24/12/2025
- LETTERA AI COSIDDETTI PAZIENTI -
Care e cari viandanti che vi siete affidati a me per essere accompagnati per un pezzo del cammino tra i sentieri dell'esistenza, vi scrivo per comunicarvi un cambiamento. Quelli di voi che ho visto negli ultimi mesi lo sanno già, ma mi sembra giusto informare tutti e lasciare una traccia nero su bianco.
A fine anno concludo il mio periodo a Milano e con esso chiudo anche lo studio nel quale ci siamo incontrati finora. Ho scelto una nuova vita, più essenziale e a contatto con la dimensione naturale, che si accorda meglio al ritmo del mio passo e allo scorrere del mio respiro.
Mi dispiacerà non incontrarvi più di persona, abbiamo condiviso momenti di intenso e autentico contatto umano, con una sfumatura diversa per ciascuno di voi, tutte insieme a comporre un quadro speciale che custodirò sempre nella mente e nel cuore. Vi sono grato per la vostra fiducia, per la capacità di mettervi in gioco, di guardare in faccia le vostre ombre e prendervi cura delle ferite più dolorose. Ho avuto l'onore di essere testimone di percorsi di fioritura meravigliosi, di graduali riscoperte d'ali fino a spiccare il volo, di passaggi incredibili 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑏𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑢𝑐𝑒... in certi casi ho visto davvero trasformare il piombo in oro.
Mi hanno toccato profondamente le vostre reazioni quando vi ho comunicato la chiusura dello studio e il mio trasferimento: gli occhi lucidi, le parole di dispiacere e apprezzamento insieme, i ringraziamenti così calorosi, i regali, gli abbracci, gli auguri sinceri... ho sentito che con molti di voi abbiamo creato un campo dove vibra puro l'amore. Non è per nulla facile salutarvi, lo confesso, anche se sapete che rimarrò sempre disponibile online o se qualche temerario lo vorrà potrà ve**re a trovarmi tra i colli piacentini, ma mi mancherà incontrarvi quotidianamente occhi negli occhi.
Ci saranno però nuovi progetti dal vivo di cui sono entusiasta, ve ne parlerò a tempo debito.
Ogni cosa che accade racchiude sempre luci e ombre, e so che potete cogliere in questo evento anche un messaggio tra le righe, che dice una cosa apparentemente semplice eppure fondamentale: si può cambiare strada, si può affrontare l'ignoto, si possono superare limiti e condizionamenti per rispondere a una chiamata in parte misteriosa che parla la lingua della nostra anima, si può andare verso una vita più a nostra misura.
Questo è il motivo del mio passaggio, questo è quello che auguro a ciascuno di voi e che ho sempre tenuto come bussola trasversale a qualsiasi percorso, a prescindere da caratteristiche e obiettivi specifici, per indicarci la direzione di fondo: 𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑖 𝑡𝑒 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑜 e 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑒𝑖.
Vi terrò aggiornati sugli sviluppi delle attività e sulle varie proposte tramite le pagine social e il sito.
Con sincera gratitudine e vivo affetto,
Enrico