Dott.ssa Maria Chiara Leccisotti - Nutrizione & Integrazione

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Dott.ssa Maria Chiara Leccisotti - Nutrizione & Integrazione 👩🏻‍⚕️Ti aiuto ad avere uno stile alimentare sostenibile senza restrizioni
👩🏻‍💼Inizia un percorso

Ci sono giorni in cui ti senti forte, centrata, sicura.E altri in cui basta uno sguardo allo specchio o un pensiero di t...
19/02/2026

Ci sono giorni in cui ti senti forte, centrata, sicura.
E altri in cui basta uno sguardo allo specchio o un pensiero di troppo per farti tornare indietro di anni.

Credo che tante donne conoscano quella sensazione sottile di non sentirsi mai del tutto “a posto”.
Come se ci fosse sempre qualcosa da sistemare.
Il corpo un po’ più tonico.
Qualche chilo in meno.
Un carattere meno sensibile.
Un’emozione da trattenere.

Ci abituiamo presto a controllarci.
A darci regole.
A prometterci che “da lunedì” saremo diverse.
Più disciplinate.
Più ordinate.
Più forti.

E senza accorgercene iniziamo a vivere come se fossimo un progetto da migliorare,
non una persona da ascoltare.

Ci confrontiamo continuamente.
Con le altre donne.
Con le immagini perfette.
Con una versione ideale di noi che forse non esiste nemmeno.

Ma dietro tutto questo, spesso, c’è solo un bisogno semplice e umano:
sentirsi accolte così come si è.
Non solo quando siamo impeccabili.
Non solo quando abbiamo fatto tutto “bene”.
Ma anche nei giorni storti, nei momenti fragili, nelle incoerenze.

Forse la vera svolta non è cambiare forma,
ma cambiare sguardo.

Smettere di trattarsi come un problema da risolvere.
E iniziare, lentamente, a restare dentro se stesse senza giudizio.

Con più presenza.
Con più onestà.
Con più gentilezza. 🤍

😰Soffri di reflusso e hai la sensazione di dover eliminare sempre più alimenti senza mai staredavvero meglio?Il reflusso...
18/02/2026

😰Soffri di reflusso e hai la sensazione di dover eliminare sempre più alimenti senza mai stare
davvero meglio?
Il reflusso non è solo acido e non si risolve solo togliendo cibi o prendendo qualcosa “per spegnere il bruciore”.
iO; L’alimentazione conta
O gli orari contano
• lo stress conta
anche come respiri e come mangi fa la
differenza
I farmaci possono essere utili nei momenti acuti, ma non risolvono la causa del problema.
I rimedi “anti-acido” fai-da-te (come bicarbonato, acqua e limone, aceto...)
spesso danno solo un sollievo momentaneo e, nel tempo, possono peggiorare la situazione.
- Il vero miglioramento arriva quando si lavora
sulle cause,
con un approccio completo e personalizzato.
Ogni stomaco è diverso.
Ogni storia è diversa.
E per questo non esiste una soluzione uguale per tutti.
📌Salva questo post se soffri di reflusso.

📰 Oggi molte testate stanno titolando:“Il prosciutto cotto è cancerogeno di tipo 1 secondo l’OMS”.La notizia è presentat...
20/01/2026

📰 Oggi molte testate stanno titolando:
“Il prosciutto cotto è cancerogeno di tipo 1 secondo l’OMS”.

La notizia è presentata come se fosse una novità, ma è importante fare chiarezza scientifica.

🔬 Il prosciutto cotto rientra nella categoria delle carni lavorate (insieme a salumi, würstel, bacon, ecc.).
Le carni lavorate sono classificate dall’OMS/IARC come cancerogene di gruppo 1 già dal 2015.

📌 Cosa significa “cancerogeno di gruppo 1”?
Significa che esistono prove scientifiche sufficienti di un’associazione tra consumo abituale di carni lavorate e aumento del rischio di alcuni tumori, in particolare del colon-retto.
❗ Non significa che mangiare prosciutto cotto provochi automaticamente un tumore.

