Dott.ssa Mariarosaria Vulcano Medico Specialista Neurologo

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05/01/2026
04/01/2026

I giovani ustionati di Cras-Montana si trovano in ospedali specializzati. Lo spiega Franco Bassetto, professore di chirurgia plastica, direttore della Clinica chirurgia plastica Centro grandi ustionati dell’azienda ospedale di Padova e presidente della Sic, la Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica: “Subito dopo la tragedia abbiamo ricevuto un alert e liberato i Centri grandi ustionati italiani dai pazienti a bassa gravità per ospitare i feriti provenienti da Oltralpe. Al momento in Italia sono arrivati i primi: sono ricoverati all’ospedale Niguarda”.

Come si cura una persona ustionata? “La prima cosa da fare è quella di valutare l’estensione dell’ustione - dice Bassetto -. Esistono regole matematiche che permettono di stabilire quanti liquidi dobbiamo somministrare e se deve trattarsi di sola soluzione fisiologia o anche di plasma.” È anche essenziale raffreddare il corpo. Quando l’estensione delle lesioni è di terzo grado, si forma sulla pelle una specie di ‘manicotto’ che può impedire la vascolarizzazione a livello delle mani e dei piedi. Per scongiurare questo processo si eseguono le escarotomie: sono incisioni che permettono, appunto, la vascolarizzazione. Quando l’ustione è grave, si può anche formare una sorta di ‘corpetto duro’ che non permette la respirazione: dunque, in urgenza, vanno praticate delle incisioni sul torace che facilitino l’escursione respiratoria”.

L’articolo completo di Donatella Zorzetto su Salute

IL RUOLO DELL'AMIGDALA: IL CENTRO DELLE EMOZIONI E DELLA PAURA. 🧠L'AMIGDALA, SITUATA NEI LOBI TEMPORALI DEL CERVELLO, È ...
04/01/2026

IL RUOLO DELL'AMIGDALA: IL CENTRO DELLE EMOZIONI E DELLA PAURA. 🧠
L'AMIGDALA, SITUATA NEI LOBI TEMPORALI DEL CERVELLO, È ESSENZIALE PER LA REGOLAZIONE DELLE EMOZIONI E LA GESTIONE DELLE RISPOSTE ALLA PAURA.

L'amigdala è il fulcro delle emozioni e della paura. Scopri cosa è, come funziona, e il suo ruolo nel regolare i nostri stati emotivi.

IL RUOLO DELL'AMIGDALA NEL COMPORTAMENTO UMANO 🧠
04/01/2026

IL RUOLO DELL'AMIGDALA NEL COMPORTAMENTO UMANO 🧠

Scopri il ruolo dell'amigdala nel comportamento umano e nelle emozioni, in particolare nella gestione della paura e dell'ansia.

ULTIMO GIORNO DELL'ANNO.BUONGIORNO! 🍀🌺🍀Mercoledì 31 Dicembre 2025               🎀🎀🎀 AUGURI 🎀🎀🎀UNA BUONA FINE ED UN BUON ...
31/12/2025

ULTIMO GIORNO DELL'ANNO.
BUONGIORNO! 🍀🌺🍀
Mercoledì 31 Dicembre 2025



🎀🎀🎀 AUGURI 🎀🎀🎀

UNA BUONA FINE ED UN BUON PRINCIPIO D'ANNO A NOI TUTTI!⌛⏳⌛

Né la minuzia simbolica
di sostituire un tre con un due
né quella metafora inutile
che convoca un attimo che muore e un altro che sorge
né il compimento di un processo astronomico
sconcertano e scavano
l’altopiano di questa notte
e ci obbligano ad attendere
i dodici e irreparabili rintocchi.
La causa vera
è il sospetto generale e confuso
dell’enigma del Tempo;
è lo stupore davanti al miracolo
che malgrado gli infiniti azzardi,
che malgrado siamo
le gocce del fiume di Eraclito,
perduri qualcosa in noi:
immobile.

