13/01/2026
🛑 Se tuo figlio legge "con il freno a mano tirato"
A volte, guardando tuo figlio mentre fa i compiti, hai la sensazione che leggere sia per lui uno sforzo titanico. Le parole sembrano scogli, la lettura è lenta, sillabata e, nonostante l'impegno, sembra che non riesca mai a "ingranare la quarta".
In logopedia, questa sensazione ha una spiegazione precisa: mancata automazione del processo di decodifica.
Cosa succede nella mente del bambino? 🧠
Immagina di dover guidare un’auto in cui, per ogni metro percorso, devi pensare consapevolmente a: schiacciare la frizione, muovere il cambio, dosare l'acceleratore, controllare lo specchietto. Non riusciresti a goderti il paesaggio, saresti esausto dopo soli dieci minuti.
Per molti bambini, la lettura è esattamente così. Poiché il meccanismo per trasformare i segni (grafemi) in suoni (fonemi) non è ancora automatico, il cervello consuma il 100% delle sue energie solo per "decifrare".
Il risultato?
Arriva a fine frase e non ricorda cosa ha letto (la comprensione svanisce).
Si stanca subito e inizia a fare errori di "distrazione" o anticipazione.
Inizia a rifiutare i libri perché li associa a una fatica immensa.
Cosa NON è e cosa PUÒ essere
Non è svogliatezza. Non è mancanza di impegno. Spesso, quel "freno a mano" è il segnale di una difficoltà che richiede strategie specifiche, come nel caso dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) o di fragilità nella memoria di lavoro.
💡 Il consiglio del logopedista
Se noti questa fatica eccessiva:
Non forzarlo a "leggere di più" nello stesso modo: se il metodo è faticoso, l'esercizio ripetuto aumenterà solo la frustrazione.
Sostituisci (ogni tanto) la lettura con l'ascolto: gli audiolibri permettono di nutrire la sua mente e il suo vocabolario mentre lavoriamo, separatamente, sulla tecnica di lettura.
Valorizza lo sforzo: fagli sapere che vedi quanto si sta impegnando. La sua fatica è reale.
Sbloccare quel freno non significa spingere il bambino a correre, ma pulire la strada dai detriti affinché possa procedere con fiducia. ✨
Hai notato anche tu questa fatica nei momenti di studio? Se hai dubbi o vuoi confrontarti su come supportare tuo figlio, scrivimi nei commenti o in privato. Parlarne è il primo passo per alleggerire il carico.