La Casa di Psiche - Psicoterapia gentile di Silvia Riccamboni
Psicoterapia per il benessere della Persona e della Relazione. Così ogni volta, da sempre e finché sarà.
La Casa di Psiche è il luogo da cui continuamente partiamo e a cui facciamo ritorno nel muoverci ritmico che è l’avventura di essere umani. Nell’espiro del viaggio ci apriamo a ciò che ci è ignoto di noi e del mondo per imparare i limiti e le possibilità; nell’inspiro del ritorno assimiliamo la scoperta divenendo ciò che siamo. La Casa di Psiche non può che trovarsi, da un punto di vista immaginale, nel cuore del bosco. Nel luogo simbolicamente più adatto ad ospitare il viaggio iniziatico, le prove di crescita, l’incontro con le forze che ci saranno di volta in volta alleate o avverse… come le fiabe ci insegnano fin da bambini. Mi chiamo Silvia Riccamboni, vivo e lavoro a Padova dove mi occupo di benessere della persona e delle relazioni come psicoterapeuta, formatrice e naturopata. La pagina e il sito collegato offrono informazioni sulla psicoterapia e scritti ispirati dall’incontro quotidiano con il dolore e la bellezza, con le ferite e le risorse delle persone che accompagno per un tratto della loro strada. Tutti i contenuti hanno scopo strettamente divulgativo, non vanno quindi considerati sostitutivi di valutazioni diagnostiche né di trattamenti terapeutici.
25/02/2026
Hai già sentito parlare di eco-ansia?
A𝐢u𝐭o, 𝐦i è v𝐞n𝐮t𝐚 𝐥'𝐞c𝐨a𝐧s𝐢a!
L'ecoansia non è solo paura di ciò che accadrà al pianeta, è anche dolore per ciò che stiamo già perdendo. A soffrire è il legame con la Terra che cambia.
E può assumere una portata difficile da sostenere da soli. Il mondo lì fuori, il futuro stesso smette di apparire come spazio sicuro e percorribile e si fa alieno e angoscioso. Il legame tra noi e il mondo comincia a dolere 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘧𝘢𝘳𝘦𝘣𝘣𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘳𝘱𝘰 e, esattamente come quando una parte di noi si ammala, non possiamo più pensare ad altro.
Vogliamo capire meglio questo fenomeno, perché una cosa è certa: l'ecoansia è il segno di una connessione vitale e solo così intesa può orientarci verso equilibri migliori per tutti - umani e non.
Dal finestrino di un treno, una monocoltura appare più o meno così: una distesa uniforme, tendenzialmente monocromatica, geometrica, ripetitiva e intensamente coltivata, dove l’abbondanza di una specie vegetale contrasta con l’assenza di varietà.
Se fosse metafora di un modo di pensare, sarebbe quella del pensiero unico: uniformità, ipersemplificazione, consumismo.
Ma è solo una metafora?
Cambiare prospettiva cura.
Adriano Favole esce dal conosciuto addomesticato e sceglie spazi 𝘰𝘭𝘵𝘳𝘦, abbandonati o esclusi dalla coscienza delle città e dell'uomo, per restituirci alla dimensione vitale dell'incolto.
Un libro bellissimo.
Incurante del freddo ancora pungente, impaziente q.b di offrire riparo - non consolazione - in tempi difficili.
Libri verdi per sottoboschi assetati, micorrize ecopoetiche per unire i puntini e forse i cuori.
"Antologia", dal greco 𝘢𝘯𝘵𝘩𝘰𝘴 (fiore) e 𝘭𝘦𝘨𝘰 (raccolgo, scelgo). "Selvatica" perchè l'incolto ci piace più dell'addomesticato.
Volevamo parole forti e gentili insieme per attraversare la soglia simbolica del nuovo anno. Un pensiero lento e radicale. Un passo leggero da antieroe: ospite della terra, non conquistatore.
Quello di Alex Langer.
"La coscienza scientifica è una coscienza alienata: non c'è fusione estatica con la natura, ma una separazione assoluta da essa. Soggetto e oggetto sono sempre visti in opposizione l'uno all'altro. Io non sono le mie esperienze, e quindi non sono realmente parte del mondo che mi circonda.
Il punto logico finale di questa visione del mondo è un sentimento di reificazione totale: tutto è un oggetto, estraneo, non me; e in definitiva anch'io sono un oggetto, sono una cosa "aliena" in un mondo di altre cose, ugualmente prive di significato".