[Jorge Luis Borges, "Fine Anno"]

UN VIAGGIO STRAORDINARIO NEL LUOGO PIÙ STUPEFACENTE DELL'UNIVERSO: IL NOSTRO CERVELLO. 🧠  Il cervello è l'organo più mis...
27/12/2025

UN VIAGGIO STRAORDINARIO NEL LUOGO PIÙ STUPEFACENTE DELL'UNIVERSO: IL NOSTRO CERVELLO. 🧠



Il cervello è l'organo più misterioso dell'universo. Non per niente è l'unica parte del corpo umano il cui funzionamento ancora sfugge alla nostra comprensione. I recenti progressi in vari campi, come la biologia molecolare o le tecniche di neuroimaging, ci fanno ritenere, tuttavia, che presto saremo in grado di mapparlo. Conoscere dettagliatamente la sua struttura e i suoi meccanismi ci consentirà di correggere i difetti e di potenziare le nostre capacità fino a limiti inimmaginabili. Ma, soprattutto, ci fornirà la chiave per decifrare i segreti della mente e raggiungere la piena comprensione della nostra identità di esseri umani.

📚🧠 “I SEGRETI DEL CERVELLO ”: una collezione esclusiva per scoprire com'è e come funziona il nostro cervello. 📚🧠

"I SEGRETI DEL CERVELLO", un’opera unica che ci avvicina alle neuroscienze, creata e supervisionata da un comitato scientifico di fama mondiale.
Lo studio del nostro cervello è la più grande sfida scientifica contemporanea e in esso confluiscono le neuroscienze, la genetica, la biologia e la tecnologia.

"I SEGRETI DEL CERVELLO", immagini rappresentative, selezionate dai migliori archivi fotografici scientifici del mondo.
I testi rigorosi e autorevoli hanno uno stile divulgativo grazie a immagini e illustrazioni che garantiscono una lettura fluida.

📌8️⃣ In edicola l'Ottavo Volume della collezione “I Segreti del Cervello”: “LA RIGENERAZIONE NEURALE"
La sfida di creare nuovi neuroni.

Le nostre conoscenze sulla struttura e sul funzionamento del sistema nervoso sono aumentate esponenzialmente negli ultimi decenni. Tuttavia, la risposta alle malattie che lo affliggono è ancora limitata e per molte di esse attualmente non esistono trattamenti completamente efficaci.
Fortunatamente, le neuroscienze stanno iniziando a intravedere strategie per rigenerare i nervi danneggiati, per recuperare neuroni perduti e per riorganizzare le connessioni neurali alterate da diverse malattie neurologiche e psichiatriche.
Gran parte di queste strategie terapeutiche si basa sulla stimolazione della plasticità intrinseca del sistema nervoso, ossia la sua capacità di riorganizzazione finalizzata a favorirne l'adattamento a diverse circostanze, anche durante la vita adulta.

Un testo piacevole e ben strutturato con citazioni, riquadri e altre risorse esplicative che rendono la lettura scorrevole per tutti.

27/12/2025

, in occasione della Giornata Internazionale di Preparazione alle Epidemie, riflettiamo sulle lezioni apprese dalla pandemia di Covid-19 e sull’importanza di investire nella prevenzione e nella risposta alle emergenze sanitarie. 🌍
🧬 Prevenire, individuare precocemente e rispondere ai focolai di malattie infettive significa rafforzare i sistemi sanitari pubblici, promuovere lo scambio di informazioni scientifiche e diffondere buone pratiche a tutti i livelli.
💉 Come ricorda l'ONU prepararsi alle prossime epidemie vuol dire investire nel monitoraggio, nella sorveglianza e garantire un accesso equo a strumenti salvavita come vaccini, trattamenti e diagnostica.

🤝 La preparazione alle epidemie è una responsabilità condivisa: solo attraverso istruzione, cooperazione e impegno globale possiamo proteggere la salute delle persone e delle comunità.

🔍Per approfondire visita il link in story

      🥼⚕️🩺📌23 dicembre 2025Dal 1978 il Servizio Sanitario Nazionale è al fianco di tutti i cittadini, garantendo i princ...
24/12/2025

🥼⚕️🩺
📌23 dicembre 2025
Dal 1978 il Servizio Sanitario Nazionale è al fianco di tutti i cittadini, garantendo i principi fondamentali di equità, uguaglianza e universalità del diritto alla salute. Un patrimonio pubblico fatto di cura, competenza e dedizione.

💙 Grazie a tutti i professionisti che ogni giorno rendono possibile tutto questo e buon anniversario a uno dei pilastri più importanti dell’Italia.

📌23 dicembre 2025
Dal 1978 il Servizio Sanitario Nazionale è al fianco di tutti i cittadini, garantendo i principi fondamentali di equità, uguaglianza e universalità del diritto alla salute. Un patrimonio pubblico fatto di cura, competenza e dedizione.

