05/04/2026
Questo è il racconto di un gesto.
Di un distacco.
Di un amore che lascia liberi.
🌿
Era stata in quel punto del fiume Manghisi una sola volta, nell’autunno dell’anno precedente.
Quando ci ritorna, è trascorso nel frattempo un inverno di grandi piogge.
Trova un percorso scosceso, segnato da buche profonde, sassi e fango.
Eppure, una volta arrivata alla foce del fiume, il paesaggio si apre in qualcosa di incantato, protetto, selvatico e solitario.
Il verde della vegetazione brilla alla luce di qualche timido raggio di sole, mentre l’acqua produce un suono deciso, un richiamo evidente all’azione che Lisa è venuta a compiere qui, oggi.
Dopo un tempo che sembra immemore, ha capito.
E oggi è finalmente pronta.
Ha scritto una lettera per la sua bimba
e con quella carta ha costruito una barchetta.
Si avvicina alla riva, nel punto in cui la corrente scorre con decisione e l’acqua gorgoglia, limpida e trasparente.
Si accovaccia, accende una candela
e la posa dentro la barchetta.
Esita ancora un momento, osservando con tenerezza quella piccola creatura appoggiata su un sasso bagnato, pronta a salpare.
Quando la affida all’acqua, piccoli mulinelli sembrano riportarla verso riva,
come se il distacco non fosse ancora possibile.
Lisa allora si guarda intorno, vede il ramo spezzato di un albero, lo afferra
e aiuta la barchetta a prendere il largo.
Quando, improvvisamente, questa accelera e si lascia portare dal flusso,
lei scoppia a piangere.
La separazione è come quella da un pezzo di sé
che, dal cuore e dalla pancia, si stacca all’improvviso.
Il pianto contiene disperazione e liberazione:
è un pianto di lacrime e di gioia, un pianto di augurio.
“Fai buona vita, bimba mia.”
“È passato moltissimo tempo da quando ci hanno separate, ancora prima che tu nascessi.
Da allora non ti ho mai più avuta.
Ho provato a vendicarci, diventando io stessa crudele.
Ho attraversato molte delle esperienze necessarie.
Solo adesso mi accorgo di averti trattenuta.
Ma non era amore: era bisogno di dolore e di vendetta.”
“Adesso vai, piccola mia.
Vai e goditi ogni momento, ogni esperienza.
Sii buona e cattiva, nelle lacrime e nella gioia.
Ama e odia, balla e cadi.
Fai tutto ciò che devi fare per evolvere.
Non è un addio,
perché siamo frazioni di una sola energia divina, che è amore.
Buon viaggio…”