec635da-0f28-11ed-ab90-1e61a5c98d2a_amp.html

21/07/2022

Stefano Vicari - Neuropsichiatra : «I bambini che al primo capriccio ottengono tutto, fanno fatica ad imparare ad autoregolare il proprio comportamento e a reggere la frustrazione. Resta fondamentale la possibilità di insegnare al bambino a controllare i propri impulsi, ad autoregolarsi, a gestire le proprie emozioni negative. Se un bambino di due anni mi chiede una cosa, io gli dico di no e lui inizia a piangere, devo restare fermo sulla mia decisione. Spesso, i genitori manifestano una certa difficoltà a gestire i capricci e il pianto del proprio figlio. Molti genitori, nel vedere il bambino piangere, si angosciano. Da adulti, bisognerebbe porsi dal punto di vista del bambino. Se, ad esempio, il papà dice di no; poi, interviene il nonno e dà al piccolo ciò che ha chiesto, questo non aiuta il bambino ad autoregolarsi, anzi lo espone fortemente al valore negativo della frustrazione. Con i bambini bisogna essere attenti, presenti, attivi, non appiattiti».
(Intervista di Denise Ubbriaco)

21/03/2022

A quanti vorranno lasciare una recensione rispetto all'esperienza avuta da un punto di vista clinico e professionale, sarò grata e vi ringrazio già da ora!!! 🙏🧠👩‍⚕️🎓

(Non sono mai stata molto social con il mio profilo professionale, ma da qualche parte bisogna pur iniziare 😉)

02/02/2022

Cosa stiamo facendo alle nuove generazioni?!?! Dovremmo fermarci tutti un minuto, per riflettere!!! 🧠💡

Mi vedo se mi vedi!!!È sempre tutto qui il succo del divenire persone felici!
01/02/2022

Mi vedo se mi vedi!!!
È sempre tutto qui il succo del divenire persone felici!

“Se cresci senza nessuno che ti dica che sei bello o che sei bravo, senza una parola di conforto che ti rassicuri dandoti il tuo posto al sole nel mondo, niente sarà mai abbastanza per ripagarti di quel silenzio.
Dentro resterai sempre un bambino affamato di gentilezza, che si sente brutto, incapace e manchevole, qualsiasi cosa accada.
E non importa se, nel frattempo, sei diventato la più bella delle creature.”

Ferzan Ozpetek

Indirizzo

Via Patini 22
Martinsicuro
64014

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 20:30
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 14:00 - 20:30
Giovedì 09:00 - 20:30
Venerdì 14:00 - 18:30

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