11/01/2026
𝗟𝘂𝗰𝗰𝗮, 𝗮𝗹𝗹𝗮𝗿𝗺𝗲 𝗮𝗹 𝗻𝗶𝗱𝗼: «𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮𝘁𝗲 𝘀𝘂𝗯𝗶𝘁𝗼 𝘃𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗶𝗻 𝗼𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲, 𝗽𝗼𝘁𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗮𝘃𝗲𝗿 𝗶𝗻𝗴𝗼𝗶𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗶𝗹𝗮»
Giovedì 𝟵 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲, nel tardo pomeriggio, una decina di genitori di bambini iscritti a un 𝗮𝘀𝗶𝗹𝗼 𝗻𝗶𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗟𝘂𝗰𝗰𝗮 hanno ricevuto una telefonata agghiacciante: «Pronto, qui è il nido… può portare subito suo figlio al 𝗽𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗼𝗰𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼? Potrebbe aver ingoiato una 𝗽𝗶𝗹𝗮».
L’allarme è scattato dopo la chiusura della struttura, quando il personale ha scoperto che una 𝗽𝗶𝗹𝗮 𝗮 𝗯𝗼𝘁𝘁𝗼𝗻𝗲 (quelle piccole e piatte, altamente pericolose se ingerite) era uscita da un 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗿𝗼𝗻𝗶𝗰𝗼 presente in sezione. Vista l’età dei bimbi (molti ancora non parlano) e i 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗶 (lesioni interne, 𝗽𝗲𝗿𝗳𝗼𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝘀𝗼𝗳𝗮𝗴𝗲𝗮, 𝗶𝗻𝘁𝗼𝘀𝘀𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗮 𝗹𝗶𝘁𝗶𝗼), è partita la chiamata precauzionale a tutte le famiglie.
Tra i bambini portati in 𝗿𝗮𝗱𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 per una 𝗹𝗮𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗱’𝘂𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮, uno ha effettivamente la 𝗽𝗶𝗹𝗮 nello stomaco. Il piccolo è stato immediatamente trasferito all’ospedale pediatrico 𝗠𝗲𝘆𝗲𝗿 𝗱𝗶 𝗙𝗶𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲, dove è stato 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼. Ora è 𝗳𝘂𝗼𝗿𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼.
La vicenda, ricostruita da 𝗥𝗲𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗙𝗶𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲 (𝟭𝟬 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲), solleva interrogativi sulla presenza di 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗮𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗶𝗲 in un ambiente destinato a 𝗯𝗶𝗺𝗯𝗶 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗶. Tuttavia, la 𝗽𝗿𝗼𝗻𝘁𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝗶𝗱𝗼 ha permesso di individuare e salvare il bambino in tempo: un 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗼 che ha evitato conseguenze drammatiche.
Un episodio che ricorda quanto sia 𝗮𝗹𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 delle 𝗽𝗶𝗹𝗲 𝗮 𝗯𝗼𝘁𝘁𝗼𝗻𝗲 per i più piccoli – e quanto conti la 𝗿𝗮𝗽𝗶𝗱𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 di educatori e genitori.