10/05/2026
❗Prendo spunto da uno dei tanti scambi avuti sui social con le colleghe logopediste.
Si parlava di neo-logopedisti che prendono in carico pazienti gravi o complessi e si suggeriva di stare attenti e di cercare supporto presso colleghi più esperti.
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Personalmente trovo corretto lo spunto di riflessione e aggiungo la parte non clinica che secondo me è stata trascurata ed è di fondamentale importanza:
⭐ Da non sottovalutare quanto può essere doloroso e faticoso per lo stesso neo-logopedista farsi carico di qualcosa di così grande con possibili conseguenze sul proprio benessere e fiducia professionale.
🎯Credo che ognuno dovrebbe darsi un limite, come ancora oggi faccio nonostante i tanti anni di lavoro.
🪡 Non è l'università a dover fornire queste successive parti di preparazione, che riguardano:
- l'etica
- la deontologia
- la crescita personale necessaria nei lavori di cura.
🫶 È un aspetto auto formativo che certamente è costoso in termini energetici, di tempo ed economici, come ogni altro aspetto della professione.
📕Si tratta forse di scegliere meglio come investire nella propria preparazione?
📗 Non è forse meglio attendere a iscriversi a un master e dedicarsi prima radicarsi un po' nel proprio ruolo?
📘 Trovare uno o due riferimenti di colleghe esperte che attraverso una supervisione possono dare quella cornice sicura che inizialmente manca?
💚 Personalmente credo che sia dovere dei giovani formarsi e degli "anziani" come me dare la possibilità di farlo.
💛 Se questo post può aiutare qualcuno, ricordo che svolgono molte dirette gratuite nel corso dell'anno dove affrontiamo i più svariati ambiti, clinici e non clinici.
Buon lavoro a tutte le colleghe
💙 Per sapere di più sulle risorse gratuite disponibili puoi commentare con: LOGOGRATIS e ti arriverà il link diretto.