15/02/2026
Negli ultimi anni, le famiglie di bambini e ragazzi con PANS e PANDAS hanno spesso riportato la stessa esperienza: sintomi neuropsichiatrici improvvisi e severi che sembrano andare oltre una spiegazione puramente psicologica. Da tempo chiedono alla comunità clinica di guardare “sotto la superficie” dei sintomi, considerando il possibile ruolo del sistema immunitario e dei processi infiammatori.
Uno studio internazionale, intitolato Identification and Validation of Immuno-Inflammatory Neuroimaging Markers Across Major Psychiatric Disorders, si inserisce in questo cambio di paradigma scientifico. Pur non essendo focalizzato specificamente su PANS/PANDAS, il lavoro offre elementi che rafforzano una visione sempre più integrata tra cervello e sistema immunitario.
Tradizionalmente, molti disturbi psichiatrici sono stati interpretati principalmente attraverso modelli psicologici o neurochimici. Negli ultimi due decenni, però, la ricerca ha iniziato a esplorare in modo sistematico il ruolo dell’infiammazione, delle citochine, delle risposte autoimmuni e delle alterazioni della barriera emato-encefalica.
Lo studio in questione va in questa direzione: attraverso tecniche di neuroimaging avanzato e profilazione immunitaria, i ricercatori hanno identificato un sottogruppo di pazienti con diversi disturbi psichiatrici maggiori che presentano una firma immuno-infiammatoria comune. In altre parole, esisterebbe una quota di pazienti in cui i meccanismi immunitari e infiammatori giocano un ruolo rilevante nel quadro clinico.
Questo non significa che tutti i disturbi psichiatrici siano “immunitari”, ma suggerisce che per alcuni pazienti la componente biologica infiammatoria sia parte del puzzle.
Uno dei concetti chiave che emerge è quello della medicina di precisione. Se riusciamo a identificare sottogruppi biologicamente distinti all’interno di diagnosi oggi molto ampie (come depressione, disturbo bipolare, DOC, ecc.), diventa possibile pensare a trattamenti più mirati.
In prospettiva, questo potrebbe portare a:
• diagnosi più stratificate
• biomarcatori utili alla pratica clinica
• terapie personalizzate in base al profilo biologico del paziente
• maggiore integrazione tra psichiatria, immunologia e neurologia
Un messaggio rilevante anche per PANS/PANDAS
Sebbene lo studio non riguardi direttamente PANS/PANDAS, il suo valore simbolico e scientifico è importante. Queste sindromi sono infatti tra gli esempi più evidenti di come un trigger infettivo o immunitario possa associarsi a un esordio neuropsichiatrico acuto.
Il crescente numero di ricerche che collegano neuroinfiammazione e salute mentale contribuisce a rendere il dialogo scientifico più aperto e meno polarizzato. Per le famiglie, questo rappresenta un segnale che la direzione della ricerca sta evolvendo verso modelli biopsicosociali realmente integrati.
Il vero progresso non sta nel sostituire un modello con un altro, ma nell’integrare:
• dimensione psicologica
• dimensione neurologica
• dimensione immunologica
• dimensione ambientale e dello sviluppo
La mente non è separata dal corpo, e il cervello non è isolato dal sistema immunitario. La scienza sta sempre più confermando ciò che molte famiglie osservano da anni nella vita reale.
Studi come questo non forniscono risposte definitive su PANS/PANDAS, ma contribuiscono a un contesto scientifico più maturo, in cui l’interazione tra cervello e sistema immunitario viene presa seriamente.
È così che la conversazione avanza: passo dopo passo, dato dopo dato, verso una comprensione più completa e verso cure sempre più personalizzate.
Neuroimaging-based subtypes have been increasingly identified across major psychiatric disorders (MPDs), but their clinical utility in guiding mechanism-targeted, stratified therapies remains limited. In this study, we aimed to identify biologically annotated neuroimaging markers by integrating brai...