Dina Kildeeva

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Dolore cronico e tensioni muscolari
Intervengo sulla causa, non solo sul sintomo
Metodo integrativo: Manuale + NeuroPostura + Psicosomatica
Info e prenotazioni in DM

11/02/2026

Collo bloccato e dolore alla scapola?

Di solito si pensa subito al freddo.
Al cuscino sbagliato.
A una posizione tenuta troppo a lungo.

Ma sono solo i fattori che provocano la tensione già esistente.

Il vero motivo é la postura.

Se la testa tende ad andare in avanti
e il torace è rigido,
il collo lavora troppo.

Con il tempo i nervi cervicali possono essere compressi
e il dolore scende verso la scapola.

Rilassare il collo aiuta.
Ma se non cambi quello che lo mette in tensione,
prima o poi si blocca di nuovo.

Ti capita che il collo si blocchi?
Cosa fai di solito quando succede?

Quando compare un dolore al ginocchio o alla spalla,
spesso si lavora sul punto che fa male.Ma a volte l’origine è molto...
05/02/2026

Quando compare un dolore al ginocchio o alla spalla,
spesso si lavora sul punto che fa male.
Ma a volte l’origine è molto più lontana.
👆🏻Ne parlo nel dettaglio nel carosello.

04/02/2026

A volte il dolore non nasce dove si manifesta.
E nemmeno nel momento in cui lo sentiamo per la prima volta.

Il corpo sa adattarsi a lungo.
Può compensare per anni torsioni, tensioni, emozioni non vissute.
Fino a quando, a un certo punto, smette di farcela.

In questa storia non è importante dove faceva male.
È importante perché il dolore tornava, nonostante esercizi, specialisti e tentativi diversi.

Quando si lavora solo sul sintomo, il corpo può dare tregua temporanea.
Quando si arriva alla causa, il cambiamento diventa stabile.

Lo vedo sempre più chiaramente,
sia attraverso la mia esperienza personale
sia nel lavoro con le persone.

Corpo, sistema nervoso, emozioni e storia di vita
non sono mai separati.

29/01/2026

Più tensione da un lato del corpo?
Spesso non è quel lato il problema.

È l’altro che partecipa meno.

Puoi verificarlo in 3 passaggi.

1️⃣ Equilibrio nel passo
Fai un passo naturale in avanti e fermati.
Chiudi gli occhi.
Senti l’appoggio dei piedi.
Riporta il peso al centro.

👉 Senza equilibrio, il corpo compensa.

2️⃣ Trasferimento del peso
Apri gli occhi.
Sposta lentamente il peso
dal piede davanti a quello dietro
e poi di nuovo avanti.

Osserva:
dove il movimento è fluido
e dove il piede perde contatto.

👉 Qui il corpo mostra già le differenze.

3️⃣ Bilanciamento sulla gamba davanti
Porta il peso sulla gamba anteriore.
L’alluce del piede dietro resta a terra.
Chiudi di nuovo gli occhi.

Senti il piede:
dita · lato · tallone.
Respira.

👉 Quanto è chiara questa percezione?

Cambia lato.

Quale gamba è più stabile?
Dove la sensibilità è minore?

Il lato meno percepito lavora meno.
Per questo l’altro si sovraccarica.

Anche pochi minuti al giorno
dedicati al lato più “silenzioso”
cambiano il passo
e il modo in cui la tensione si distribuisce.

Da qui inizia il mio metodo:
prima la connessione mente–corpo,
poi il lavoro muscolare.

Se hai sentito una differenza, scrivimelo.

❌ La zona che fa male non è mai quella da cui partire.👆🏻 Tutto è nel carosello.
28/01/2026

❌ La zona che fa male non è mai quella da cui partire.
👆🏻 Tutto è nel carosello.

Quando una parte del corpo è sempre sovraccaricata,il primo pensiero è:“Sto sbagliando qualcosa”.Mi siedo male.Mi muovo ...
27/01/2026

Quando una parte del corpo è sempre sovraccaricata,
il primo pensiero è:
“Sto sbagliando qualcosa”.

Mi siedo male.
Mi muovo male.
Non faccio abbastanza ginnastica.

Ma il disequilibrio
non è un errore.
E non è debolezza.

È il modo in cui il corpo si è adattato
quando ha smesso di sentire
un appoggio stabile dall’interno.

Il sistema nervoso
non cerca la simmetria.
Cerca la sopravvivenza.

Una parte inizia a trattenere,
a controllare,
a stabilizzare.

L’altra, dove la funzione era già compromessa,
viene percepita sempre meno.

Per questo il disequilibrio non se ne va del tutto:
– con lo stretching
– con il massaggio
– con gli esercizi “giusti”

Finché la causa viene cercata nei muscoli,
il corpo continua a mantenere la compensazione.

Qui non si tratta di correggere.
Si tratta di capire
che cosa il corpo sta cercando di preservare.

Nei prossimi post
andremo più in profondità.

26/01/2026

Anche tu ti appoggi sempre più su un lato?
È quello che regge.
Quello su cui ti senti più stabile.

Questo non è forza.
È compensazione.

Il cervello non integra l’altro lato
e il carico si concentra sempre nello stesso punto.

È così che compaiono tensione e dolore
da una sola parte del corpo.

Ti è familiare?
Hai anche tu un lato dominante e lo senti più carico o affaticato?

Indirizzo

Milan

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