20/03/2026
Le linee guida italiane per la gravidanza gemellare raccomandano un aumento ponderale tra i 14 e i 20 kg, soprattutto per evitare bebè con basso peso alla nascita e nascite premature.
La riflessione sull'aumento di peso in gravidanza deve essere fatta partendo dal BMI pre gravidico:
👍🏼 Se è normale non c'è motivo di controllare in modo ossessivo il peso e di porre limitazioni alimentari
👎🏼Se è basso o alto è importante una consulenza alimentare specifica
Se ci sono degli aumenti di peso improvvisi, eccessivi, il primo step è un diario alimentare per capire cosa e come mangio.
Se da riflessione con gli operatori sanitari non si evincono squilibri alimentari bisogna osservare dove il corpo sta accumulando peso.
Nella maggior parte dei casi non parliamo di "grasso" ma di un accumulo di liquidi (dipendente da diversi fattori).
Quindi è inutile mettersi a dieta ferrea ma è necessaria una valutazione più ampia.
La gravidanza e i primi 90gg dopoparto non sono momenti per restrizioni alimentari.
Il corpo è in un momento di grande riorganizzazione e impegno, potremmo avere degli effetti paradosso se non addirittura pericolosi per la salute a lungo termine.