28/03/2026
Oggi vi condivido (dalla pagina/blog ANIMA - UN VIAGGIO INFINITO) un argomento per molti scomodo, doloroso, fastidioso.
Parliamo della cosa più inevitabile della :
La .
Ci si può, ci si deve preparare?
La si può accettare, interiorizzare, smettere di temerla?
Chissà.
Ognuno di noi fa il suo percorso.
Ma una riflessione in merito è cosa buona e giusta. 💪🙏
Buona lettura!
LA MORTE È DI VITALE IMPORTANZA. PERCHÈ DOBBIAMO MORIRE??
DAL PUNTO DI VISTA SPIRITUALE.
"Ogni cosa accade quando deve accadere"
Il titolo del post è "preso in prestito" dal titolo di uno dei libri più belli scritti, secondo me, dalla Dr.ssa Elisabeth Kübler Ross. Se vi capita, leggetelo.
Oggi, con questo post, voglio parlarvi più genericamente della morte. In questa società, la morte è un argomento TABÙ, non se ne deve parlare e quando se ne parla bisogna o fare gesti scaramantici (con la vana e illusoria speranza che a noi non accada mai o non accada in un futuro molto prossimo) o, quando si parla del trapasso di una persona, si dice: "Poverino/a, quanto mi dispiace, non doveva andare così".
La MORTE in questa società, viene vista come una cosa negativa. Non è un caso.
Questa società è un tipo di società molto materiale e molto EGO-CENTRICA. Si basa principale sull'importanza: "dell'apparire, del profitto puramente economico, del possedere beni materiali, dell'avere…" quindi tutte cose, strettamente legate all'ego. (di esempi potrei farne all'infinito).
Non solo:
Raramente viene dato spazio, nei principali mass media (TV, giornali) a questo tema, preferendo temi che generano paura (guerre, omicidi, dibattiti politici che generano divisione).
Non viene quasi mai dato spazio a temi spirituali e le poche volte che accade, vengono bollati come "teorie new age". Non esiste, per lo meno che io sappia (se diversamente ditemi quale trasmissione se ne parla) una trasmissione dove si parla delle persone scientifiche che hanno parlato della spiritualità nei principali canali italiani (alcune trasmissioni sono relegate a canali regionali), anche se so che in passato ci sono state delle trasmissioni che ne hanno parlato, il problema è che non viene dato uno spazio apposito (almeno che io sappia).
Naturalmente è logico e coerente dirvi che se io, e te che stai leggendo questo post, stiamo vivendo in questo periodo, un motivo ci dev'essere.
Insomma la morte la si cerca di esorcizzarla, non pensandoci. In realtà, l'essere umano, alla morte, ci pensa. ECCOME se ci pensa. Ognuno di noi poi cerca o di non pensarci, oppure di iniziare una propria ricerca spirituale.
La morte, dal mio punto di vista, è un argomento della quale bisognerebbe parlarne, senza paura o essere accreditati "negativi" o "depressi"; perché la morte, amici miei, arriverà per tutti. Sia che a voi piaccia, sia che a voi non piaccia.
Bisognerebbe che già a scuola ci sia un'educazione alla morte. Che ai bambini venisse spiegato che è un'evento naturale, che non accade PER FORZA quando si è vecchi, che può accadere in qualsiasi momento.
Ecco perché è importante: Si inizierebbe a capire che in ogni momento può capitare, aiutando le persone a vivere e godere di più il presente, il qui e ora, i sensi di colpa legati alla "mancanza improvvisa" non ci sarebbero perché ci sarebbe la consapevolezza che ogni momento può essere l'ultimo:
Ad esempio guardate cos'è successo con il covid (e non voglio entrare nel merito del covid/vaccini in sé): persone che venivano portate via in ambulanza, senza poter parlare con i propri famigliari, morivano venivano messi in una bara sigillata, senza dare la possibilità ai famigliari di "VEDERE" il volto o il corpo del proprio caro appena defunto. Certo, poi sono subentrate le videochiamate. Ma dopo. Insomma ha fatto tanti danni psicologici. Anche perché la gente non era pronta alla morte.
Quindi ecco perché è importantissimo un educazione alla morte.
ORA VEDIAMO LA MORTE DA UN PUNTO DI VISTA SPIRITUALE.
"Il caso non esiste. Ogni cosa avviene nel momento😊iù giusto"
L'ANIMA SI DISINCARNA QUANDO È PRONTA.
Si tende a pensare che tutta la nostra vita sia dettata dal caso. Ogni cosa accade così, a caso e poi una volta trapassati o esiste l'oblio o la dannazione/salvezza per l'eternità.
La morte del corpo umano, serve alla coscienza per finire quel tipo di esperienza (naturalmente dentro la vita di una persona non si fa solo un'esperienza, ma molteplici, qui mi riferisco all'esperienza della vita umana/terrena), in modo che andando nel regno spirituale, faccia il resoconto di quello che ha vissuto, di quello che ha fatto, di quello che poteva fare. Tutto ciò le serve poi per, con calma, pianificare la o le vite successive in modo più ottimale per la propria evoluzione.
