11/04/2026
Con il tempo si capisce una cosa semplice… ma fondamentale:
nessuno nasce “difficile”.
Anche la persona più arrogante, più distante, più scostante… è spesso il risultato di una sofferenza che si porta dentro. Nel rapporto con i pazienti, questo significa una cosa molto chiara: non basta rispondere.
Bisogna comprendere.
Chi si trova davanti a un medico non è mai solo una persona. È una storia, un vissuto, una carica emotiva spesso difficile da gestire. Per questo non basta dire “no”. Bisogna saper spiegare il perché. Con lucidità, ma anche con pazienza. Perché dietro ogni reazione…
c’è sempre qualcosa che non si vede.
E chi aiuta gli altri deve saper guardare anche lì.