12/04/2026
Oggi, domenica 12 aprile, è la FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA- Ecco perchè si celebra in questo giorno
Era il 22 febbraio 1931 quando, in terra polacca, Gesù si manifestò a Suor Faustina Kowalska, religiosa poi elevata agli onori degli altari il 30 aprile del 2000. In quell'occasione, le affidò un messaggio incentrato sulla Devozione alla Divina Misericordia. La stessa suora descrisse così l'evento:
"Mi trovavo nel raccoglimento della mia cella quando la visione del Signore, avvolto in una veste di un bianco abbagliante, si presentò ai miei occhi. Una delle sue mani era sollevata in segno di benedizione, mentre l'altra toccava la tunica all'altezza del cuore, da cui si sprigionavano due raggi luminosi, uno di colore rosso e l'altro bianco." Subito dopo, udii le parole di Gesù: "Realizza un dipinto che riproduca fedelmente l'immagine che ora vedi e apponi in basso la scritta: Gesù, confido in Te! Desidero, inoltre, che questa sacra effigie sia oggetto di venerazione nella vostra ca****la e in tutto il mondo. Quei raggi simboleggiano il Sangue e l'Acqua che scaturirono dal Mio Cuore trafitto dalla lancia sul legno della Croce. Il raggio bianco rappresenta l'acqua che purifica le anime, mentre quello rosso è il sangue che ne costituisce la vita." In un'ulteriore apparizione, Gesù richiese l'istituzione di una festa dedicata alla Divina Misericordia, esprimendosi in questi termini: "È mio desiderio che la prima domenica successiva alla Pasqua sia consacrata come festa della Mia Misericordia. L'anima che in quel giorno si accosterà ai sacramenti della Confessione e della Comunione otterrà una completa remissione delle colpe e delle relative pene. Voglio che questa celebrazione avvenga con solennità in tutta la Chiesa."
Le Promesse di Gesù Misericordioso:
"L'anima che venererà questa immagine non conoscerà la perdizione. Io stesso, il Signore, la proteggerò con i raggi emanati dal Mio Cuore. Beato colui che vivrà alla loro ombra, poiché la mano della Divina Giustizia non lo raggiungerà! Estenderò la Mia protezione, per tutta la loro esistenza, a coloro che si faranno propagatori del culto alla Mia Misericordia; nell'ora del trapasso, non mi presenterò come Giudice, ma come Salvatore. Quanto più profonda è la miseria degli esseri umani, tanto maggiore è il loro diritto alla Mia Misericordia, poiché il Mio desiderio è la salvezza di tutti. La fonte di questa Misericordia fu aperta dalla ferita inferta dalla lancia sulla Croce. L'umanità non troverà né quiete né pace finché non si rivolgerà a Me con totale fiducia. Concederò innumerevoli grazie a chi reciterà questa coroncina. Se essa sarà pregata accanto a un morente, non sarò per lui un giudice severo, ma un Salvatore. Offro all'umanità un recipiente con cui potrà attingere le grazie dalla sorgente della Misericordia: questa coppa è l'immagine con l'iscrizione: 'Gesù, io confido in Te!'. O Sangue e Acqua che scaturisci dal Cuore di Gesù come fonte di Misericordia per noi, io confido in Te! Quando, con fede e contrizione, Mi rivolgerai questa preghiera per un peccatore, gli concederò la grazia della conversione."
La Coroncina alla Divina Misericordia:
Si recita utilizzando la corona del Rosario. All'inizio si pregano il Padre Nostro, l'Ave Maria e il Credo.
Sui grani maggiori del Rosario si dice: "Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero, nonché delle anime che si trovano in Purgatorio."
Sui grani piccoli dell'Ave Maria, per dieci volte: "Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero, nonché delle anime che si trovano in Purgatorio."
Al termine, si ripete per tre volte: "Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale: abbi pietà di noi e del mondo intero, nonché delle anime che si trovano in Purgatorio."
Suor Maria Faustina Kowalska (1905-1938): L'Apostola della Divina Misericordia:
Suor Maria Faustina Kowalska è oggi annoverata tra le figure sante più conosciute della Chiesa Cattolica. Attraverso la sua persona, il Signore ha trasmesso al mondo il potente messaggio della Divina Misericordia, offrendo un modello di perfezione cristiana fondato sulla fiducia in Dio e su un atteggiamento di ca**tà verso il prossimo. Nata Elena Kowalska il 25 agosto 1905 in un villaggio polacco da una famiglia di agricoltori, fin dalla tenera età mostrò una spiccata inclinazione alla preghiera, all'operosità, all'obbedienza e una profonda sensibilità verso la povertà umana. Ricevette la Prima Comunione all'età di nove anni, un'esperienza che la segnò profondamente con la consapevolezza della presenza divina nella sua anima. La sua istruzione scolastica fu limitata a soli tre anni. Ancora adolescente, lasciò la casa paterna per lavorare come domestica presso famiglie benestanti, al fine di mantenersi e aiutare i genitori. Già all'età di sette anni avvertiva una vocazione religiosa, che tuttavia cercò di reprimere a causa dell'opposizione dei genitori. In seguito a una visione di Cristo sofferente, partì per Varsavia, dove il 1° agosto 1925 entrò nel convento delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia, prendendo il nome di Suor Maria Faustina. Trascorse tredici anni in diverse case della congregazione, principalmente a Cracovia, Vilno e Pock, svolgendo mansioni di cuoca, giardiniera e portinaia. Nulla all'esterno lasciava presagire la straordinaria ricchezza della sua vita mistica. Adempiva con diligenza ogni compito, osservava fedelmente