(NATURALMENTE ogni anima è a sé. Non scrivo nei dettagli altrimenti il post diventerebbe un libro, capitemi :) )
I lavori della Dr.ssa Kübler Ross ne sono un'esempio. Per tanti anni è stata accanto a persone morenti e ha visto che anche se, per giorni certe persone erano in stato di semi coscienza per giorni, quando veniva il famigliare che, aveva chiesto di vedere lo stesso paziente in un periodo di lucidità, una volta che arrivava e che si vedevano, subito dopo espiravano.
Oppure persone che stavano per morire ma che non volevano morire davanti ai loro famigliari, una volta che andavano via, si lasciavano andare e morivano.
Non solo:
Molti casi di NDE (Near Death Experience) testimoniano, in questo caso, l'inverso ovvero la scelta di non morire, quando, in realtà, tutto porta alla morte (perché è una cosa che non doveva accadere): "persone che hanno vissuto un'esperienza che le hanno portate alla morte (il caso della dr.ssa Mary Neal che è stata per 30 minuti sott'acqua, quindi contro ogni regola scientifica, è stata successivamente rianimata e oggi vive in ottimo stato di salute, non soffrendo di nessun problema neurologico) sono ritornate, facendo capire che, effettivamente, una scelta esista.
Quindi si è visto come l'anima, sceglie quando andarsene. Adesso arriviamo a parlare del come, infatti molta gente potrebbe chiedersi: "E, ma il libero arbitrio, allora?" "Quindi quando succedono gli incidenti? Omicidi? Stermini? Quella è scelta o libero arbitrio??
Qui entriamo in un discorso molto più ampio.
Quello che ho imparato leggendo i libri delle persone scientifiche e che trattano la scienza (e attingendo da altre fonti) è che noi non siamo tenuti a sapere tutto, tutto, quando siamo in "forma umana". Questa cosa del voler sapere quando una cosa è data da una scelta dell'anima piuttosto che una cosa data dall'uso del libero arbitrio è una cosa dell'ego, perché vuole controllare. Noi, in quanto anime, sappiamo (a meno che non sia la prima volta che ci incarniamo sulla terra), conosciamo, comprendiamo ciò che accade quando ci si incarna in questo corpo. Sappiamo che:
(a meno che non siamo un'anima evoluta o comunque che la nostra venuta sulla terra non abbia come scopo la divulgazione/ricerca di questi temi) andremmo a perdere momentaneamente il ricordo di quello che siamo stati
che principalmente saremo guidati dall'ego, con tutte le cose che esso porta
potremmo non fare proprio tutto, tutto, quello che ci eravamo preposti di fare in quella determinata vita
sbagliare è uno dei modi principali per evolvere, se non facciamo determinate esperienze dettati da tutta quella che è la serie di eventi (scelta della vita, debiti karmici passati, indottrinamento sociale, lavoro su se stessi in maniera inconscia/conscia, comprensione di come funziona la realtà, ovvero che manifestiamo la realtà in base alla vibrazione che emettiamo e quindi in base ai pensieri, alle azioni che compiamo, libero arbitrio degli altri)
tutto questo è un "gioco": so che è difficile da accettare, perché subentra l'ego, ma tutto questo è una grande opera teatrale che serve all'anima per conoscersi meglio. Per comprendere tutto quello che può creare, fare, esperienziare. Per poi generare/creare altre realtà sempre diverse, perché tutto parte dall'UNO, che cerca di risposte, si chiede: "chi sono io?" "quali sono le mie vere potenzialità creative"
Certo è che l'anima, quando pianifica la sua vita sulla terra, parte con i buoni proposti. Non è legata all'ego e alle vibrazioni basse che "offre" la terra. Poi incarnandosi succede quello che deve succedere. Abbiamo altre vite per rimediare ai nostri errori e con questo non voglio dire che condivido certe azioni di certe anime. No, le abborro. Comprendo però che se esistono ancora anime che fanno determinate azioni e io vivo in quella determinata zona/periodo storico è perché ne devo trarne un insegnamento.
Per cui la MORTE avviene quando deve avvenire. Comprendo che, molti di noi, vogliono darne un significato quando accade, specialmente per anime decedute in maniera improvvise, ma non sta a noi (mentre siamo reincarnati) a saperne effettivamente le motivazioni del perché avvengono in quelle modalità.
Dobbiamo comprendere che per quell'anima non poteva essere altrimenti, è accaduto perché doveva accadere, perché quell'anima ha manifestato quel tipo di realtà; che essa sia per scelta avvenuta prima di nascere, per il proprio libero arbitrio o per il libero arbitrio di altri. MA HA UN SENSO.
Non solo:
Le cose accadono non solo per dare un significato all'anima coinvolta nella morte, ma anche per tutte le anime connesse con quell'anima e con l'evento che ha portato alla morte. Siamo tutti collegati.
Tutto questo dovrebbe, come detto in precedenza, essere una cosa che se ne dovrebbe parlare, a livello sociale. Vogliamo toglierci la parte "spirituale"? ok.
Ma almeno che ci sia un educazione alla morte, anche senza tutto il contesto spirituale, perché credo che il pensiero di morire e il vivere un lutto possano essere migliore, a livello emotivo, l'esperienza."
Che ne pensate?
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