23/01/2022
Prima o poi le acque si calmeranno, si parlerà sempre meno di tamponi e di positivi e i telegiornali ricominceranno a occuparsi di politici che litigano o di soubrette che si fidanzato. La normalità insomma.
Un giorno (e non chiedetemi quando), la pandemia da Covid19 finirà.
Ma ce ne sarà un'altra.
O meglio: c'è già, ma non ci è concesso vederla perché abbiamo altre priorità e paure dovute all'incolumità fisica dei nostri bambini.
Poi (e ci sarà un Poi, ve l'assicuro), dovremo rimboccarci di nuovo le maniche e sarà un gran lavoro Dott. Giuseppe Lavenia o semplicemente Giuseppe, come lo chiamiamo all'associazione Di.Te. Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche Gap e Cyberbullismo ci racconta i numeri con cui dovremo fare i conti.
Fanno paura, ma leggete, noi genitori dobbiamo prendere CONSAPEVOLEZZA di ciò che sta succedendo nel nostro paese:
🔴 200 casi di SUICIDIO nei ragazzi
🔴 2 milioni di bambini e adolescenti hanno un DISTURBO MENTALE
🔴 150.000 giovani sono RITIRATI SOCIALI
🔴 1 adolescente su 10 pratica AUTOLESIONISMO
Perché vi diciamo questo? Per spaventarvi?
No: per prevenire.
👉Perché servono provvedimenti da parte del governo (che ha istituito voucher per tutto, tranne che per la salute psicologica...).
👉Perché la DAD deve essere l'ultima soluzione, ma non è da considerarsi mai un sostituto della scuola che è un contenitore emotivo per bambini e ragazzi.
👉Perché oltre a pensare alla salute fisica, dovremo imparare a metterci in ascolto di quei segni e sintomi (a volte psicosomatici, a volte comportamentali) di nostro figlio per capire se qualcosa si è incrinato.
👉Perché intervenire si può, più presto è e meglio è.
Con questa consapevolezza dobbiamo affrontare la "coda" della pandemia e i tempi che abbiamo davanti.
Perché la pandemia passa, il trauma resta.