19/02/2026
Ci sono giorni in cui ti senti forte, centrata, sicura.
E altri in cui basta uno sguardo allo specchio o un pensiero di troppo per farti tornare indietro di anni.
Credo che tante donne conoscano quella sensazione sottile di non sentirsi mai del tutto “a posto”.
Come se ci fosse sempre qualcosa da sistemare.
Il corpo un po’ più tonico.
Qualche chilo in meno.
Un carattere meno sensibile.
Un’emozione da trattenere.
Ci abituiamo presto a controllarci.
A darci regole.
A prometterci che “da lunedì” saremo diverse.
Più disciplinate.
Più ordinate.
Più forti.
E senza accorgercene iniziamo a vivere come se fossimo un progetto da migliorare,
non una persona da ascoltare.
Ci confrontiamo continuamente.
Con le altre donne.
Con le immagini perfette.
Con una versione ideale di noi che forse non esiste nemmeno.
Ma dietro tutto questo, spesso, c’è solo un bisogno semplice e umano:
sentirsi accolte così come si è.
Non solo quando siamo impeccabili.
Non solo quando abbiamo fatto tutto “bene”.
Ma anche nei giorni storti, nei momenti fragili, nelle incoerenze.
Forse la vera svolta non è cambiare forma,
ma cambiare sguardo.
Smettere di trattarsi come un problema da risolvere.
E iniziare, lentamente, a restare dentro se stesse senza giudizio.
Con più presenza.
Con più onestà.
Con più gentilezza. 🤍