23/04/2026
📍 Omartrosi avanzata e protesi inversa: dalla degenerazione alla funzione
Le immagini mostrano chiaramente due momenti della stessa storia clinica:
➡️ Prima immagine: una omartrosi avanzata classificata secondo Hamada 4B
➡️ Seconda immagine: il risultato chirurgico con protesi inversa di spalla appena impiantata
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🔬 Cos’è la classificazione di Hamada?
La classificazione di Hamada descrive l’evoluzione dell’artropatia da lesione massiva della cuffia dei rotatori.
* Grado 1–2: iniziale riduzione dello spazio subacromiale
* Grado 3: acetabolizzazione dell’acromion
* Grado 4A: artrosi gleno-omerale senza acetabolizzazione avanzata
* 👉 Grado 4B: artrosi gleno-omerale con acetabolizzazione importante e alterazione dell’arco coraco-acromiale
* Grado 5: collasso articolare avanzato
👉 Nel caso mostrato, il grado 4B indica una situazione avanzata:
✔ risalita della testa omerale
✔ usura articolare completa
✔ perdita della funzione della cuffia
✔ dolore spesso invalidante (anche notturno)
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🦾 Perché la protesi inversa?
In queste condizioni, la protesi anatomica non è più efficace.
La protesi inversa cambia la biomeccanica della spalla:
➡️ il deltoide diventa il principale motore del movimento
➡️ si bypassa la funzione della cuffia ormai inefficace
➡️ si recuperano elevazione e autonomia nella vita quotidiana
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📚 Cosa dice la letteratura (PubMed)?
* Grammont et al. → pionieri della protesi inversa: miglioramento significativo di dolore e funzione
* Guery et al., J Shoulder Elbow Surg 2006 → sopravvivenza protesica ~90% a 10 anni
* Favard et al. 2011 → risultati clinici eccellenti anche in artropatia da cuffia
* Zumstein et al., JBJS 2011 → revisione sistematica: miglioramento costante di dolore e ROM
* Ernstbrunner et al., JBJS 2019 → buoni risultati e durata anche a lungo termine (>15 anni)
👉 Oggi la protesi inversa è gold standard nelle forme avanzate come questa.
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⏳ Decorso post-operatorio
Dopo l’intervento:
✔ Immobilizzazione per circa 14 giorni con tutore
✔ gestione del dolore e protezione dei tessuti
✔ inizio fisioterapia precoce dopo 2 settimane, inizialmente passiva
✔ progressione graduale verso attiva nelle settimane successive
⚠️ Il recupero completo richiede circa 4 mesi, ma il dolore spesso migliora già nelle prime settimane.
Quando il dolore è continuo, anche di notte, e il movimento è compromesso, non sempre “fare fisioterapia” basta.
👉 In casi selezionati, la chirurgia non è una resa, ma una ripartenza.