Chiara Miranda Psicologo Psicoterapeuta Gestalt Analitico Milleriano

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Chiara Miranda Psicologo Psicoterapeuta Gestalt Analitico Milleriano La conoscenza del pensiero di Alice Miller ha fatto da sfondo in tutti gli anni di formazione.

Psicoterapeuta Gestalt Analitica Milleriana, divulgatrice,Training autogeno, Bioenergetica, iscritta al Registro Nazionale Mindfulness®
PSICOTERAPIA ON LINE
chiaramiranda@yahoo.it
www.tuttosottoilcielo.com L’approccio alla cura che ho sviluppato negli anni è il frutto dell’integrazione di vari percorsi di studio ed esperienze di vita che mi hanno arricchito come persona e come professionista.

Sono laureata in psicologia clinica, e specializzata in psicoterapia Gestalt Analitica presso la scuola di specializzazione Centro Studi Psicosomatica di Roma dove ho approfondito lo studio del pensiero di Jung che non ha come obiettivo l'adattamento sociale della persona, bensì la sua evoluzione e lo sviluppo del proprio Sé autentico. Integrando la terapia junghiana con la psicoterapia della Gestalt e con l'attenzione al corpo, grazie alla bioenergetica, la formazione completa la possibilità di esprimere ed integrare le emozioni espresse durante la rievocazione dei vissuti traumatici. Le mie letture personali mi hanno portato ad approfondire il pensiero di Heinz Kohut, Donald Winnicott, James Hillman, Eugenio Borgna, James Bowlby, Eric Berne, Von Franz ed altri. Già prima di cominciare il mio percorso universitario in psicologia, avevo letto i suoi libri e applicato nella mia vita i suoi princìpi, specialmente nel prendermi cura di me stessa e dei miei due bambini ora adulti. La mia collaborazione da molti anni con il CIF Centro Italiano Femminile, mi ha permesso di fare esperienza con aspetti conflittuali all'interno della coppia, della famiglia e delle relazioni con i figli nonché delle problematiche legate alle difficoltà di emancipazione emotiva della donna.

07/05/2026

“E lasciali dire gli altri, che credono che l’infanzia passi, che bisogna pensare ad altro e costruire il domani o peggio ‘stare nel presente’.
Il presente dell’infanzia e` poter giocare con tutto, è una gioia a misura del dolore, una gioia smisurata che fa crepare d’invidia gli adulti di professione.
È nel tenebroso buio che si intravedono lumini da seguire, è nell’assumersi il proprio destino che si impara a danzare, leggeri.
L’infanzia è un luogo assoluto, senza tempo, luogo di transito, in cui non si può sostare, ma tornare sempre”.
Dalla prefazione di Chandra Candiani a ‘Vista dalla luna.’ Salani editore

Noi di Labodif diciamo “Restare bambine è una cosa da grandi”.

07/05/2026

“Non ci sono altri giorni che questi nostri giorni. Che mi sia dato di non sprecarli, di non sprecare nulla di ciò che sono e di ciò che potrei essere.”

Italo Calvino, Il cavaliere inesistente

Quali sono le  condizioni ambientali che  posso favorire il pieno sviluppo emotivo e cognitivo del bambino?
06/05/2026

Quali sono le condizioni ambientali che posso favorire il pieno sviluppo emotivo e cognitivo del bambino?

Pubblicato il 27/01/202601/05/2026 di Chiara MirandaSicurezza Polivagale La nostra salute mentale e fisica può prosperare solo quando il nostro sistema nervoso autonomo si trova all’interno di uno stato di sicurezza.Porges Lo stato di sicurezza si crea nel neonato grazie all’attaccamento matern...

05/05/2026

"La mite" (in russo: "Кроткая") è un racconto breve scritto da Fëdor Dostoevskij nel 1876. Questo racconto è spesso considerato uno dei lavori più intensi e psicologicamente complessi dell'autore. La storia è narrata in prima persona da un uomo che riflette sulla recente morte della sua giovane moglie, che si è suicidata gettandosi dalla finestra con un'icona religiosa in mano.

Il racconto esplora temi profondi come la colpa, la redenzione, l'amore e la disperazione. Il narratore, un uomo di mezza età, ripercorre la sua relazione con la moglie, una giovane orfana che aveva sposato per salvarla dalla povertà. Tuttavia, il loro matrimonio è segnato da incomprensioni, freddezza e un crescente senso di oppressione. La giovane moglie, descritta come "mite" e sottomessa, alla fine non riesce a sopportare la sua situazione e sceglie di togliersi la vita.

Dostoevskij utilizza questo racconto per esplorare la psicologia del narratore, un uomo che si considera giusto e benevolo, ma che alla fine si rivela incapace di comprendere e amare veramente la moglie. La narrazione è un monologo interiore che rivela la complessità dei sentimenti umani e la difficoltà di comunicare e comprendere l'altro.

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Il corpo è custode della nostra verità, poiché porta dentro di sé l’esperienza di tutta la nostra vita, potremo definirl...
04/05/2026

Il corpo è custode della nostra verità, poiché porta dentro di sé l’esperienza di tutta la nostra vita, potremo definirlo come “l’esperienza incarnata” che ci costringe attraverso i sintomi a interrogarci, a chiederci cosa non va.

