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📌ADHD (Disturbo Da Deficit di Attenzione). È un disordine complesso del neurosviluppo caratterizzato da quadri variabili...
27/02/2026

📌ADHD (Disturbo Da Deficit di Attenzione).
È un disordine complesso del neurosviluppo caratterizzato da quadri variabili di disorganizzazione del comportamento, disattenzione, impulsività, difficoltà nel portare avanti compiti e processi di apprendimento.

✍🏻Può presentarsi in modo diverso ma certamente non è una “scusa” per non impegnarsi o per comportamenti indisciplinati.

👉 Richiede, nel minor tempo possibile, una diagnosi e un trattamento. La farmacologia, la psicologia cognitiva comportamentale e forme di differenziazioni didattiche, nella scuola, sono elettive.

📌Nelle donne viene diagnosticato cinque anni più tardi rispetto agli uomini. Un importante studio pubblicato lo scorso anno sulla rivista European Psychiatry, sottolinea come le diagnosi arrivano intorno ai 24 anni per gli uomini e a 29 anni per le donne.

Il disturbo si traduce nelle donne in maggiori disabilità con forme, anche gravi, di ansia e depressione. Tale gap, negli Stati Uniti, ha reso 21 milioni di donne prive di diagnosi e senza alcun supporto.

L’organizzazione no profit Understoop.org ha dimostrato i danni che, il ritardo di diagnosi nelle donne ha provocato, strutturando spirali emotive in grado di ledere le personali capacità di gestione delle normali mansioni, con ricadute sull’autostima e sulla personale qualità della vita.

Certamente si può parlare di ADHD e di divario di genere. Con tutte le considerazioni del caso.

Massimo Di Paolo

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🤔 Johnny Depp non credo sia uno studioso del comportamento o uno scienziato del sociale ma certo è che la sua affermazio...
23/02/2026

🤔 Johnny Depp non credo sia uno studioso del comportamento o uno scienziato del sociale ma certo è che la sua affermazione rende curiosi e fa sorgere qualche riflessione.

❤️‍🩹 Innanzitutto partiamo dalla prima: essere deboli ed essere forti può sembrare un ossimoro considerando che sono gli eventi, gli accadimenti esterni e quello che ci fanno vivere che determinano, per ognuno di noi, il limite di accettabilità.

📌Esiste però una verità nascosta. La falsa credenza che occorre resistere dinanzi le difficoltà senza manifestare debolezze, emozioni e, soprattutto, il bisogno di aiuto.

Essere forti o deboli, fuori metafora, vuol dire saper manifestare le proprie debolezze e i propri bisogni senza vergogna e senza timore. Vuol dire anche credere negli altri e nel valore che gli altri possiedono.

📌 Un altro aspetto importante resta il nostro modello personale con cui costruiamo la realtà che ci circonda, colorandola spesso di minacce e di giudizi, tanto da diventare per noi pericolosa.

Dinanzi al pericolo della perdita di quello che siamo diventati, può iniziare il braccio di ferro che ci fa scegliere se resistere da ‘uomini’ forti o manifestare le nostre emozioni.

Possiamo essere d’accordo con Johnny Depp quando pensiamo alla fatica che si fa per essere ‘forti’ nel trattenere, controllare, comprimersi, negare le debolezze che sono in noi e che la vita ci fa ricordare.

♥️⭐️E d’accordo, siamo, nel riscoprire, dopo tanto resistere, quelle belle e importanti emozioni che si vivono e si sentono quando, con ‘forza’, riusciamo a piangere!

Massimo Di Paolo

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# benesseremotivo

Essere e apparire 🥰👉 “Il mio corpo parla oggi più di ieri”. I canoni di bellezza sono stati da sempre mutevoli, ma nel p...
17/02/2026

Essere e apparire 🥰

👉 “Il mio corpo parla oggi più di ieri”. I canoni di bellezza sono stati da sempre mutevoli, ma nel postmoderno ancora di più e non solo per effetto della chirurgia estetica, ma sulla spinta di una nuova consapevolezza.

“Sono come mi voglio”. Gli interventi estetici centuplicati, le campagne contro ogni pregiudizio sulla fisicità per un’estetica oltre ogni steccato. Il rapporto con quello che di noi si vede è cambiato totalmente.