💙 Grazie a tutti i professionisti che ogni giorno rendono possibile tutto questo e buon anniversario a uno dei pilastri più importanti dell’Italia.

UN RINGRAZIAMENTO E UN AUGURIO SPECIALE A TUTTI VOI AMICI & AMICHE CHE SEGUITE CON INTERESSE COSTANTE QUESTA MIA PAGINA ...
22/12/2025

UN RINGRAZIAMENTO E UN AUGURIO SPECIALE A TUTTI VOI AMICI & AMICHE CHE SEGUITE CON INTERESSE COSTANTE QUESTA MIA PAGINA PROFESSIONALE 🥼🩺

🎀🌠🌟🎄🎁 A TUTTI VOI AUGURO UN SERENO NATALE 2025 ED UN LUMINOSO CAPODANNO 2026 🍾🥂✨️🎀

DISTURBO COGNITIVO LIEVE: IL 10% EVOLVE IN DEMENZA IN DUE ANNI. PRESENTATI A ROMA I RISULTATI DEL PROGETTO EUROPEO AI-MI...
15/12/2025

DISTURBO COGNITIVO LIEVE: IL 10% EVOLVE IN DEMENZA IN DUE ANNI. PRESENTATI A ROMA I RISULTATI DEL PROGETTO EUROPEO AI-MIND. 🧠

𝗥𝗼𝘀𝘀𝗶𝗻𝗶, 𝗜𝗥𝗖𝗖𝗦 𝗦𝗮𝗻 𝗥𝗮𝗳𝗳𝗮𝗲𝗹𝗲: il rischio è più alto nelle coorti del Nord Europa.

📊 Circa il 10% dei soggetti con disturbo cognitivo lieve (Mild Cognitive Impairment, MCI) arruolati nello studio europeo AI-MIND è progredito verso una forma di demenza nell’arco di 24 mesi, mentre circa il 20% ha mostrato un declino cognitivo consistente rispetto al tempo 0, pur permanendo ancora in una condizione di MCI.

Si tratta dei primi risultati emersi dall’analisi di una coorte di 1.022 soggetti seguiti in quattro centri clinici europei (Madrid, Oslo, Helsinki e Roma), presentati oggi a Roma in occasione dell’XI ed ultima Assemblea Generale del 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗲𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗼 𝗔𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝗰𝗲 𝗠𝗜𝗡𝗗 (𝗔𝗜-𝗠𝗜𝗡𝗗) organizzata da IRCCS San Raffaele Roma, Università Cattolica del Sacro Cuore (Prof. ssa Rossella Di Bidino), IRCCS Fondazione Policlinico A. Gemelli (Prof. Camillo Marra) e dalla start-up/spin-off accademico Neuroconnect (Prof. Fabrizio Vecchio).

Rossini, IRCCS San Raffaele: il rischio è più alto nelle coorti del Nord Europa Circa il 10% dei soggetti con disturbo cognitivo lieve (Mild Cognitive Impairment, MCI) arruolati nello studio europeo AI-MIND è progredito verso una forma di demenza nell’arco di 24 mesi, mentre circa il 20% ha mos...

IL CERVELLO CRESCE E INVECCHIA, I 4 COMPLEANNI IMPORTANTI PER LA MENTE: LO STUDIO. 🧠Dall'infanzia all'adolescenza, dall'...
14/12/2025

IL CERVELLO CRESCE E INVECCHIA, I 4 COMPLEANNI IMPORTANTI PER LA MENTE: LO STUDIO. 🧠
Dall'infanzia all'adolescenza, dall'età adulta alla vecchiaia: le tappe e i cambiamenti.

Il cervello umano cambia durante tutta la vita, con uno sviluppo continuo e con modifiche che si succedono nel corso degli anni. L'evoluzione non si esaurisce nella prima fase della vita ma si snoda per tutta l'esistenza dell'individuo. Nel 'cammino', secondo uno studio pubblicato da Nature Communications, ci sono 4 tappe fondamentali corrispondenti ad altrettanti diversi momenti che corrispondono con età più o meno specifiche.

"È facile cadere nella convinzione che esista un modo 'buono' o 'cattivo' con cui il cervello si struttura", dice la professoressa Alexa Mousley, autrice principale dello studio presso l'Università di Cambridge. "In realtà non è così. Ciò che questo studio sottolinea è che ci si aspetta che il cervello faccia qualcosa di diverso a diverse età".

