Silvia Tosi Puericultura

Silvia Tosi Puericultura Accolgo, non giudico. In formazione per accompagnarti con dolcezza:
🤱🏼 Puericultura 🌙 Sonno
🍼 Allattamento ⛑️ BLSD 👶🏼
💌 Scrivimi, iniziamo insieme.

Ci sono giorni in cui siamo stanchi, di corsa, pieni di cose da fare.E spesso pensiamo che per essere dei bravi genitori...
14/05/2026

Ci sono giorni in cui siamo stanchi, di corsa, pieni di cose da fare.
E spesso pensiamo che per essere dei bravi genitori serva fare di più, organizzare di più, comprare di più.

Poi però loro arrivano con un disegno in mano, una storia da raccontare o semplicemente con la voglia di stare accanto a noi…
e ci ricordano che quello di cui hanno davvero bisogno è molto più semplice.

Presenza.
Ascolto.
Tempo🤍

Perché per un bambino anche solo 10 minuti possono diventare un ricordo che porterà dentro per tutta la vita.
10 minuti in cui si sente visto.
Importante.
Amato🩷

E tu, qual è il vostro piccolo momento speciale durante la giornata? ✨
Riesci a ritagliarti quei 10 minuti?

Forse dovremmo smettere di chiederci chi è un genitore bravo basandoci solo su quanto dorme, mangia o obbedisce un bambi...
13/05/2026

Forse dovremmo smettere di chiederci chi è un genitore bravo basandoci solo su quanto dorme, mangia o obbedisce un bambino.

Perché i bambini non sono biglietti da visita.
E i genitori non sono perfetti. No, nessuno!!

Esistono contesti, sensibilità, bisogni, diagnosi, fatiche invisibili e infinite variabili che non possiamo conoscere guardando una scena di pochi minuti.

E no, non significa che non si possa migliorare o aiutare una situazione.
Significa semplicemente smettere di trasformare ogni difficoltà in una colpa.

E il punto è che il giudizio arriva spesso in modo automatico, quasi invisibile.. uno sguardo, una frase detta con leggerezza, un io al suo posto farei…
che pesa però come un macigno su chi sta già facendo del suo meglio.

E soprattutto ricordarsi che nulla è statico..
le fasi cambiano, i bambini crescono, evolvono, attraversano momenti diversi.
E ciò che oggi appare facile o difficile
può non esserlo più domani.

Non cantiamo vittoria troppo presto.
E non sentenziamo troppo in fretta.

Ti è mai capitato di sentirti giudicata/o come genitore? 🤍

AI MIEI TEMPI…Quante volte abbiamo sentito iniziare una frase così?Per anni tante cose sono state considerate normali:no...
11/05/2026

AI MIEI TEMPI…

Quante volte abbiamo sentito iniziare una frase così?

Per anni tante cose sono state considerate normali:
non ascoltare le emozioni, usare la paura per educare, chiedere ai bambini di essere forti troppo presto.

E questo non significa accusare i nostri genitori o i nostri nonni.
Molti hanno cresciuto figli con gli strumenti che avevano, con la fatica, con la solitudine e con quello che era stato insegnato anche a loro.

Ma oggi possiamo scegliere qualcosa di diverso.

Possiamo crescere bambini che non abbiano paura di piangere.
A non sentirsi sbagliati quando provano emozioni forti.
A sentirsi accolti anche nei momenti difficili.

Perché un bambino ascoltato non diventa debole.
Diventa un adulto che saprà ascoltare sé stesso e gli altri.. e un giorno non dovrà guarire dalla propria infanzia🩷.

Quale frase hai sentito più spesso nella tua infanzia?
Ti leggo nei commenti 👇

Oggi non volevo fare il solito post sulla mamma che riesce a fare tutto.Perché forse è proprio questo il problema:abbiam...
10/05/2026

Oggi non volevo fare il solito post sulla mamma che riesce a fare tutto.

