Psicologa Valeria Papagno

Psicologa Valeria Papagno Psicologa psicoterapeuta terapeuta ad orientamento cognitivo comportamentale

Dal 15 settembre al 14 novembre 2025 è possibile presentare domanda per il Bonus Psicologo 2025, contributo fino a 1.500...
20/09/2025

Dal 15 settembre al 14 novembre 2025 è possibile presentare domanda per il Bonus Psicologo 2025, contributo fino a 1.500 euro per le sessioni di psicoterapia, con importo variabile in base all’ISEE (fino a 50.000 euro).

La domanda va inoltrata esclusivamente online sul portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS al servizio dedicato “Contributo sessioni psicoterapia”.
Ai beneficiari verrà attribuito un codice univoco da utilizzare presso i professionisti aderenti.
Entro 60 giorni dall’accoglimento della domanda deve essere effettuata almeno una seduta; in caso contrario il beneficio decade.

𝐁𝐨𝐧𝐮𝐬 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟓
𝐒𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐞 𝐦𝐨𝐝𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐚𝐝𝐞𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞

Possono usufruirne cittadine e cittadini con ISEE in corso di validità e di valore non
superiore ai 50.000€ che vogliano ottenere un contributo per sostenere sessioni di
psicoterapia per un massimo di 1.500,00€. Il bonus può essere richiesto una sola volta.

Dal 15 settembre al 14 novembre 2025 è possibile presentare la domanda on line
attraverso il portale INPS (accedendo con SPID, CIE o CNS) o telefonicamente attraverso il Contact Center Multicanale INPS.

Per ulteriori informazioni consultare la pagina ufficiale del sito INPS:
https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2025.08.messaggio-numero-2460-del-11-08-2025_15005.html?

Per me è arrivato il tempo per ascoltare me stessa e chi sta per entrare nella vita della nostra famiglia.È un tempo di ...
11/07/2025

Per me è arrivato il tempo per ascoltare me stessa e chi sta per entrare nella vita della nostra famiglia.
È un tempo di attesa, di riflessione e di riposo.
Quindi sarò in pausa professionale per un po'.
Comunicherò ufficialmente quando mi sarà possibile tornare in servizio al vostro servizio.

Proprio in questi ultimi giorni, riflettevo con una persona che mi illustrava le sue preferenze rispetto a una relazione...
05/07/2025

Proprio in questi ultimi giorni, riflettevo con una persona che mi illustrava le sue preferenze rispetto a una relazione e al futuro: a volte ciò che ci piace diventa una confort zone, uno spazio in cui non ci sperimentiamo, e magari non ci fa crescere.
Invece ciò di cui possiamo avere bisogno potrebbe essere al dì là della nostra visione.

20/06/2025
A volte ci si chiede : "perché a me? Perché ora? Perché proprio questo?" Non è sempre possibile trovare un senso a ciò c...
14/05/2025

A volte ci si chiede : "perché a me? Perché ora? Perché proprio questo?" Non è sempre possibile trovare un senso a ciò che ci accada, tuttavia rimuginare pensieri negativi, crogiolarsi nel dolore, può far perdere di vista lo scorrere della vita e tutto ciò che nel frattempo ci accade. O semplicemente quell' evento ci era necessario per poter trovare l'energia, la moriva e il coraggio per trasformarci e crescere.

La psicoterapia è un profondo momento di creatività: cercare soluzioni o strategie nuove, provare ad allontanarsi dalla ...
08/05/2025

La psicoterapia è un profondo momento di creatività: cercare soluzioni o strategie nuove, provare ad allontanarsi dalla logica usata solitamente, tentare di esplorare nuove emozioni e nuotare in qualcosa di inesplorato

16/04/2025

"Dottoressa, non ho sentito un click, ma proprio un boom!"

Quando arriva un insight, una rivelazione, un momento in cui inizia a maturare un nuovo sé!

Grazie psicoterapia!🪷

09/04/2025

SEI PERMALOSO!