Pubblicato il 05/10/202101/05/2026 di Chiara MirandaL’esperienza incarnata “Non di rado il corpo reagisce ammalandosi quando le sue funzioni vitali sono costantemente denegate. Tra esse vi è anche la fedeltà alla nostra vera storia”.Alice Miller Quando eravamo bambini, per essere amati come ...

Un bambino, può non essere capace di capire che le risposte inadeguate della madre possano essere attribuibili ad un’eve...
03/05/2026

Un bambino, può non essere capace di capire che le risposte inadeguate della madre possano essere attribuibili ad un’eventuale depressione del genitore, potrebbe, invece, ritenersi responsabile e colpevole, oltre che non meritevole di attenzione, questo potrebbe portare ad uno stile di attaccamento che mina la fiducia e l’autostima del bambino, che si ritiene, a torto, responsabile della scarsa sintonia emotiva materna.

Pubblicato il 22/12/201304/10/2024 di Chiara MirandaL’attaccamento. “Il comportamento di attaccamento è quella forma di comportamento che si manifesta in una persona che mantiene una prossimità nei confronti di un’altra, chiaramente identificata, ritenuta in grado di affrontare il mondo in m...

29/04/2026

Sei le cose che superi
sei il coraggio che ci metti nell'affrontare ciò che ti fa male per abbatterlo, per superarlo
sei la spinta che ti dai quando devi saltare nel vuoto e alla fine ce la fai,
sei ciò che superi
le tristezze improvvise, le tempeste, le insicurezze
sei le cose che superi
sei le risposte che ti dai
o il fatto che ad un certo punto ti rassegni: risposte non ne hai
ma è tutto così bello lo stesso.
Sei il tuo umore nero, quando lo colori
quando decidi che sei più forte delle tue paure
e delle tue battaglie interiori
sei i sentimenti belli che combattono con le cose brutte
e sei la persona che, tutte le volte, vince.
Sei i sorrisi che nascono e sostituiscono le lacrime
sei quella volta che "non posso farcela" però ce l'hai fatta.
Web

L’uso consapevole dei colori, può favorire una più efficace espressione delle emozioni, mentre la composizione delle for...
29/04/2026

L’uso consapevole dei colori, può favorire una più efficace espressione delle emozioni, mentre la composizione delle forme può esprimere l’integrazione delle diverse componenti della personalità.

Pubblicato il 22/07/201704/10/2024 di Chiara MirandaLa Pittura “La pittura è un’arte, e l’arte non è inutile creazione di cose che svaniscono nel vuoto, ma è una forza che ha un fine, e deve servire allo sviluppo e l’affinamento dell’anima”1 (Kandinsky) Per Kandinsky la pittura si tro...

27/04/2026

Picchiare un bambino equivale sempre ad abusare di lui: le conseguenze sono gravi e spesso si protraggono per tutta la vita. Il corpo infantile conserva dentro di sé l’esperienza della violenza subita, violenza che l’individuo adulto rivolgerà poi contro altri individui o contro interi popoli. Ma avviene anche che il bambino picchiato la rivolga contro se stesso, sprofondando nella depressione, cercando aiuto nella droga, ammalandosi gravemente, trovando scampo solo nel suicidio o nella morte precoce. [...]
Il convincimento che si debbano onorare (e temere) i genitori finché morte non sopravvenga poggia su due pilastri. In primo luogo, sul legame (distruttivo) che tiene vincolato il bambino maltrattato ai suoi aguzzini e che spesso si manifesta in comportamenti masochistici che talvolta sfociano in gravi perversioni. Il secondo pilastro è la morale che da millenni ci minaccia di morte precoce se ci arrischiamo a non onorare i genitori, qualsiasi cosa costoro ci abbiano fatto.
Gli spaventosi effetti che questa morale del terrore esercita sul bambino maltrattato dovrebbero essere ormai evidenti a tutti. Chiunque sia stato picchiato da piccolo vive in preda alla paura, e chiunque sia stato privato di amore nell’infanzia non smette mai di cercarlo, quell’amore, magari per tutta la vita. Questo desiderio, che racchiude in sé moltissime aspettative, costituisce insieme con la paura il terreno più fertile per l’osservanza del quarto comandamento. Rappresenta il potere esercitato dall’adulto sul bambino, potere di cui troviamo un palese riflesso in tutte le religioni.
Alice Miller, La rivolta del corpo

25/04/2026

La libertà è qualcosa che portiamo addosso, che ci permette di essere, scegliere, pensare.
Il 25 aprile è per ricordare chi ha reso possibile tutto questo. E per non dimenticare che la libertà va rispettata, protetta, vissuta. Ogni giorno.

Lilybris - Cecilia Roda

24/04/2026

Nel modello body-centered, il lavoro terapeutico non si concentra inizialmente sul comportamento. Parte dalla relazione. Il terapeuta entra nello scambio con il bambino, utilizzando il corpo come strumento di comunicazione. Non si tratta di correggere, ma di creare una nuova esperienza relazionale. È attraverso questa sintonizzazione che si attivano i processi di imitazione, comunicazione e pensiero.
✨ Il cambiamento nasce nella relazione vissuta, non nella correzione del comportamento.
Leggi l'articolo della Dott.ssa Di Renzo 👇
https://www.researchgate.net/publication/321189522_The_Theoretical_Principles_of_the_Body-Centered_Therapy_to_Promote_Affective_Attunement_in_Children_with_Autism_Spectrum_Disorder

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