Morris Berman, 𝘐𝘭 𝘙𝘦-𝘪𝘯𝘤𝘢𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘔𝘰𝘯𝘥𝘰
"Se scienza e tecnologia sono strumenti, l'incanto per il mondo naturale può essere la mano che guida questi strumenti, assicurando che vengano utilizzati per proteggere piuttosto che distruggere il mondo naturale".
Arran Stibbe, 𝘌𝘤𝘰𝘯𝘢𝘳𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦. 𝘌𝘵𝘪𝘤𝘢, 𝘦𝘤𝘰𝘭𝘰𝘨𝘪𝘢 𝘦 𝘭𝘢 𝘳𝘪𝘤𝘦𝘳𝘤𝘢 𝘥𝘪 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘦 𝘯𝘢𝘳𝘳𝘢𝘵𝘪𝘷𝘦 𝘥𝘢 𝘷𝘪𝘷𝘦𝘳𝘦
Ci sono scienziate e scienziati che non temono di lasciarsi guidare dall'incanto oltre che dall'intelletto. Conosci la storia di Suzanne Simard e le sue ricerche sugli 𝗮𝗹𝗯𝗲𝗿𝗶 𝗺𝗮𝗱𝗿𝗲?
Leggila su Mycelica: https://www.mycelica.it/di-alberi-madre-e-paradigmi-culturali/
02/12/2025
“𝗟𝗮 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗶𝗼”: 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗹'𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲
Le ricerche di Mycelica
Restiamo tra i ghiacci dell'Artico perchè è da qui che arrivano le ricerche di Carie Green con i bambini delle comunità tradizionali dell'Alaska per capire come si forma l'identità ambientale.
Siamo proprio alle radici dell'ecosofia, tra saggezza del corpo e saperi degli antenati.
Ma come preparare i bambini alle sfide della crisi ecologica? La risposta degli studiosi è chiara: 𝙥𝙚𝙧𝙢𝙚𝙩𝙩𝙚𝙧𝙚 𝙖𝙞 𝙗𝙖𝙢𝙗𝙞𝙣𝙞 𝙙𝙞 𝙖𝙢𝙖𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙏𝙚𝙧𝙧𝙖 𝙥𝙧𝙞𝙢𝙖 𝙙𝙞 𝙘𝙝𝙞𝙚𝙙𝙚𝙧𝙚 𝙡𝙤𝙧𝙤 𝙙𝙞 𝙨𝙖𝙡𝙫𝙖𝙧𝙡𝙖.
"Oggi che l’umano si illude di non dipendere più dalla natura e anzi, di poterla piegare alla propria volontà e tornaconto, abbiamo più che mai bisogno di riconnetterci alla “forza matrice” delle narrazioni mitiche, perché curino la frattura con il mondo naturale e le vite che lo abitano.
Abbiamo bisogno di rianimare in noi quegli archetipi, quelle forme originarie che, come fossili vivi, portano nel dna la memoria della nostra simbiosi - carica di incanto, timore e rispetto - con ciò che vive sopra, sotto e intorno a noi.
Per questo ci rivolgiamo a Sedna, la dea madre del mare nella mitologia Inuit..."
Ph Evgenia Arbugaeva, fotografa nata a Tiksi, sulla riva del mare di Laptev nella Repubblica di Yakutia in Siberia.
29/11/2025
"Quando la pressione normale diventa pressione alta? La risposta cambia regolarmente con ogni nuova generazione di medici. Quando la tristezza diventa depressione? Quando una difficoltà di attenzione diventa ADHD?"
Nel suo nuovo libro Il paradosso della diagnosi, spiega che è diventato difficile distinguere tra chi ha realmente bisogno di cure e chi no. «Oggi più che mai è importante riconoscere chi soffre senza trasformare ogni imperfezione in una malattia». L’abbiamo intervistata
21/10/2025
"Dottoressa volevo leggere qualcosa per capirmi meglio ma é pieno di manuali di psicologia, non so come scegliere. Mi puó consigliare?"
Pronti.
La Casa di Psiche - Psicoterapia gentile di Silvia Riccamboni
11/09/2025
POSITIVO E NEGATIVO
"La letteratura self-help invita spesso a non esprimere le emozioni negative e a non lasciar emergere i pensieri negativi: "Pensa positivo, crea la tua realtá eliminando il negativo" é l'insegnamento standard attraverso cui, insieme al negativo, perdiamo contatto anche con il positivo. Rinunciando alle emozioni negative eliminiamo anche le altre, perché la differenziazione é del tutto arbitraria.
