07/05/2026
A volte un rapporto molto forte tra genitore e figlio può trasformarsi, senza accorgersene, in una forma di “fusione” emotiva.
Quando non esistono più confini chiari tra il vissuto del genitore e quello del figlio, si crea una condizione di con-fusione: emozioni, paure e bisogni finiscono per mescolarsi.
Spesso questo legame viene vissuto come qualcosa di positivo, perché c’è affetto, presenza e attaccamento.
Ma nel tempo può rendere difficile la costruzione della propria autonomia, influenzando il modo di vivere le relazioni, l’ambiente esterno e persino la percezione di sé.
Un figlio ha bisogno di sentirsi amato. Ma ha bisogno anche di sentirsi separato, libero di costruire la propria identità.
Perché amare non significa trattenere. Significa permettere all’altro di diventare sé stesso.