📌La mencure: la mescolanza dei confini tra maschile e femminile, nel make up, negli abiti e soprattutto nella bellezza dei corpi, l’ultima frontiera.
Eppure si rischia un cortocircuito.

I numeri sono allarmanti. La ricerca di un aspetto ‘migliore’ per sentirsi ‘a posto’ può essere liberazione, ossessione o manipolazione. Si rischia un agire verso forme e condizioni fuori dal in comune. Bene lo sanno i chirurghi estetici che filtrano richieste difficili da contenere.

Di fatto siamo circondati da un’estetica ricca, eccessiva, sovrannaturale che deve essere esibita. Moltissimi giovani si presentano dal chirurgo con selfie già manipolati con filtri di bellezza. Chiedono una realtà più aderente al digitale.

Il paradosso culturale sta mettendo insieme l’ostentazione e l’orgoglio di corpi ricostruiti e la rivendicazione di corpi imperfetti. È una comunicazione molto precisa: è un pezzo del mio corpo e ci faccio quello che voglio.

👉 📌La verità è altra. La lotta che tutti attuano per concedersi la libertà di essere: per trovare un posto fuori dal senso di inadeguatezza, dal perfezionismo che paralizza, dalla frustrazione

Massimo Di Paolo


Il Tennis e la Psicologia del barattolo ♥️🧠Una partita di Tennis la vivi per la gran parte dentro la tua testa: assicura...
12/02/2026

Il Tennis e la Psicologia del barattolo

♥️🧠Una partita di Tennis la vivi per la gran parte dentro la tua testa: assicurati che sia un bel posto per giocare.

Potrebbe essere la sintesi di quella che fu la Psicologia del tennis dagli anni ’80. Una visione del giocatore di tennis forte e fragile nello stesso tempo, sensibile alle brezze emozionali, agli affetti e a quello che attorno a sé andava accadendo.

❤️‍🩹La mente di un atleta è soggetta a forti pressioni ed è nutrita da alti livelli di stress. Le emozioni, le preveggenze ‘inconsce’ alla Nadal, erano fattori poco considerati fino a qualche decennio fa. Molti intuivano che pur non vedendosi, c’erano veramente: come i fantasmi.

📌 Passano i tempi e l’arrivo dei ‘mental coach’ ha cambiato approccio e visioni del Tennis. Il match, una rappresentazione dell’umana esistenza in perenne prestazione dove l’errore deve essere assente, rimosso.
👉 La parte atletica, quella tecnica, quella tattica e la dimensione ‘mentale’ fanno parte dello stesso paesaggio. Emozioni, affettività, ansia, stati emotivi, depressioni, ricordi, vergogne e paure, tutta questa roba: via.
👉 Oggi la dimensione mentale nel tennis vuol dire precisione, attenzione, anticipazione, tempismo. Qualità che si possono ‘allenare’ colpendo barattoli di latta, bersagli e cose simili. Il mentale come processo correlato all’attenzione per evitare errori e mantenere lucidità nel tempo: nulla più.

😳Eppure i conti non tornano.

Dopo il ko con Djokovic a Melbourne, il tornare in albergo di Sinner è stato un trattato di psicanalisi. La psicologia dell’umano sentire, aleggiava nell’aria: purtroppo, vincendo. Deve essere stato tremendo, insopportabile giocare contro il vecchio lupo serbo e contro il pubblico. Novak Djokovic non è stato solo tifato, è stato amato e se al suo posto ci fosse stato il moretto spagnolo Alcaraz, sarebbe stato uguale. Lo spettacolo oggi vuole altro: fantasia, improvvisazione, variabilità.

O un Eroe, o il caos della sregolatezza vogliono gli spalti, che aiutano non poco a reggere la distanza quando soffiano a favore. Se il gioco si fa lungo, Sinner ci ha abituato alla sconfitta; le 3h50’ sono diventate una barriera psicologica invalicabile, un recinto di pensieri anticipatori che, come i mattoncini lego, si sovrappongono se il tempo scorre, suonando il De Profundis.

⭐️♥️🍀 Ilprofumo della vittoria entra dentro e cresce se l’emozioni sono in ordine e fanno il loro onesto lavoro; se i pensieri spuri non salgono sul calesse della ruminazione; se la trance agonistica ci tiene svegli; se il riverbero dei rumori interiori, non costruisce fantasmi imbattibili.

