19/02/2026
In questi giorni mi è capitato di affrontare il tema della generatività nella coppia da diverse angolazioni, e questo mi ha fatto riflettere parecchio.
Mi sono chiesta: quanto si parla davvero di tutte le sfaccettature della generatività? O ci soffermiamo solo su una – quella considerata "normale", "automatica", "classica"- quella che risponde ad aspettative sociali ben precise?
La riflessione ha preso così tante strade che mi è sembrato valesse la pena condividerle con voi. Almeno alcune.
Quando pensate a una coppia generativa, cosa vi viene in mente?
Probabilmente una coppia con figli.
I figli vengono spesso visti come diretta conseguenza di una relazione stabile e duratura, fondata sull'amore, la condivisione e la progettualità. E ho usato il plurale non a caso: nel pensiero comune, una coppia con un solo figlio può essere vista come "un progetto lasciato a metà". Ma questo è un altro discorso che per ora non apro.
La vera questione è: le coppie che figli non ne hanno potuti avere, o che non li hanno voluti (sì, esistono, e io do loro il benvenuto), possono comunque essere generative? Esiste un altro modo di esserlo? Vale lo stesso?
S
poiler: sono tre "SÌ" convinti. E ora vi spiego perché.
Prima di tutto, chiariamo cosa si intende per "generativa" quando parliamo di una coppia.
Come dico sempre ai miei pazienti: mai dare per scontato il significato di alcune parole, perché ognuno le sceglie e le usa in base alla propria percezione.
La generatività si riferisce alla capacità di generare e trasmettere valore e conoscenza. Implica prendersi cura, assumersi responsabilità ed essere aperti al nuovo.
Molto spesso nella coppia questo si esprime attraverso la genitorialità. Ma non sempre. E non solo.
La generatività di una coppia può prendere forme diverse:
- Realizzare un progetto lavorativo condiviso (mettere su un'attività insieme)
- Costruire un determinato stile di vita, lavorando entrambi per ottenerlo
- Coltivare una passione comune e farne un motore di energia positiva e stimoli nuovi
E così via, le possibilità sono infinite
Il problema è che troppo spesso il concetto di generatività, in una coppia, viene circoscritto solo al "fare figli".
E questo crea credenze secondo cui, se per qualche motivo i figli non ci sono, allora la coppia perde di senso, non può essere famiglia, fa fatica a coltivare la progettualità.
Ecco, io credo sia importante iniziare a dare respiro a questo concetto, ampliandolo e cogliendone altre sfumature.
Perché le coppie che, pur desiderandoli, non sono riuscite ad avere figli possano prendersi cura del loro dolore sapendo che, una volta attraversato, potranno trovare altri modi per esprimere il loro essere generativi. Potranno dare forma alla propria progettualità, continuare a nutrire il loro rapporto e sentirsi famiglia anche in due.
E perché le coppie che i figli non li hanno per scelta possano non sentirsi coppie di "serie B" o manchevoli di un "desiderio naturale". Perché possano sentirsi libere di vivere la generatività nel modo che è naturale per loro, lasciando andare le pressioni sociali e gli stereotipi a cui, ahimè, siamo troppo spesso abituati.
Famiglia non è solo chi ha figli. Generatività non è solo genitorialità.
E questa libertà di scegliere il proprio modo di essere coppia, di costruire il proprio progetto, di dare senso alla propria relazione – questa sì che è generativa.