Dott.ssa Maddalena Tulbure - Neuropsicomotricità

Dott.ssa Maddalena Tulbure - Neuropsicomotricità Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Maddalena Tulbure - Neuropsicomotricità, Centro di riabilitazione, Palestrina.

31/12/2025

✨Chiudiamo l’anno con gli occhi lucidi e il cuore pieno. 🎤

Durante l’ultima terapia di questo intenso anno, l’obiettivo era il potenziamento motorio della mano tramite VOCA. Ma la bellezza della terapia nella Rett è la sorpresa: la motivazione verso il gioco musicale è stata così potente da innescare l’imitazione vocale.
Sentire la sua voce rispondere alla musica è la conferma che non dobbiamo mai smettere di proporre, stimolare e credere nelle sue potenzialità.
Un finale d’anno che sa di speranza e di futuro. 🎹💪

15/12/2025

✨ I piccoli passi diventano quando quando si fanno insieme.✨

Come ogni anno, un piccolo regalo per ringraziare i miei pazienti e le loro famiglie della fiducia. 🎄❤️





09/12/2025

STOP alla guerra del vestirsi! 🛑
Ti svelo il codice segreto per i “NO”.
La soluzione è in 6 passaggi:
• Trova la causa (tessuti o autonomia?).
• Coinvolgi e dai controllo.
• Trasforma in un gioco.
(Trovi tutti i dettagli nel video!)

🔥 Se hai usato un trucco che funziona, scrivilo nei commenti!

07/12/2025

Favorire l’autonomia non significa lasciare che il bambino agisca senza limiti o controllo.
In ambito neuropsicomotorio, autonomia vuol dire offrire opportunità strutturate di partecipazione attiva, all’interno di un contesto sicuro e supervisionato, dove il bambino possa sperimentare abilità nuove in modo regolato.

Durante la preparazione della cena le permetto di tagliare una zucchina utilizzando uno strumento adeguato alla sua età. Mentre osserva il mio modello e prova a ripeterlo:
• lavora sulla coordinazione bimanuale,
• affina il controllo della forza e la modulazione del movimento,
• esercita attenzione sostenuta e pianificazione motoria,
• sperimenta sequenze funzionali legate alle attività quotidiane.

La mia supervisione non limita la sua autonomia, ma la rende possibile.
La presenza dell’adulto garantisce sicurezza, orientamento e contenimento, permettendo al bambino di sviluppare reali competenze, non semplici imitazioni.

Autonomia non è fare “tutto da soli”:
è fare la propria parte, con accanto un adulto che guida il processo, monitora il rischio e sostiene il senso di autoefficacia.
È così che si costruiscono abilità, sicurezza corporea e autostima. 🥒✨

20/11/2025

Plastifico, preparo, organizzo.
Ogni materiale è pensato per rendere la terapia più chiara, efficace e… a misura di bambino 💛
Piccoli strumenti che fanno una grande differenza.

Ti piacerebbe vedere come li utilizzo durante le sedute?
Scrivimelo nei commenti 👇

12/11/2025

Se potessi parlare con la me che 8 anni fa si laureava, le direi: ‘Resisti. Ne varrà la pena, non solo per il traguardo, ma per quello che farai ogni giorno.’ La fatica di ieri è il successo di oggi.

Cosa diresti al tuo ‘te stesso’ del giorno della laurea?


👟NEURO-miti da sfatareAllacciare le scarpe o abbottonare un cappotto è una prassia complessa. Quando l’esecuzione è diff...
06/11/2025

👟NEURO-miti da sfatare

Allacciare le scarpe o abbottonare un cappotto è una prassia complessa. Quando l’esecuzione è difficile e lenta, non è un capriccio, ma spesso una sfida di pianificazione motoria e può nascondere una Disprassia.

Il cervello impiega un enorme sforzo cognitivo per ideare, sequenziare e automatizzare questi movimenti. Il bambino non è pigro, sta lavorando duramente su un gesto che non gli viene spontaneo!

📣 Genitori, OSSERVATE: Se notate lentezza o goffaggine anche in altre attività come vestirsi o scrivere, parlatene con un professionista! Supportare nel modo giusto, fa la differenza!

A che età i vostri figli hanno imparato ad allacciarsi le scarpe? Scrivetelo nei commenti! 👇

25/10/2025

🤯 Crisi di frustrazione? Se siete interessati creo una Guida pratica! 🧭

Genitori, a chi non capita di non sapere come gestire i momenti di forte frustrazione dei propri bambini?

💡 Sto pensando di creare un piccolo file guida che raccolga strategie generiche e pratiche per affrontare i classici momenti di rabbia e blocco.

Ma prima di farlo, voglio capire se vi serve davvero!

🙋‍♀️ Se sei interessato/a a ricevere questa guida generica, fammelo sapere scrivendo ‘SÌ’ nei commenti!

E soprattutto:
Qual è l’esempio di situazione che ti manda più in crisi (es. “quando non riesce a fare un gioco”, “quando gli dico no”, ecc.)?

📝 Lasciandomi i tuoi esempi, potrei inserirli nella guida per renderla ancora più utile (pur mantenendo la sua natura generica).

📌 Disclaimer etico importantissimo: Queste sono solo strategie di “primo soccorso”. Vanno adattate e, se l’elevata frustrabilità è un problema serio, è necessario rivolgersi a un terapista per un percorso specifico e per indagarne le cause profonde.

Nuova rubrica: NEURO-miti da sfatarePensi che tuo figlio faccia i “capricci” per provocarti? A volte può sembrare così, ...
23/10/2025

Nuova rubrica: NEURO-miti da sfatare

Pensi che tuo figlio faccia i “capricci” per provocarti? A volte può sembrare così, ma in realtà non è una scelta del bambino, ma è DISREGOLAZIONE.
Il cervello del tuo bambino in quel momento non è razionale. La crisi è una reazione involontaria a un’emozione troppo grande. È un grido di aiuto, non una manipolazione.

Cerca di mantenere la calma, così gli insegnerai che le emozioni si possono gestire, e che la tempesta passerà. Sei il suo contenitore sicuro.

Altra tip importante in quei momenti è nominare l’emozione, il primo passo verso l’autoregolazione.

Qual è l’altra frase che proprio non sopporti più di sentire sulla gestione dei bambini? Scrivila qui sotto! Creiamo insieme la prossima puntata della rubrica. 👇

22/10/2025

Non è ignorare. È contenere senza invadere.

Spesso, quando i bambini sono in piena crisi di frustrazione (quello che molti chiamano ‘capriccio’), l’area del loro cervello deputata al ragionamento non è accessibile. In quel momento, non stanno facendo i capricci per manipolare, stanno vivendo un’emozione troppo grande per essere gestita dalle loro competenze attuali.
Come Neuropsicomotricista, so che non tutte le crisi sono uguali. La strategia va personalizzata:
1. Contenimento fisico: per chi è iper-attivo e ha bisogno di sentire il proprio corpo.
2. Co-regolazione verbale: per chi può essere aiutato a nominare l’emozione.
3. L’attesa calma: come in questo video, per chi ha bisogno di processare da solo, ma con la sicurezza di sapere che non è solo.
Quando mantengo la calma e aspetto, sto insegnando due cose fondamentali:
1. Quelle emozioni passano.
2. La tua emozione non mi spaventa. Sono qui quando sarai pronto.

Genitori e colleghi, qual è la vostra strategia più efficace (o più difficile) con le crisi di frustrazione? Raccontate la vostra esperienza nei commenti. Potrebbe essere d’aiuto ad altri!

Indirizzo

Palestrina

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 20:00

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