📊 Il rischio è legato a:
• frequenza di consumo
• quantità
• contesto alimentare complessivo

Mangiarlo occasionalmente, all’interno di una dieta varia ed equilibrata, non equivale a un rischio elevato.

🧠 La prevenzione oncologica non si basa sull’eliminazione di un singolo alimento,
ma su:
✔️ alimentazione complessiva ricca di fibre e vegetali
✔️ limitazione dei cibi ultraprocessati
✔️ attività fisica
✔️ stile di vita sano

📌 Le notizie vanno lette con contesto:
la classificazione riguarda la forza delle prove scientifiche,
non il livello di pericolosità nella vita reale.

💾 Salva il post per rileggerlo con calma
💬 Condividilo con chi oggi ha letto solo il titolo

Non credo di essermi sentita così bene come adesso da molto tempo.E non perché sia tutto semplice o risolto, ma perché h...
30/12/2025

Non credo di essermi sentita così bene come adesso da molto tempo.
E non perché sia tutto semplice o risolto, ma perché ho iniziato a capire alcune cose fondamentali.

Per anni ho pensato che bastasse ragionare di più, capire di più, analizzare tutto.
Poi ho capito che la mente da sola non basta.
Non possiamo “pensare” fuori da certi stati di tensione, stanchezza, agitazione.

Quando siamo sotto stress, il corpo entra in allerta.
E il cervello non distingue tra un pericolo reale e uno immaginato.
Reagisce e basta.
Finché non siamo noi, attraverso il corpo, a dirgli che non c’è emergenza.

È lì che ho iniziato a cambiare approccio.
Dormire davvero.
Mangiare con regolarità.
Muovermi ogni giorno, anche poco.
Scrivere. Respirare. Camminare.
Fare spazio.

Non parlo di problemi clinici o situazioni gravi.
Parlo di qualcosa di molto comune:
la tendenza a ignorare i bisogni più semplici, quelli di base,
mentre continuiamo a chiederci perché siamo sempre stanchi, tesi, in affanno.

A volte non serve aggiungere altro.
Serve tornare a ciò che sostiene davvero.

Dopo le feste viene spontaneo pensare di dover rimediare.Tornare “in riga”.Fare qualcosa per compensare.La verità è che ...
29/12/2025

Dopo le feste viene spontaneo pensare di dover rimediare.
Tornare “in riga”.
Fare qualcosa per compensare.

La verità è che il nostro corpo non ha bisogno di punizioni.
Ha già un sistema di detossificazione efficiente, che lavora ogni giorno per noi.

Quello che serve, dopo periodi più ricchi, non è una dieta “detox”.
È tornare gradualmente a mangiare con equilibrio, ascolto e normalità.

Questo menù non è una riparazione.
È una proposta concreta per riprendere i ritmi, senza estremismi,
senza togliere tutto, senza sentirsi in colpa.

Mangiare bene non significa fare di più.
Spesso significa fare meglio.
E farlo con continuità.

Se ti va, salva questo post
e concediti il tempo di trovare
un equilibrio serenamente sostenibile 🤍



Digestione lenta dopo i pasti.Succede più spesso di quanto pensi.E no:non significa che hai mangiato “troppo”,non signif...
26/12/2025

Digestione lenta dopo i pasti.
Succede più spesso di quanto pensi.

E no:
non significa che hai mangiato “troppo”,
non significa che devi rimediare,
non significa che c’è qualcosa che non va in te.

La digestione è un processo delicato,
che risente di come mangiamo,
di quanto siamo stressati,
di cosa facciamo subito dopo.

A volte bastano piccoli gesti:
bere qualcosa di caldo,
muoversi un po’,
rallentare,
ascoltare il corpo invece di combatterlo.

Questo carosello non è una lista di regole,
ma una guida pratica da tenere a portata di mano
nei giorni in cui ti senti gonfia, pesante, stanca.

