19/02/2026
Mi trovavo in carcere stamani, io e le collega avevamo delle comunicazioni importanti per alcuni dei partecipanti al nostro gruppo di lavoro. Uno di loro si avvicina, mi sorride e mi saluta calorosamente, poi si allontana e mentre parlo con un’altra persona, si avvicina nuovamente con un biglietto in mano, me lo passa e sorride, dicendomi “riusciresti a portarmelo?”
Lo apro e mi commuovo.
Ho visto spuntare davvero un germoglio nel cemento. Sentirsi chiedere un libro proprio da qualcuno che, in particolare, sembrava murato dietro una corazza di rabbia e disprezzo, mi ha riempito il cuore in una giornata di pioggia. La lettura è stata una riscoperta recente della quale abbiamo condiviso l’importanza,che ha iniziato a riempire di nuovi colori la quotidianità, dove il tempo sì dilata e pensieri amari corrono veloci. Non ambisco a parlare di soluzioni, o assoluzioni.
Vedo un uomo che si è riaperto al sorriso e alla curiosità, ed il mio cuore si riempie. Inutile dire che Marco Aurelio è in arrivo ✨