✍🏻👉È un po’ la psicologia degli Eroi, quella dei giocatori di Tennis: simultaneamente, combattono l’avversario e il Minotauro che di fatto, è una parte di loro.

È la perenne rappresentazione della ‘Solitudine dei numeri primi’ che si rintraccia negli sguardi vuoti dei campioni quando sono sconfitti, Jannik, Carlos, Serena, Roger, Rafa, Novak e non importa ricordarli tutti.

📌 Nel Tennis brutale, la legge è una, oggi più di ieri: chi prima sa perdonarsi, vince.

Massimo Di Paolo

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👉 IL DIALOGO tra SESSO e GENERECosa si intende quando parliamo di genere? E quale relazione esiste tra sesso e genere? I...
07/02/2026

👉 IL DIALOGO tra SESSO e GENERE
Cosa si intende quando parliamo di genere? E quale relazione esiste tra sesso e genere?

Il discorso e la riflessione su aspetti così intimi e complessi della persona, oggi più di ieri stanno avendo, fortunatamente, una grande diffusione e sempre più chiarezza va diffondendosi.

Le differenze tra mascolinità e femminilità sono “naturali” e immodificabili o si tratta di costruzioni sociali e culturali?

Difficili e articolate le risposte possibili, certamente la dimensione della socializzazione ha assunto un’ importanza determinante. La trasformazione e la percezione del sé corporeo, nelle dimensioni femminili e maschili, sono riferibili oggi più di ieri, a donne e uomini capaci di accettare o rifiutare i modelli di comportamento socialmente attesi.

Di fatto è in atto un mutamento sociale che va attenuando le disuguaglianze legate al genere in una sempre più complessa relazione tra donne e uomini.

📌 💯 Una storia … per capire:

Che cosa dire a Martino che si sente Martina ?

Chiama un’amica, in grande agitazione: il figlio tredicenne di un familiare è intenzionato a cambiare sesso.
Il nome lo ha già femminilizzato. Da tempo Martino per i parenti e gli amici è solo “Marti”.

Sarebbe arrivato il momento di assumere i farmaci bloccanti la pubertà. Marti non vuole peli e barba ed è seguito da una psicologa. Appena avrà l’età per farlo, si sottoporrà agli interventi chirurgici.

Che cosa pensare? Intanto, che è il caso di andarci piano. Non sarebbe il primo adolescente a cambiare pensiero e il proprio “sentire”. Sono sempre più numerose le notizie di forti ripensamenti.

A Londra denunce e polemiche hanno investito la famosa clinica Tavistock e il sistema sanitario britannico (Nhs) ha annunciato che i bloccanti della pubertà non saranno più somministrati ai minori con disforia di genere. L’approccio,da non molto, sarà olistico e psicologico.
In una parola, cautissimo. 🥰


📌 Da leggere : “le identità di genere” Carrocci editore

📌 Da vedere: La battaglia dei sessi (2017) diretto da Jonathan Dayton e Valerie Faris.

Massimo Di Paolo
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# generierelazioni

Una bellissima e simbolica immagine del grande fotografo  Rodney Smith per una riflessione sulla “leggerezza” 👀📌 LA LEGG...
02/02/2026

Una bellissima e simbolica immagine del grande fotografo Rodney Smith per una riflessione sulla “leggerezza” 👀

📌 LA LEGGEREZZA, può essere intesa come un modo superficiale di vivere i fatti, gli avvenimenti e le persone ma, di fatto , è uno stato mentale con cui si interpreta la vita, le proprie passioni, il proprio lavoro, il mondo delle relazioni.

É la capacità di costruire e interpretare la realtà con grazia, serenità ed equilibrio, senza spazio per un’eccessiva drammaticità; priva di ruminazioni, rancori, sospetti.

♥️ Chi vive con leggerezza sa donare e soprattutto, perdonare.

❤️‍🩹 All’opposto la “pesantezza”, psicologicamente presume processi cognitivi che tendono a bloccare, per una sorta di ricorsivita’ dei ricordi, delle analisi causa-effetto: alla perenne ricerca di un colpevole o di una colpa da attribuire. In clinica, modelli di pensiero ricorsivi, analitici, con una tendenza al blocco e al tratto ossessivo possono rilevarsi in diverse condizioni di condotte disfunzionali.

