Giulia Averaimo Psicologa Clinica

Giulia Averaimo Psicologa Clinica Psicologa Clinica e Counselor

Il mio articolo qui 👇
10/02/2026

Il mio articolo qui 👇

Il problema non e' (solo) quanto scrolli. E' quello che ti manca mentre scrolli. Dietro c'è dell'altro...

(LINK NEI COMMENTI 👇)

Nel colloquio psicologico l’ascolto resta il centro: uno spazio in cui la tua storia può emergere con i suoi tempi, senz...
05/02/2026

Nel colloquio psicologico l’ascolto resta il centro: uno spazio in cui la tua storia può emergere con i suoi tempi, senza essere corretta.
Ma a volte raccontare non basta a orientare: senti tutto, eppure non è chiaro cosa stia succedendo dentro. E quando manca una cornice, il vissuto diventa confuso.

Per questo, in seduta, può essere utile inserire piccole “pillole” di divulgazione: spiegazioni brevi e concrete su come funzionano alcuni meccanismi (evitamento, ipercontrollo, compiacenza, ruminazione) e su cosa accade quando l’allerta sale. Non per etichettare, ma per fare chiarezza.

Quando dai un nome a quello che ti succede, il volume del caos si abbassa. Passi dal “c’è qualcosa che non va” al “sta succedendo questo”. E da lì si lavora meglio: con meno giudizio, meno interpretazioni, più lucidità e più scelta.

Se ti va, dimmi: ti aiuta di più capire i meccanismi o capire le reazioni del corpo?

Quando resti troppo a lungo in modalità “funzionare”, spesso non è forza: è un adattamento. Il cervello, sotto pressione...
28/01/2026

Quando resti troppo a lungo in modalità “funzionare”, spesso non è forza: è un adattamento. Il cervello, sotto pressione costante, privilegia ciò che è misurabile e immediato (compiti, risposte, controllo) perché dà una piccola ricompensa e soprattutto riduce l’incertezza. È una strategia efficace a breve termine: ti tiene in piedi.

Ma come per ogni stimolo ripetuto, arriva l’assuefazione. Serve fare di più per sentire lo stesso “ok”, e intanto la bilancia piacere–dolore si sposta: meno vitalità, più irritabilità, più vuoto, più corpo teso. Non è pigrizia: è il costo neurobiologico di restare sempre attivato/a.

La via d’uscita non è aspettare di crollare, ma reintrodurre micro-dosi di recupero reale: pause senza schermo, confini piccoli ma netti, sonno protetto, una richiesta detta con chiarezza. Non per “rendere” meglio, ma per tornare a sentire. E smettere di chiamare normalità ciò che, in realtà,è solo sopravvivenza: una quotidianità senza respiri profondi, dove ogni gesto serve a tenere insieme la giornata, non a viverla. È il tipo di efficienza che non fa rumore: funziona, sì, ma ti prosciuga

Indirizzo

Naples

Orario di apertura

Giovedì 19:00 - 20:00
Sabato 10:00 - 13:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Giulia Averaimo Psicologa Clinica pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare