31/12/2025
Chi mi conosce sa che i social, nella mia vita privata, fanno parte della quotidianità.
Nel lavoro, invece, scelgo di usarli seguendo un ritmo diverso.
Ci sono mesi in cui pubblico con continuità, perché sento il bisogno di condividere alcuni concetti per me importanti: pensieri che desidero arrivino a chi mi segue e che costituiscono la base del mio modo di affiancare le persone.
Ci sono altri periodi in cui rallento, e altri ancora in cui mi fermo, seguendo il ritmo della mia vita.
Per me la comunicazione è un movimento.
Segue l’ispirazione, il tempo disponibile, ciò che chiede di essere detto.
Ci sono momenti in cui le parole arrivano con continuità, e altri in cui il silenzio è più coerente.
Questo si lega profondamente a un concetto per me centrale, che nomino spesso: il tempo del seme.
Un tempo che alterna fasi visibili e fasi sotterranee.
Un tempo lento, ma tutt’altro che vuoto.
Non tutto ciò che cresce ha bisogno di essere mostrato mentre accade.
Alcuni passaggi chiedono tempo, rispetto e fiducia.
Questi dodici mesi sono stati per me un periodo di costruzione, organizzazione e chiusura di questioni rimaste aperte, che per lungo tempo hanno drenato energia.
Ho scelto di dare spazio a obiettivi personali e non professionali, perché è da lì che nasce la base della mia serenità.
Nel frattempo, come d’abitudine, ho continuato a formarmi.
Ho imparato cose nuove su di me, sono andata oltre alcune convinzioni, scegliendo più volte il tempo lento in mezzo alla fretta che a tratti mi ha travolta.
Sono stanca, ma saluto il 2025 con immensa gratitudine.
È stato un anno che mi ha messo alla prova, mi ha aperto gli occhi e alzato l’asticella, ma mi ha anche permesso di vedere realizzati due traguardi per me molto importanti, attesi da tempo.
Una leggerezza profonda, difficile da spiegare, che oggi porto nel cuore.
Mi sento fortunata.
Ora guardo al 2026 con altri occhi.
Ho tracciato delle mete, restando però consapevole del flusso della vita: a volte quieto, altre volte fatto di rapide da attraversare e gestire.
Auguro a tutte noi la leggerezza necessaria per vivere il quotidiano con maggiore serenità,
la forza di credere nei nuovi inizi anche dopo ripetute cadute, e la saggezza di riconoscere le proprie priorità e proteggerle.
Io mi affaccio al nuovo anno con questo sguardo.
E a te ricordo di non sentirti indietro se non sei riuscita a raggiungere gli obiettivi che ti eri prefissata.
Sei nel tuo tempo, nel tuo ritmo, quello che la tua struttura ti indica.
Nel nuovo anno traccia una nuova rotta verso nuovi orizzonti, poi segui la navigazione, godendoti il viaggio.
Buon anno nuovo, nel tempo lento, Laura ❤️⛵️🦋🌟
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