💾 Salvalo, così lo ritrovi quando serve
💬 Scrivimi nei commenti:
tu cosa fai quando digerisci male?

Parlarne normalizza.
E prendersi cura di sé non è mai un errore 🤍

Domani sarà Natale.Giorni di tavole apparecchiate,di case piene,di piatti condivisi e tempo insieme.La convivialità dovr...
24/12/2025

Domani sarà Natale.
Giorni di tavole apparecchiate,
di case piene,
di piatti condivisi e tempo insieme.

La convivialità dovrebbe essere questo:
stare, mangiare, parlare, ridere.
Non spiegarsi.
Non giustificarsi.
Non difendersi.

A tavola non servono commenti sul cibo,
sul corpo,
su quanto o come mangia qualcuno.
Serve presenza.
Serve rispetto.

Questo post è un promemoria gentile,
da tenere con sé durante le feste:
il tuo piatto non è un’opinione
e il tuo corpo non è un argomento.

A Natale non devi difenderti.
Devi mangiare. Punto.

📌 Salvalo.
Perché la convivialità, quella vera,
inizia anche da qui.

23/12/2025

Mancano pochi giorni a Natale.
Giorni di tavole apparecchiate,
di case piene,
di piatti condivisi e tempo insieme.

La convivialità dovrebbe essere questo:
stare, mangiare, parlare, ridere.
Non spiegarsi.
Non giustificarsi.
Non difendersi.

A tavola non servono commenti sul cibo,
sul corpo,
su quanto o come mangia qualcuno.
Serve presenza.
Serve rispetto.

Questo post è un promemoria gentile,
da tenere con sé durante le feste:
il tuo piatto non è un’opinione
e il tuo corpo non è un argomento.

A Natale non devi difenderti.
Devi mangiare. Punto.

📌 Salvalo.
Perché la convivialità, quella vera,
inizia anche da qui.

Ci sono cose che fino a poco tempo fa sembravano pesanti.Oggi sono ancora lì, ma non fanno lo stesso rumore.Occupano men...
22/12/2025

Ci sono cose che fino a poco tempo fa sembravano pesanti.
Oggi sono ancora lì, ma non fanno lo stesso rumore.
Occupano meno spazio, arrivano con meno forza, restano sullo sfondo.

E altre che prima passavano inosservate, ora restano.
Un gesto, una presenza, una sensazione che non avevi mai davvero guardato.
Non perché sia cambiata, ma perché ora la noti.

Non è successo niente di eclatante.
Non ci sono svolte improvvise, né decisioni definitive.
Le giornate scorrono più o meno uguali, le situazioni anche.

Solo uno spostamento sottile:
di attenzione,
di distanza,
di peso.

Alcune cose smettono di chiedere energie,
altre iniziano a chiedere presenza.
E senza fare nulla di concreto, ti ritrovi a vivere le stesse cose in modo diverso.

È così che cambia la prospettiva.
Non quando la vita diventa diversa,
ma quando inizi a guardare le stesse cose
da un altro punto.

Prima delle feste non serve iniziare una dieta.Serve togliere un po’ di pressione.Spesso il peso non cambia per 2–3 gior...
21/12/2025

Prima delle feste non serve iniziare una dieta.
Serve togliere un po’ di pressione.

Spesso il peso non cambia per 2–3 giorni “fuori routine”.
Cambia quando si arriva stanchi, affamati, con la sensazione di dover compensare tutto.

Mangiare meno prima, saltare pasti o “tenersi leggeri”
è il modo più veloce per perdere il controllo dopo.

Questo carosello non è una promessa di dimagrimento.
È una checklist pratica per arrivare alle feste stabili,
senza fame, senza stress, senza sensi di colpa inutili.

Normalità ≠ disinteresse.
Normalità è strategia.

