Vivere in Brasile

Vivere in Brasile questa è la pagina ufficiale di matteogennari@gmail.com

Questa guida è dedicata a coloro che hanno deciso di passare in Brasile parte dell’anno e che sono interessati a saperne di più sul costo della vita. Il visto turistico consente infatti di trascorrere dai tre ai sei mesi all’anno sul territorio brasiliano , un periodo più che sufficiente a valutare i pro ed i contro di questo straordinario Paese.

la civiltà che Trump sta estinguendo è quella americana. Gli Stati Uniti, grazie a lui, non saranno più nulla. Il suo è ...
07/04/2026

la civiltà che Trump sta estinguendo è quella americana. Gli Stati Uniti, grazie a lui, non saranno più nulla. Il suo è un suicidio personale e di un'intera nazione.
La Cina si sfrega le mani, la Russia s'emoziona.
Con Trump, gli Stati Uniti sono finiti, nessuno, il nulla.

"Lunedì 13 sera ci sarà un incontro di chef a Ferro e Farinha di Leblon!"
05/04/2026

"Lunedì 13 sera ci sarà un incontro di chef a Ferro e Farinha di Leblon!"

03/04/2026

dal mio inedito IVAN, in cerca d'editore.........
“Quando divento aggressivo sono incontrollabile. Mi si chiude la vena e non capisco più un c***o, la vena nel cervello.
Quando mi sento attaccato, quando vedo degli sbagli, quando mi innervosisco così tanto che non riesco più a capire niente, l’unica via è alzare le mani.
Il primissimo ricordo che ho quando ho alzato le mani a una persona veramente di gusto, a un mio compagno di classe delle elementari a Milano solo perché aveva detto che mio fratello era pazzo.
L’ho preso per la gola, l’ho cominciato a stringere fino a che non l’ho soffocato poi l’ho lasciato andare e lui è scappato a casa.
Poi tutte le volte che uscivo con i miei amici per andare a ballare usciva fuori una rissa.
A volte ci trovavamo in una discoteca alternativa del novarese “La casa sul fiume”.
Abbiamo visto picchiare una persona vicino a dei buttafuori, abbiamo chiamato i buttafuori e abbiamo detto:
- Guarda che stanno picchiando una persona a sangue!
Ma gli stessi buttafuori erano in combutta con questi qua.
Mi sono trovato da un momento all’altro un coltello puntato alla gola con questa persona tutta fatta di cocaina che cercava di ammazzarmi, era uno di questi qua che cercavano di picchiare il ragazzo a sangue.
Mi sono difeso con dei sassi tirandoglieli in testa ma questo qua tutto fatto di cocaina non andava a terra.
A un certo punto interveniva un mio amico e tira un crick in testa all’amico di quello che seguiva me, quindi quello che seguiva me è andato dal mio amico col crick cercando di ciamponarlo pugnalarlo, e quindi si è divincolato da parte mia, mi ha lasciato stare a me poi a un certo punto ci siamo dileguati ed è finita tutta lì, sono arrivati i carabinieri e il mio amico col crick è stato pugnalato alla pancia e poi è finita lì, c’è stato un processo per rissa contro di me e contro di questo qua che voleva ciamponarmi, è finito che io sono stato assolto con libero in contumacia, senza presentarmi al processo, non ho seguito il processo, mi ha difeso l’avvocato e basta e l’altro non lo so se è stato condannato.
Quello ferito è stato in ospedale, gli han fatto uno squarcio di 30 centimetri su tutto l’addome e poi basta poi è finita lì.
Errori di gioventù.”

Fëdor Dostoevskij. Manuscript and drawing.18



non so a voi, a me i ragazzi bosniaci che battevano i rigori mi parevano feroci. Gli italiani, molli. Viziati. Coccolati...
02/04/2026

non so a voi, a me i ragazzi bosniaci che battevano i rigori mi parevano feroci.
Gli italiani, molli. Viziati. Coccolati.
La ferocia serve nel calcio come nella vita.
Ce l'avevamo e l'abbiamo persa.

01/04/2026

Favela, di pomeriggio


30/03/2026

Il mio ultimo romanzo intitolato IVAN, in cerca d’editore

“Quando sei ricoverato il tempo passa e non te ne accorgi: una settimana, un mese, tre mesi è uguale… le medicine ti rallentano… in stanza sono sempre stato con qualcuno ma erano uno peggio dell’altro e la cosa più br**ta è quando ti accorgi che sei come loro.
Ce n’era uno che mi ha chiesto: - Ti posso mettere un dito nel c**o?
-​Se ci provi t’ammazzo! – gli ho risposto.
Lui era un coso brutto basso e cattivo!
Aveva i capelli rossi, sembrava un clown!
Ma in quel reparto ci sono ingegneri aeronautici, rockettari, persone importanti, persone insignificanti, mafiosi, camorristi e operai, gente semplice, gente normale… in comune tutti hanno che sono esauriti.
Ci sono anche delle donne, le loro stanze sono in fondo al corridoio, quelle degli uomini più vicine all’entrata.
E c’è sesso in reparto, c’era negli anni scorsi, se beccavi la ninfomane te la riuscivi a spassare. E poi c’era un infermiere, Silvio, che era gentile e ci dava i preservativi.
Silvio è morto quest’anno.”



25/03/2026

IVAN è il mio ultimo romanzo ed è in cerca d’editore

“Non lo sentivo da 25 anni, ci ho messo un po’ a riconoscerlo.
Ivan, fratello di Igor di Mombretto di Mediglia, zona residenziale sparsa tra le campagne a sud di Milano, tra villette a schiera e palazzine.
Ivan, fratello di Igor che ha più di trent’anni d’esperienza nel reparto di psichiatria di Toledo Lodigiano.
Igor è uscito da poco dall’ultimo ricovero.
-​Sono tornato dall’Inferno.
Poi ha precisato: - Ti auguro una buona fine.”



21/03/2026

La scuola dove lavoro il mercoledì pomeriggio


19/03/2026

antes da partida

Escute o som da floresta

17/03/2026

L’alunno modello


12/03/2026

Pioveva.
Siamo saliti a visitare il signor Zé, 88 anni, tifoso del Vasco.
Pozzanghere, gatti magri: una madre e un cucciolo. Eravamo 4 italiani e
Marcia, la chefe.
Zé è quasi cieco, vive in una stanza con infiltrazioni, pareti scrostate.
Si è commosso, vedendo tanta gente.
La sua casa è un'unica stanza, tra le pietre.
Ha detto che il Vasco lo fa soffrire, non vince quasi mai.
E il miglior giocatore, Rayan, se n'è andato in Inghilterra.
Lui ascolta sempre la radio e noi vogliamo comprargli una televisione.
Marcia gli farà dipingere le pareti.
Se volete conoscerlo o aiutarlo in un qualche modo, fatevi avanti.
E' solo e si sente solo.


Conosco Marcia da 22 anni. Mi ha insegnato un sacco di cose. Continuiamo a frequentarci, io insegno inglese come volonta...
10/03/2026

Conosco Marcia da 22 anni.
Mi ha insegnato un sacco di cose.
Continuiamo a frequentarci, io insegno inglese come volontario nei suoi progetti.
Ogni tanto, tra un caffè o un piatto di riso e fagioli, chiacchieriamo.
Ci piace parlare dei progetti della ONG di Marcia, dei bambini, dell’asilo.
Della favela.


Indirizzo

Pesaro
61121, 61122

Sito Web

https://www.planetbookeditrice.it/?product=non-tilludere-an

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