le regole religiose, era una persona concentrata e silenziosa, ma al contempo piena di amorevolezza e generosità. La sua esistenza apparentemente ordinaria celava una profonda e singolare unione con Dio. Il fondamento della sua spiritualità era il mistero della Divina Misericordia, che meditava nella Sacra Scrittura e contemplava nella sua vita quotidiana. La conoscenza e la contemplazione di questo mistero svilupparono in lei un atteggiamento di filiale fiducia in Dio e di misericordia verso il prossimo. Come scrisse: "O mio Gesù, ogni Tuo santo riflette in sé una delle Tue virtù; io desidero riflettere il Tuo Cuore compassionevole e pieno di misericordia, voglio glorificarlo. La Tua misericordia, o Gesù, sia impressa sul mio cuore e sulla mia anima come un sigillo, e ciò sarà il mio segno distintivo in questa e nell'altra vita" (Q. IV,7). Suor Maria Faustina fu una figlia devota della Chiesa, che amava come Madre e come Corpo Mistico di Cristo. Consapevole del suo ruolo nella Chiesa, collaborò con la Divina Misericordia nell'opera di salvezza delle anime perdute, offrendo la sua vita in sacrificio in risposta al desiderio e all'esempio di Gesù. La sua vita spirituale fu inoltre caratterizzata dall'amore per l'Eucaristia e da una profonda devozione alla Madre di Dio della Misericordia. Gli anni della sua vita religiosa furono costellati di grazie straordinarie: rivelazioni, visioni, stigmate nascoste, partecipazione alla Passione del Signore, il dono dell'ubiquità, la capacità di leggere nelle anime, il dono della profezia e il raro dono del fidanzamento e dello sposalizio mistico. Il contatto vivo con Dio, la Vergine Maria, gli angeli, i santi, le anime del purgatorio e l'intero mondo soprannaturale fu per lei tanto reale e concreto quanto le esperienze sensoriali. Nonostante l'abbondanza di tali doni straordinari, era consapevole che essi non costituivano l'essenza della santità. Nel suo "Diario" scrisse: "Né le grazie, né le rivelazioni, né le estasi, né alcun altro dono a essa elargito la rendono perfetta, ma l'unione intima della mia anima con Dio. I doni sono soltanto un ornamento dell'anima, ma non ne costituiscono la sostanza né la perfezione. La mia santità e perfezione consiste in una stretta unione della mia volontà con la volontà di Dio" (Q. III,28). Il Signore scelse Suor Maria Faustina come segretaria e apostola della Sua Misericordia, affidandole un importante messaggio per il mondo: "Nell'Antico Testamento inviai al Mio popolo profeti con tuoni e fulmini. Oggi ti mando a tutta l'umanità con la Mia Misericordia. Non voglio punire l'umanità sofferente, ma desidero guarirla e stringerla al Mio Cuore misericordioso" (Q. V,155). La missione di Suor Maria Faustina si articolava in tre compiti: avvicinare e proclamare al mondo la verità rivelata nella Sacra Scrittura riguardo alla Misericordia di Dio per ogni essere umano; implorare la Divina Misericordia per il mondo intero, specialmente per i peccatori, attraverso le nuove forme di culto indicate da Gesù: l'immagine di Cristo con la scritta "Gesù confido in Te!", la festa della Divina Misericordia nella prima domenica dopo Pasqua, la coroncina della Divina Misericordia e la preghiera nell'ora della Divina Misericordia (le ore 15:00); ispirare un movimento apostolico della Divina Misericordia con il compito di annunciare e implorare la Misericordia Divina per il mondo e di perseguire la perfezione cristiana seguendo la via indicata da Suor Maria Faustina, una via che prescrive un atteggiamento di fiducia filiale, l'adempimento della volontà di Dio e un atteggiamento di misericordia verso il prossimo. Oggi questo movimento riunisce nella Chiesa milioni di persone in tutto il mondo: congregazioni religiose, istituti secolari, sacerdoti, confraternite, associazioni, diverse comunità di apostoli della Divina Misericordia e singoli individui che si impegnano nei compiti affidati dal Signore a Suor Maria Faustina. La sua missione è stata documentata nel "Diario" che ella redasse seguendo il desiderio di Gesù e i suggerimenti dei suoi confessori, annotando fedelmente le parole di Gesù e rivelando il contatto della sua anima con Lui. Il Signore disse a Faustina: "Segretaria del Mio mistero più profondo... il tuo compito più profondo è di scrivere tutto ciò che ti faccio conoscere sulla Mia misericordia, per il bene delle anime che, leggendo questi scritti, proveranno un conforto interiore e saranno incoraggiate ad avvicinarsi a Me" (Q. VI,67). Quest'opera ha straordinariamente avvicinato il mistero della Divina Misericordia e il "Diario" è stato tradotto in numerose lingue. Suor Maria Faustina, provata dalla malattia e dalle sofferenze offerte volontariamente come sacrificio per i peccatori, nella pienezza della maturità spirituale e misticamente unita a Dio, morì a Cracovia il 5 ottobre 1938 all'età di soli 33 anni. La fama della santità della sua vita crebbe parallelamente alla diffusione del culto della Divina Misericordia, alimentata dalle grazie ottenute per sua intercessione. Tra il 1965 e il 1967 si svolse a Cracovia il processo informativo sulla sua vita e le sue virtù, e nel 1968 iniziò a Roma il processo di beatificazione, conclusosi nel dicembre del 1992. Fu beatificata da Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro a Roma il 18 aprile 1993 e canonizzata dallo stesso pontefice il 30 aprile 2000. Le sue reliquie sono venerate nel santuario della Divina Misericordia a Cracovia.