🧠🫀 La leggerezza come tratto di personalità, esprime una tendenza a far evolvere le situazioni e le problematiche, con dimensioni cognitive creative e divergenti.

📌💯 Italo Calvino ci ricordava “Prendere la vita con leggerezza, non è superficialità è planare sulle cose, senza avere macigni sul cuore”

Massimo Di Paolo

Studio di psicologia e psicoterapia
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✍🏻 Da leggere :
“L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera

👂 Da ascoltare:
“La leggerezza” di Francesco Gabbani

Che io sia un appassionato di Paolo Sorrentino come regista e come produttore di opere cinematografiche e’ cosa nota. Gi...
30/01/2026

Che io sia un appassionato di Paolo Sorrentino come regista e come produttore di opere cinematografiche e’ cosa nota. Già altro post ha riportato la sua immagine. Ma la storia di farsi bocciare per restare a Scuola era troppo ghiotta.

📌La Scuola è in pieno fermento. In questo periodo le famiglie e i ragazzi scelgono la scuola e quale percorso di studi frequentare. 📌
Gli Istituti organizzano le loro presentazioni vestendosi a festa per farsi conoscere e scegliere. Certamente, in un contesto sociale in rapida evoluzione e cambiamento, l’orientamento verso un percorso di studi, ma anche di esperienze e confronto, diventa una cosa importante per iniziare a costruire il proprio futuro. ♥️ Ma seguendo la riflessione di Paolo Sorrentino, anche altri tipi di opportunità si possono trovare in una “buona” Scuola. Innanzitutto un contenitore di esperienze, di rapporti e di relazioni, un campo di apprendimento che va oltre le singole discipline. 😳 Si apprendono tante cose a scuola, in modo evidente seguendo le lezioni, le esercitazioni i compiti e in modo latente: il rispetto di se’ e degli altri, l’elaborazione delle regole, dei principi di convivenza, di uguaglianza, di partecipazione attiva, di condivisione, di espressione di idee attraverso il confronto. 💯💯
📌 E’ il contesto generale che rende la Scuola una “buona Scuola”. Un contenitore di differenze, di complessità, di ruoli, di disagi. Un contenitore dove il vivere insieme facilita la normalizzazione delle difficoltà. 👌🍀❤️‍🩹Per questo non è opportuno sciuparla la “buona Scuola” perché riesce a proteggere, a dare spazi e opportunità, a far crescere tutti anche dinanzi alle difficoltà, alle contraddizioni, alle criticità di un sistema a rapido cambiamento .

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♥️Ai Weiwei è un artista dall’incredibile capacità espressive. Designer, attivista, architetto e regista cinese. 68 anni...
25/01/2026

♥️Ai Weiwei è un artista dall’incredibile capacità espressive. Designer, attivista, architetto e regista cinese. 68 anni conosciuto nel mondo per le sue opere che esprimono gli aspetti più divergenti che la produzione mentale possa elaborare.
💯Oltre al suo grande successo artistico e’ noto per il suo impegno nella difesa dei diritti umani .
La sua psicologia la si può definire “dell’impegno collettivo” attraverso posizioni forti di grande testimonianza e di grande divergenza .
Il Corriere della Sera usa la sua immagine per i 150 anni del quotidiano.
La psicologia delle masse o delle comunità non può non dedicare una riflessione al concetto di “responsabilità collettiva” e per questo che il post vuole proporre la diffusione di Ai Weiwei.

Massimo Di Paolo

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📌 Weiwei celebra i 150 anni del «Corriere della Sera» Quindici anni dopo la prima copertina de «la Lettura»
(2011), l'artista cinese torna con un nuovo atto di protesta. In quella prima copertina, appariva come un prigioniero ammanettato. Nella nuova, ripete la posa. Ma questa volta indossa una tuta, le cuffie e tiene in mano una bottiglia d'acqua, riecheggiando la fotografia che Donald Trump ha condiviso dopo la cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro.
Un appello alla responsabilità collettiva. 📌

📌 È interessante conoscere i processi percettivi per capire come il nostro cervello crea e rappresenta la realtà che ci ...
20/01/2026

