21/03/2026
Ieri ho condotto un gruppo nutrizionale in ospedale.
Il gruppo nutrizionale è un momento di confronto, in cui vengono trattati diversi argomenti legati all’alimentazione, con l’obiettivo di sfatare miti e credenze spesso radicate.
Ho iniziato chiedendo: “Parto dal chiedervi come state e se ci sono particolari difficoltà”.
Una ragazza ha risposto: “Io faccio fatica con il vassoio completo”.
Questo perché, per familiarizzare con il cibo e affrontare le paure legate agli alimenti e agli effetti che hanno sul nostro corpo, in ospedale il vassoio è quasi sempre completo: carboidrati (pane e pasta/riso), una fonte proteica, olio, verdura e frutta.
Le ho spiegato che, specie in questa fase, il cibo è come una terapia: una vera e propria medicina, qualcosa che serve per migliorare la nostra qualità di vita e permetterci di stare meglio.
Un’altra ragazza ha detto che non sa come affrontare la paura dei carboidrati, perché la cultura della dieta racconta che facciano ingrassare, ed è difficile non crederci.
Le ho spiegato quanto invece i carboidrati siano fondamentali e necessari per l’energia, e quanto la cultura della dieta trasmetta spesso messaggi errati.
Le ho ribadito che i carboidrati devono esserci sempre e non devono mancare mai.
Un’altra ragazza ha aggiunto che è difficile non cedere e non credere alle “regole” dettate dalla cultura della dieta, perché ci condizionano continuamente.
Mi ha chiesto: “Come si fa a combatterle?”
Si combattono imparando, mettendo in discussione ciò che abbiamo sempre dato per scontato.
Si combattono attraverso percorsi come questi, in cui si costruisce, passo dopo passo, un modo diverso e consapevole di vedere il cibo.
Solo così si può iniziare a distinguere ciò che è davvero utile da ciò che, invece, ci è stato insegnato a temere inutilmente.
E solo così possiamo tornare ad essere più libere e a non sentirci mai sbagliate.
💜