La rabbia, in certi casi, puó essere molto piú positiva della gioia, e il disgusto piú della speranza. Non esiste davvero un'emozione negativa: esistono soltanto emozioni. Costretti alla felicitá, siamo vincolati alla produzione: felice, dal verbo greco 𝘱𝘩𝘺𝘰, significa infatti "fecondo", "produttivo".
Ma la nostra é una felicitá intensiva, d"allevamento, i cui frutti troppo grandi e numerosi piegano l'albero che siamo sotto il peso della paura di vivere. In questa massificazione della felicitá, in quest'obbligo all'abbondanza soltanto la tristezza puó salvarci: l'inquinamento luminoso della nostra fame chimica di conoscenza ci impedisce di guardare dritti alle nostre stelle polari. La parola "tristezza" (dal sanscrito 𝘵𝘳𝘴𝘵𝘢, "oscuro", "torbido") racconta quel ritorno all'oscuritá che é il solo a permettere una chiara visione del cielo"...
Andrea Colamedici, Maura Gancitano
Lezioni di meraviglia. Viaggi tra filosofia e immaginazione, Tlon
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Anima è il significato originario della parola “psichè”. Nella Grecia antica indicava il respiro vitale, il soffio impalpabile che rende vivi e unici: ciò che ci tiene in vita e il senso stesso dell’essere vivi. Anima come “rapporto che il nostro corpo ha con il mondo, essendo il nostro un corpo impegnato in un mondo dove veicola le sue intenzioni e da cui riceve risposte che poi rielabora per ulteriori azioni” (U. Galimberti). É a questo rapporto che la psicoterapia offre aiuto quando anima è sofferente.
Mi chiamo Silvia Riccamboni, sono psicoterapeuta, naturopata e insegnante di yoga. Vivo e lavoro a Padova, dove mi occupo di benessere della persona e delle relazioni con attività di psicoterapia della Gestalt - individuale e di coppia - integrata con l’EMDR, formazioni di gruppo e consulenze.
Per PSICOTERAPIA OLISTICA intendo una visione terapeutica e un metodo di lavoro
- trasversali: pur privilegiando concetti e tecniche di cura proprie del nostro contesto culturale, riconosce i limiti della visione cartesiana che ha sancito la separazione mente/corpo e creato il terreno per una frammentazione dell’esperienza esistenziale. Da questa divisione trae origine sia la malattia che l’approccio di cura occidentale scisso in psicologia/medicina. Per ricucire almeno in parte tale frattura, passaggio fondamentale soprattutto quando si lavora con i disturbi psicosomatici, la psicoterapia olistica trova chiavi di lettura preziose integrando il paradigma scientifico occidentale con tradizioni di cura e discipline che non hanno mai separato mente e corpo: la scienza ayurvedica, la medicina tradizionale cinese, lo yoga. La letteratura scientifica ha avvallato da tempo la validità di queste pratiche ai fini del benessere psicofisico.
- inclusivi: “Il tutto è più della somma delle singole parti” (K. Lewin), ma quando la scissione è ormai avvenuta, quel che si può fare è cercare di radunare quelle parti e riabituarle a comunicare tra loro per un funzionamento più armonioso dell’organismo. Per questo motivo collaboro abitualmente con professionisti di altre discipline (sessuologi, osteopati, psichiatri, nutrizionisti, naturopati, musicoterapisti, terapisti corporei) nella presa in carico delle persone che accompagno e nella formazione didattica di operatori del benessere e della salute.
- globali: ogni mia esperienza formativa e di vita ha consolidato la consapevolezza che qualsiasi percorso di cura è un cammino di conoscenza ed esperienza di sè nelle dimensioni psichica, corporea, emotiva e relazionale e che queste sono inscindibilmente legate. L’integrazione di questi livelli tra loro è ciò che definisco “dimensione spirituale” ed è il presupposto, l’obiettivo e la via del “benessere olistico”.
Una psicoterapia olistica non propone ideologie in cui credere. Si basa su conoscenze neuroscientifiche aggiornate agli sviluppi più recenti della fisica, con uno sguardo particolarmente attento agli studi della PNEI (psico-neuro-endocrino-immunologia), attualmente la “cerniera” più valida tra mente e corpo e tra saperi scientifici differenti.
Il suo strumento di lavoro d’elezione è la RELAZIONE, intesa come spazio di cura protetto dove il terapeuta può utilizzare le tecniche che ritiene più opportune ma il cui primo attrezzo di lavoro è la piena, vissuta, consapevole presenza nel contatto con l’altro.