Un bambino che si mostra permaloso vive realmente la sofferenza che manifesta: le parole udite rappresentano una ferita
profonda alla sua amabilità. Prova vergogna, un’emozione che attiva fortemente il corpo. Un bambino può cogliere che le critiche sono rivolte al proprio comportamento e non al
proprio essere; tuttavia , può capitare anche elche egli viva ciò che viene detto dall’altro come un giudizio lapidario rivolto al Sé, una verità assoluta che va ad attivare schemi di inadeguatezza o non amabilità che si sono creati nel tempo in seguito a reiterate esperienze di rifiuto.

Impariamo a spiegare anche le critiche ai bambini.

24/03/2025

Chiar.ma Presidente del Tribunale dei Minori di Milano Avv. Maria Carla Gatto.......

Le scrivo perché stamane ho letto l’intervista che ha rilasciato a “La Stampa”, in cui lei afferma che la famiglia affidataria di Luca non aveva i requisiti per diventarne famiglia adottiva. Le scrivo perchè io e Lei ci siamo incontrati in occasione di convegni in cui veniva messo a fuoco il tema della protezione dei minori. Ma soprattutto, Le scrivo perché Lei è nella posizione giuridica di decidere del destino di Luca, che a 4 anni - dopo essere stato cresciuto dal primo mese di vita da due genitori affidatari - ha avallato e firmato il provvedimento di trasferimento di Luca nella sua nuova famiglia adottiva, generando ciò che per noi specialisti di età evolutiva rappresenta uno dei più gravi traumi – sul piano clinico – che si possa verificare nella vita di un bambino: il trauma abbandonico. E’ come se avesse deciso che mamma e papà di Luca morissero contemporaneamente, scomparendo per sempre dalla sua vita. In più la riassegnazione di Luca a due nuovi genitori non ha comportato alcun genere di “processo ponte” tra vecchia e nuova famiglia, procedura di importanza fondamentale per permettere alla nuova famiglia di poter usufruire di tutto quel bagaglio di conoscenza e competenza su Luca che i genitori affidatari detengono dal primo mese di vita del bambino. Lei afferma che questo “ponte” tra famiglie non è avvenuto perché i due genitori affidatari si sono dimostrati ostacolanti. Io li ho ascoltati e mi sono sembrati tutt’altro che ostacolanti. Li ho sentiti “disperati” per essersi visto strappato un bambino in 48 ore senza possibilità di stargli accanto in una separazione così terribile. E le lacrime che hanno pianto non erano solo dovute al loro dolore inevitabile. Ma alla percezione del dolore che quel bambino avrebbe provato trovandosi dopo 4 anni, all’improvviso, senza mamma e papà.
A fronte di tutto questo, l’elemento chiave della sua decisione – alla luce di quanto dichiarato al giornale – sembra essere la protezione del minore che quando sarà adolescente si troverebbe ad avere come padre e madre due persone anziane. Oggi Luca ha 4 anni e i suoi genitori affidatari rispettivamente 54 e 53. Tra 10 anni Luca avrà 14 anni e i suoi genitori affidatari 64 e 63, ovvero 3 anni in più di me che oggi cresco 4 figli, di cui una la quarta figlia ha attualmente 16 anni. Non mi sento anziano per i suoi bisogni. Ma mi sento competente. Faccio molti errori educativi con lei, ma non dipendono dalla mia età. Lei sa meglio di me, inoltre, che in base al principio della continuità affettiva, decade e non è più effettivo il principio che regola il divieto di adottare in base all’età dei genitori. Io davvero non comprendo – e lo dico prima di tutto da specialista dell’età evolutiva, ma anche da genitore – come è possibile che il luogo istituzionale che si occupa della tutela del bene maggiore dei minori, possa applicare al caso specifico di Luca ciò che viene affermato nell’intervista rilasciata a La Stampa. Se lei sa che i genitori affidatari di Luca sono stati inadeguati con questo bambino, in quanto gli hanno procurato dolori e sofferenze per incompetenza genitoriale, la sua decisione appare perfetta e l’unica che andava