Gli scienziati hanno esaminato circa 4.000 esami a cui sono state sottoposte persone sane di età compresa tra 0 e 90 anni. I ricercatori hanno individuato quattro momenti principali in cui il cervello ha subito cambiamenti evolutivi: le tappe sono individuabili in corrispondenza dei 9 anni, dei 32, dei 66 e degli 83 anni. La vita, quindi, in teoria viene divisa in 5 diversi periodi.

L'INFANZIA
Dall'infanzia fino ai 9 anni il cervello si dimostra estremamente attivo. Si consolidano le connessioni neurali, conun rapido aumento della materia grigia e bianca. Secondo lo studio, però, l'efficienza del cervello non è al top e serve più tempo perché le informazioni passino da una regione cerebrale all'altra. "Sappiamo che nei primissimi anni di vita il cervello crea più connessioni del necessario, per poi eliminarle", afferma Mousley. "Non è chiaro se sia questo il fenomeno, ma potenzialmente è così".

L'infanzia rimane un periodo in cui si apprende molto - a livello di linguaggio e movimenti - ed è probabile che ci sia una ragione per cui il cervello è strutturato in questo modo durante questo periodo. "La diminuzione dell'efficienza potrebbe essere correlata a questo incredibile momento di apprendimento", afferma la scienziata.

L'ADOLESCENZA
Intono ai 9 anni, si verifica un cambiamento radicale: il cervello 'accelera' e inizia a riprogrammarsi per diventare più efficiente. La fase dell'adolescenza, secondo l'analisi dei ricercatori, dura oltre 2 decenni, in media fino ai 30 anni. È in questo periodo, critico per lo sviluppo cerebrale, gli individui sono più vulnerabili e esposti allo sviluppo di un disturbo mentale.

La ricerca citata dal Washington Post suggerisce che il cervello non sia completamente sviluppato o stabile fino alla fine dei 20 o addirittura all'inizio dei 30 anni. "Ciò che ci distingue come esseri umani dagli altri animali è la lentezza del nostro sviluppo", evidenzia Mousley. "Una giraffa riesce a stare in piedi molto presto dopo la nascita, ma i 'cuccioli' umani impiegano molto tempo per imparare a camminare e a mangiare".

L'ETÀ ADULTA
L'età adulta è la tappa più lunga perché, secondo le indicazioni dello studio, dura dai 32 ai 66 anni circa. "Sembra essere un periodo di relativa stabilità", afferma Mousley facendo riferimento ad un quadro sostanzialmente definito "per un periodo di tempo molto lungo". Questo non vuol dire che il cervello rimanga immobile per oltre 3 decenni.

I cambiamenti ci sono sempre, ma in questa fase risultano meno drastici. "Se si pensa a un adulto rispetto a un adolescente, si presume che ci sia una certa stabilità nel comportamento delle persone. E questo è in linea con questo periodo di trent'anni di costante riorganizzazione cerebrale, come evidenziato dal nostro studio", dice la ricercatrice.

L'INIZIO DELLA VECCHIAIA
Verso i 66 anni, secondo lo studio, ecco un altro cambiamento rilevante. Il cervello in questa fase della vita sembra diventare più vulnerabile alle malattie legate all'età, ma l'invecchiamento non è sinonimo solo di effetti negativi. Se da un lato bisogna fare i conti con il rischio di episodi di perdita di memoria, si evidenzia d'altra parte una generale capacità a gestire meglio le emozioni e a mostrare quella che, comunemente, viene indicata come saggezza.

LA VECCHIAIA PIENA
L'ultimo step scatta attorno agli 83 anni, quando inizia la fase identificata dai ricercatori con la definizione 'late aging'. "Quello che osserviamo durante questa fase di invecchiamento tardivo è qualcosa chiamato 'centralità crescente'", spiega Mousley. Particolari regioni del cervello, in sostanza, diventano più importanti di altre. La connettività è ridotta, ma il cambiamento avviene comunque secondo uno schema.

La scienziata usa come esempio il percorso coperto da un autobus. Se dovessero servire due differenti bus per percorrere il tragitto, la stazione di cambio diventerebbe molto importante. In sostanza, secondo la ricerca, il cervello potrebbe dare priorità alle connessioni importanti se altre connessioni si interrompessero.

Dall'infanzia all'adolescenza, dall'età adulta alla vecchiaia: le tappe e i cambiamenti

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