08/12/2024
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Da molti anni la sanità pubblica italiana viene definanziata, perché c'è la crisi e mancano i soldi;
contratti scaduti, assunzioni bloccate, investimenti scarsi: ogni anno la spesa sanitaria pro capite inferiore di quasi 900 € alla media europea, moltiplicata per quasi 60 milioni di cittadini, il definanziamento del sistema sanitario nazionale è di circa 54 miliardi all'anno ( rapporto della Fondazione GIMBE -2024 ).
Eppure ogni anno lo Stato italiano trova la stessa cifra per comprare dalla sanità privata le prestazioni che quella pubblica non riesce più ad effettuare: una montagna di denaro che viene travasata dalla sanità pubblica a quella privata accreditata attraverso apposite convenzioni.
Le liste di attesa per visite ed esami si allungano all'inverosimile e le prestazioni vengono prenotate con tempi lunghissimi a distanze improponibili, così da provocare una rapida privatizzazione della sanità pubblica, nella quale chi può ricorre al privato ( altri 40 miliardi di spesa diretta “out of pocket” dei pazienti ), chi non può smette di curarsi ( gli italiani che hanno smesso di curarsi sono già 4,5 milioni ! )
Invece, esistono norme che tutelano il diritto alla salute dei cittadini, misconosciute da decenni:
il D.Lgs. 124/98, che impone il rispetto dei tempi massimi di attesa
la L. 266/2005, che vieta di chiudere le agende di prenotazione
il Piano Naz. di Governo delle Liste di Attesa ( PNGLA ), che impone alle prenotazioni di essere prossime e raggiungibili da parte dei pazienti
Sono queste le norme principali che noi richiamiamo nelle domande di accesso al Percorso di Tutela, previsto dal D.Lgs.124/98, che compiliamo e inviamo all'Asl dai nostri sportelli, allo scopo di ottenere prenotazioni realmente fruibili dai pazienti.
A garanzia del diritto alla salute di tutti.
L’ATTIVITA’ DELLO SPORTELLO di DICA 32 E’ GRATUITA
SIAMO AL CAFFE’ SOCIALE ( Stazione F.S. di Mondovì )
MERCOLEDI’ ORE 16-19