Se può servirti nei prossimi giorni,
salvalo. 🤍

Mini pancake bites ripieni: il comfort food che non sapevi di volere 💛🥞Ci sono ricette che non hanno bisogno di presenta...
18/12/2025

Mini pancake bites ripieni: il comfort food che non sapevi di volere 💛🥞

Ci sono ricette che non hanno bisogno di presentazioni…
Piccole, morbide, golose al punto giusto.
Questi mini pancake ripieni sono la colazione (o la merenda) che profuma di casa e di coccole.
Si preparano in pochissimo tempo e portano subito quella sensazione di “mi merito qualcosa di buono” che ogni tanto ci salva la giornata.

Perfetti da gustare da soli, da condividere… o da mangiare direttamente dalla tazza mentre ti prendi un momento tutto tuo ✨



✨ Ricetta: Mini Pancake Bites Ripieni

Ingredienti per circa 25 mini pancake
• 1 uovo
• 100 g di farina 00
• 1 cucchiaio di zucchero
• ½ cucchiaino di lievito per dolci
• 120 ml di latte
• 1 cucchiaino di olio di semi o b***o fuso
• Un pizzico di vaniglia (opzionale)
• Crema spalmabile a scelta per il ripieno (nocciola, pistacchio, crema al cioccolato…)



Procedimento
1. Prepara la pastella: in una ciotola mescola uovo e zucchero, poi aggiungi latte e olio. Incorpora farina e lievito fino a ottenere un composto liscio e senza grumi.
2. Cuoci i mini pancake: scalda una padella antiaderente e versa piccolissime gocce di impasto usando un cucchiaino o una sac-à-poche.
Quando compaiono le bollicine, gira e cuoci ancora 30–40 secondi.
3. Assembla: spalma un velo di crema su un pancake e chiudi con un altro, come fossero mini sandwich golosi.
4. Servi: mettili in una tazza o in una ciotola, aggiungi un filo di miele o di sciroppo d’acero se vuoi, e goditeli ancora tiepidi.



✨ Consiglio extra

Puoi anche prepararli in anticipo e scaldarli 10 secondi al microonde: tornano soffici e profumati come appena fatti.

Ultimamente mi accorgo che vivo le giornate un po’ come fanno in tanti: piene, incastrate tra mille cose, con quella sen...
06/12/2025

Ultimamente mi accorgo che vivo le giornate un po’ come fanno in tanti: piene, incastrate tra mille cose, con quella sensazione costante di avere la testa da un’altra parte.
Non perché ci sia qualcosa che non va, ma perché quando si va avanti per mesi così, finisce che perdi il contatto con le piccole cose che ti fanno stare bene davvero.

E poi ci sono momenti come questo, in cui ti ritrovi davanti a un dettaglio semplice — una luce, un profumo, un angolo curato — e ti sorprende quanto ti faccia sentire meglio.
Non risolve nulla, non cambia i problemi, non sistema le cose…
ma ti fa tornare presente, anche solo per un istante.

Credo che tanti di noi vivano questa stessa sensazione:
quell’equilibrio un po’ precario tra il dovere e il bisogno di sentirsi bene,
tra il voler stare al passo con tutto e l’accorgersi che si è un po’ stanchi,
tra il desiderio di tenere tutto insieme e la voglia di un momento leggero, senza spiegazioni.

E mentre ero lì, oggi, mi è venuto spontaneo riconoscere che mi mancava proprio questo: un attimo mio, semplice, che non devo giustificare a nessuno.
Un attimo che non ha un fine, non serve a produttività, non è “tempo ben speso” nel senso classico…
ma è tempo che ti fa sentire più te stessa.

Forse è una cosa che capita a molti, più di quanto si dica.
Quella sensazione di volersi ritrovare un po’, anche senza sapere da dove cominciare.
E quando succede, ci si rende conto che ci sono piccoli gesti che fanno da ponte tra ciò che sentiamo e ciò che viviamo ogni giorno.

Oggi per me è stato questo: una parentesi che non cambia la vita, ma la rende più chiara.
Più leggera.
Più mia.

Indirizzo

Milan
20122

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