presa. Ma considerato che questi genitori hanno ricevuto in affido proprio dal sistema di tutela del minore, un altro bambino dopo Luca e tuttora lo stanno crescendo come affidatari, io presumo che questi due genitori siano molto competenti sul piano emotivo e affettivo. E probabilmente lo saranno, con tutti i limiti che tutti abbiamo dopo aver compiuto 60 anni, anche tra 10 anni. Due settimane fa ho chiesto se in Italia c’era un solo professionista dell’età evolutiva che fosse d’accordo con questa decisione da Lei avallata. Non ce n’è stato uno in tutta la nazione. E’ paradossale ciò che accade, perché il suo stesso Tribunale, nei processi separativi, prende decisione dopo aver raccolto perizie e pareri degli specialisti. Credo che, in questo caso, gli specialisti che si sono occupati di Luca su ordine del Tribunale e che stanno monitorando la situazione, non siano allineati con il parere competente di tutto il mondo scientifico. E questa cosa, da professionista, la ritengo gravissima, sotto ogni punto di vista, sia clinico che giuridico. Io non sono nessuno e non ho alcun potere di legge che mi consenta di cambiare la situazione di questo bambino. Ma ciò che è accaduto - sono più che certo - è causa di un trauma enorme per Luca, un trauma che poteva essere prevenuto e che va riparato il più velocemente possibile, riassegnando il bambino alla famiglia che lo ha cresciuto. So che questo genererà una enorme fatica emotiva a tutti e penso con dolore a quella famiglia adottiva che ora ha accolto Luca e che lo sta amando, consapevole della precarietà enorme che questo iter giuridico ha imposto a tutti. Però, mi lasci dire: una cosa così non può accadere mai più. Urge una legge che tuteli in tutti i modi la continuità affettiva per il minore e sono senza parole che proprio voi, che siete uomini e donne di legge, non l’abbiate ancora promulgata. Presumo che lei come me sappia che Luca ha bisogno di tornare nella sua famiglia di origine, che io – dopo averne parlato – sento una volta alla settimana. Le consiglio di chiamare questi due genitori anche lei, invece che parlarne in astratto in un’intervista ai giornali. Si renderebbe conto che si tratta di due genitori attenti e competenti, con tanta esperienza (anche professionale) di cura dei minori. Lei li ha accusati di aver reso mediatico il loro caso. Mi lasci dire che hanno fatto bene: perché se questa cosa non fosse stata mediatizzata, oggi Luca sarebbe un bambino in balia della burocrazia più cieca e di una legislazione ingiusta. Lei ha tutto il diritto di considerare il mio intervento invadente e intrusivo. Ma in questo caso, io non riesco a non fare questo intervento. E chiedo a tutto il mondo di fare rumore, di condividere questo mio messaggio e di scriverle oggi stesso affinchè cambi il destino di Luca e in futuro di tutti gli altri Luca inascoltati che potrebbero trovarsi in questa situazione. La saluto con cordialità. Alberto Pellai

Rifocalizzarsi su chi e cosa ci fa star bene, sui nostri valori e si ciò che ci rende sereni può essere difficile per co...
04/02/2025

Rifocalizzarsi su chi e cosa ci fa star bene, sui nostri valori e si ciò che ci rende sereni può essere difficile per coloro che sono abituati a correre, a pensare sull' ottica della performance e sulla standardizzazione delle priorità.
Invece, può essere utile esercitarsi a ritornare al proprio "centro di benessere".

Può essere lunedì o sabato, inverno o estate, Natale o giorno lavorativo....Ogni giorno abbiamo il diritto di essere sin...
25/01/2025

Può essere lunedì o sabato, inverno o estate, Natale o giorno lavorativo....
Ogni giorno abbiamo il diritto di essere sintonizzati con noi stessi e non con ciò che il mondo dice.

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71045

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Martedì 10:00 - 20:00
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