28/12/2025
Cognomi e famiglie di Perfugas: CANOPOLI
Il cognome Canòpoli rappresenta una forma italianizzata di Canòpulu che corrisponde alla pronuncia tradizionale sia di Perfugas che del suo agro e dei comuni dove è diffuso. Inoltre costituisce un adattamento del gallurese Canòpuli riferito al plurale di famiglia.
A Perfugas la sua prima documentazione risale al 1705 con diverse varianti originarie di Bortigiadas (APP: Canopulu, Canopuli, Caloppulu, Ganopulu). Nel 1728 è attestato un Clemente Canopulu che era sposato con Maria Francisca Jana con cui ebbe un figlio chiamato Franciscu. Nello stesso anno è registrata Lughia Canopulu di Bortigiadas sposata con Sebastiano Piga e madre di Juanna Piga.
Nel 1750 Franciscu Canopulu era sposato con Angela Satta di Bortigiadas con cui ebbe una figlia di nome Francisca. Nelle cresime del 1774 tra i padrini figura Salvador Canopuli.
Nel 1813 tra le madrine di cresima è citata Giovanna Maria Canopulu di Pietro e Francesca Toltu. Nel 1834 sono attestati Gavino e Giovanni Agostino Canopulu di Francesco e Antonina Toltu. Nella stessa occasione è registrata Francesca Canopulu che era sposata con Pietro Maria Carta. Un’altra Francesca Canopulo era sposata con Nicola Budroni. Salvatore Canopulo era sposato con Maria Moro con la quale ebbe un figlio di nome Nicola. Questa forma Canopulo costituisce la prima italianizzazione del cognome al singolare. Giovanni Canopulu era coniugato con Maddalena Toltu con cui ebbe una figlia di nome Francesca la cui madrina di cresima era Pasqua Maria Canopulu. Giovanni Maria Canopulu era sposato con Giovanna Maria Cossu con la quale ebbe un figlio chiamato Salvatore Efisio e una figlia di nome Agostina. Con la registrazione di questa bambina la Chiesa iniziò a usare la forma italianizzata plurale Canopoli. Nel 1845 figurano come genitori anche di un’altra figlia di nome Maria Maddalena (1881-1899) che è registrata con la forma Canopulu.
Nel verbale dei cresimati del 1838 risultano altri due figli di Francesco Canopulu e Antonina Toltu che furono chiamati Salvatore e Margherita. Nel 1845 è registrato un altro figlio maschio di nome Gavino.
Nel 1845 tra i padrini di cresima è citato Giovanni Maria Canopulu di Giovanni Agostino. Salvatore Canopulu si era sposato con Maria Muresa con la quale ebbe un figlio di nome Antonio Maria. Agostina Canopulu era sposata con Gavino Tortu.
Giovanni Agostino Canopulu era sposato con Nicoletta o Nicolosa Panu con la quale ebbe cinque figli di nome Sebastiano, Gavino, ancora Sebastiano, Pietro e Antonia (1849). Salvatore Canopulu si era sposato con Sebastiana Marras con la quale ebbe quattro figli chiamati Quirico, Gavino, Antonio Maria e Leonarda (1856) che da adulta sposò Pietro Panu. Giovanni Canopulu era sposato con Maria Rosa Capece con la quale ebbe sette figli di nome Salvatore, Antonio, Nicola, Maria Vittoria, Maddalena, Domenico (1865) e Antonio Maria (1872). Giovanni Maria Canopulu di Giovanni Agostino si era sposato con Anna Maria Tortu con la quale ebbe quattro figli di nome Luca, Giovanni Angelo, Caterina e Giovanna Maria. Giuseppe Canopulu si era sposato con Maddalena Dejana con cui ebbe una figlia chiamata Maria Vittoria che da adulta si sposò con Pietro Angius. Maria Giuseppa Canopolu era sposata con Gavino Marras.
Nel 1872 Gavino Canopulu era sposato con Margherita Tortu con la quale ebbe nove figli di nome Nicola, Giacomo, Pietro, Antonia, Giacomina, Nicoletta, Sebastiana, Salvatorica e Maria. Giovanni Canopulu e Maria Giovanna Cossu ebbero un altro figlio di nome Giuseppe.
Nel 1875 tra i cresimati figura Maddalena Canopulu fu Francesco e fu Giovanna Maria Tortu. Nel 1881 Antonia Canopulu era sposata con Bartolomeo Serra. Un’altra Antonia Canopolu era maritata con Francesco Marras con cui ebbe cinque figli. Maria Canopolu era sposata con Francesco Pani o Panu con cui ebbe quattro figli. Giovanna Canopolu era sposata con Antonio Tortu con cui ebbe due figli. Salvatore Canopolu si era sposato con Margherita Cozzuledda con cui ebbe un figlio di nome Antonio Maria. Antonio Canopolu era sposato con Benedetta Decandia con la quale ebbe tre figli di nome Giovanna, Giovanni e Domenica (1883) che da adulta si maritò con Antonio Marras. Giovanni Agostino si era sposato con Maria Marras con la quale ebbe una figlia di nome Anna Maria.