📌 È interessante conoscere i processi percettivi per capire come il nostro cervello crea e rappresenta la realtà che ci circonda. Nella foto ne dimostriamo uno tra i più comuni. Di fatto possiamo “vedere” quello che nella realtà non esiste. 🤔 Si può estendere il concetto alla rappresentazione che inconsapevolmente facciamo, di fatti e di vicende a cui assistiamo o partecipiamo. Molto interessanti sono a tal proposito gli studi sulla testimonianza. Si dichiara di aver visto una cosa con la certezza della buona fede senza minimamente dubitarne. 💯Cesare Musatti scriveva un libro molto interessante che diceva così: “elementi di psicologia della testimonianza”. Due individui diversi non possono che percepire in modo differente lo stesso fatto e descriverlo in modo diverso. “Come la malaria e la tubercolosi così la testimonianza miete le sue vittime”.
♥️Nella realtà ognuno di noi ha un personale modello di costruzione dell’ambiente circostante. Tornando ai processi percettivi: anche nelle relazioni interpersonali la percezione dell’altro, della ‘persona altra’ subisce una “ricostruzione” dentro di noi. Il nostro cervello costruisce plotoni di amici e di nemici; di antipatici, di brave persone, di così così; definendo confini e distanze, attaccamenti e perdite.

📌. Corpo e mente e’ una storia antica. Oggi molte cose sono state chiarite e molti pregiudizi abbattuti o perlomeno rivi...
15/01/2026

📌. Corpo e mente e’ una storia antica.
Oggi molte cose sono state chiarite e molti pregiudizi abbattuti o perlomeno rivisti.
📌Stare bene con sé stessi vuol dire stare bene anche con il proprio corpo; la psicologia da lungo tempo non considera più l’individuo come un insieme di parti separate. Lavorare sul proprio benessere è come aprire vasi comunicanti che si influenzano reciprocamente. 😉 Come gli stati mentali hanno delle fluttuazioni così il nostro corpo è fatto non per restare piatto ma per reggere stress e adattarsi in un ambiente mutevole. Mente e corpo si influenzano reciprocamente e il benessere resta una dimensione da ricercare con effetti sia psichici che somatici. Stress e variabilità di vita per stare bene. Digiuni, shock termici, allenamento alternato con il riposo, scambi relazionali, stimoli cognitivi diventano strumenti per curarsi e stare bene nel tempo. Facilitando anche uno stato di pienezza mentale, autocontrollo, evitamento di ruminazioni e di stati depressivi. Lo stress nelle sue varie forme diventa, se dosato, un fattore di benessere ma certo è che il comfort totale rappresenta un nemico da evitare attraverso regimi di vita attivi.
📌
Senza dimenticare le migliori relazioni da cercare e curare con …cura! ♥️

😉Solo per dire che gli incontri possono avere esiti differenti. Bisogna sapere che non è facile trovare sintonia per cos...
11/01/2026

😉Solo per dire che gli incontri possono avere esiti differenti. Bisogna sapere che non è facile trovare sintonia per costruire relazioni durevoli e nutrienti. 📌Spesso i profili di personalità e i modelli personali, fanno fatica ad incontrarsi sviluppando sintonia utile per un vivere felici e con soddisfazione.
È pur vero che alcune modalità di costruzione della realtà sociale e relazionale, si apprendono ed evolvono fin dai primi anni di vita rispondendo ai modelli di attaccamento vissuti. 📌 La storia personale ci rende, nel tempo, una persona che somma o una persona che sottrae ma non dobbiamo dimenticare che le relazioni curano e non tutto è perduto.

📌 il valore della diversità 💯“Essere diversi” può avere tanti significati che rimandano ai valori e ai modelli personali...
07/01/2026

📌 il valore della diversità 💯
“Essere diversi” può avere tanti significati che rimandano ai valori e ai modelli personali con cui si interpreta l’ambiente e con cui si costruisce il proprio sistema di di vita. Vuol dire mantenere un’originalità nel proprio modo di essere che richiede spesso un costo, un certo grado di autonomia e di solitudine. In cambio si acquisisce un valore in autostima e in libertà di vedute e comportamenti. Con il tempo si può diventare ricchi dentro ma occorre consapevolezza, cercando di non scivolare verso forme di isolamento e permalosità .
📌La ‘diversità’ come originalità e autonomia va conquistata attraverso la conoscenza, il confronto e l’accettazione dell’altro: nelle sue diversità. 🥰

la propria diversità

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