Nel 1896 Pietro Canopoli era sposato con Domenica Marras da cui ebbe tre figli di nome Gavino, Francesco e Pasquale. Maddalena Canopoli si era sposata con Domenico Brundu con cui ebbe due figli. Tra i padrini di cresima figura Quirico Canopoli fu Salvatore. Giovanna Canopoli si era sposata con Domenico Panu. Francesca Canopoli era maritata con Nicola Panu.
A partire dal 1896 il cognome è registrato quasi esclusivamente con la forma italiana Canopolo al singolare e Canopoli al plurale.
Giuseppe Canopoli nel 1897 era unito “more uxorio” con Michelina Dettori con la quale ebbe un figlio di nome Giuseppe, una figlia di nome Giovanna Maria che morì l’anno dopo e nel 1901 un’altra figlia di nome Anna Rosa che fu battezzata a Sas Contreddas.
Nel 1899 Pietro Canopoli era sposato con Giuseppa Satta ed ebbero un figlio di nome Antonio che fu battezzato a Tèttile.
Nel 1900 Gavino Canopolo era sposato con Vittoria Solinas con la quale ebbe due figli di nome Giovanni Agostino e Maria Grazia. Un altro Gavino era sposato con Maddalena Canopolo. Nello stesso anno morì Giovanna Maria Canopoli che era nata nel 1830 a Bortigiadas.
Nel 1904 Quirico Canopoli e Sebastiana Marras ebbero una figlia di nome Antonia, nel 1907 ebbero un maschio di nome Pietro e nel 1910 altri due figli di nome Giovanni Antonio e Maddalena. Nel 1909 Domenico Canopoli e Margherita Canopoli ebbero una figlia di nome Caterina che morì nello stesso anno. Nel 1910 Domenico Canopoli e Nicolina Egidia Piga di Pietro (n. 1890) ebbero una figlia di nome Rosina.
Dal registro dei matrimoni risulta che nel 1901 Quirico Canopolo sposò Sebastiana Marras; nel 1904 Domenico Canopoli sposò Margherita Tortu; nel 1906 Antonio Maria Canopolu si sposò con Domenica Brundu; nel 1907 Quirico Canopulo sposò Margherita Tortu; che nel 1921 Nicola Canopoli sposò Lucia Brundu; nel 1924 Giovanni Antonio Canopoli sposò Margherita Cannas; la vedova Leonarda Canopoli si risposò Gerolamo Pasquale Marras; Gavino Canopoli sposò Giovanna Panu; Salvatore Canopoli si sposò con Lucia Tanda; Antonio Maria Canopoli sposò Giorgia Muntoni; Gavino Canopoli sposò Antonia Cossu; nel 1925 Giovanni Maria Canopoli sposò Antonia Pinducciu di Nuchis; nel 1926 Costantino Canopoli si sposò con Gavina Brundu.
La notorietà del cognome Canopoli si deve principalmente al fatto che il Pozzo Sacro situato nel centro preistorico del paese è noto con il nome di “predio Canopoli”. Questo nome fu attribuito per errore nel 1923 da Edoardo Benetti, ispettore onorario della Soprintendenza, che lo chiamò così per il fatto che l’antico monumento era ubicato nel cortiletto di un palazzo che Benetti attribuì a Domenico Canopoli, figlio dei citati Giovanni e Rosa Capece, che allora aveva 58 anni. In realtà quest’ultimo non era il proprietario del cortile che apparteneva unicamente alla moglie Nicolina Egidia Piga il cui secondo nome continua con il nipote dott. Egidio Canopoli.
I Canopoli si articolano tradizionalmente in due rami detti “Catena” e “Cannoni”. Il primo gruppo è quello più numeroso ed è stanziato soprattutto a Erula nel territorio appartenuto al comune di Chiaramonti. Il secondo risiede perlopiù a Perfugas. Un altro soprannome meno noto è “Li Cadditti”.
Attualmente a Perfugas i portatori del cognome Canopoli sono una quindicina. La maggior parte risiede nel comune di Erula che è quello dove il cognome è più frequente in Sardegna.
Tra i componenti dell’estesa famiglia è da citare Salvatore Canopoli, più noto come Tiu Boreddu Canopulu, nato a Cabrana (Erula) ma residente fin da giovane a Perfugas dove con i suoi 104 anni è l’uomo più vecchio dell’intero comune.
Quanto all’origine del cognome, si risale fino al 1500 e agli inizi del 1600 quando a Sassari l’arcivescovo Antonio Canopolo, originario di Bastia, nel 1611 fondò un collegio che poi divenne il Convitto Nazionale che da lui prende il nome di Canopoleno. Il cognome sardo corrisponde al raro cognome greco Kanópoulos.
MM
Nella prima foto si vedono alcune abitazioni dei Canopoli nella Carrela de Codina (via Vittorio Emanuele). La seconda, oltre alle stesse abitazioni, riprende il cortile dove si trova il Pozzo sacro. La terza ritrae Salvatore Canopoli (Tiu Boreddu) che è l’uomo più vecchio di Perfugas (104 anni).