Perché forse è proprio questo il problema:
abbiamo trasformato la fatica materna in qualcosa da ammirare.

La mamma è un supereroe.
Ce lo diciamo continuamente.
Con affetto, certo.
Ma anche con leggerezza.

Perché dietro quella frase spesso si nasconde un’aspettativa enorme:
essere sempre presenti,
sempre pazienti,
sempre forti,
sempre capaci di reggere tutto.

E quando una madre è stanca?
Quando ha bisogno di aiuto?
Quando vorrebbe fermarsi?
Quando vorrebbe sentirsi ancora una persona oltre quel ruolo?

Le mamme non sono supereroi.
I supereroi esistono nei film.
Le mamme esistono nella vita reale.

Ed è proprio per questo che meritano comprensione,
spazio,
supporto,
e la libertà di non essere perfette.

Forse dovremmo smettere di celebrare quanto una madre riesce a sopportare
e iniziare a chiederci quanto viene davvero sostenuta.

Buona festa a tutte le mamme normali.
Quelle vere.
Quelle umane.

E secondo te, qual è quella parola o quella frase
che dovremmo smettere di legare alla figura della mamma?

Ci hanno abituati all’idea che un buon genitore debba riuscire sempre a fare tutto..essere paziente, presente, produttiv...
09/05/2026

Ci hanno abituati all’idea che un buon genitore debba riuscire sempre a fare tutto..
essere paziente, presente, produttivo, felice, riconoscente e mai stanco.

Ma la realtà è molto diversa.

Ci sono genitori che amano profondamente i propri figli e allo stesso tempo si sentono sopraffatti.
Genitori che avrebbero bisogno di più aiuto, più ascolto e meno giudizio.
Genitori che stanno imparando ogni giorno mentre crescono insieme ai loro bambini.

Normalizzare la fatica non significa vedere solo il lato difficile della genitorialità.
Significa lasciare spazio alla realtà, alle emozioni autentiche e a una visione più umana della cura.

Perché nessun genitore ha bisogno di sentirsi perfetto.
Ha bisogno di sentirsi sostenuto 🤍

✨ Quale slide ti ha colpito di più?
Leggo volentieri la tua esperienza nei commenti.

Se sei mamma… sai esattamente di cosa parlo 😅Mh no… non ci divertiamo a lamentarci.Nemmeno pretendiamo che sia sempre co...
06/05/2026

Se sei mamma… sai esattamente di cosa parlo 😅

Mh no… non ci divertiamo a lamentarci.
Nemmeno pretendiamo che sia sempre come diciamo noi.

È che a volte, forse, non ci si accorge di tutto quello che c’è dietro.

Di un ti ho tenuto i bambini
ma magari con gelato alle 19 perché lo volevano 🍦

Oppure di un : vado a fare la partita stasera non mi ricordo se te l’avevo detto..
proprio nel giorno in cui abbiamo mille cose…
e la sera arrivi irrimediabilmente tardi.

Non è una critica.
È che… fare squadra farebbe tutta la differenza.

Perché sì, è giusto che ognuno abbia i propri spazi.
Anzi, è fondamentale.

Ma è ancora più importante
coinvolgersi davvero.

Supportarsi.
Capirsi.
Alleggerirsi a vicenda.

Perché gestire quasi tutto da sole…
non è facile come sembra.

Noi le vediamo, sai?
Le cose che fate.
Anche quelle piccole.

Le apprezziamo.

Ecco…
vorremmo sentirci guardate allo stesso modo.
Con la stessa attenzione.
Con lo stesso ti vedo..

Perché quando succede,
non pesa più tutto così tanto 🩷

💬 Ora raccontami:
qual è la frase che ripeti in loop…
ma che evidentemente non coglie nessuno?
(nonni, partner, amici o figli 😅)

Non sono solo parole dette distrattamente.Sono semi.Ogni volta che ti giudichi,loro imparano come giudicarsi.Ogni volta ...
04/05/2026

Non sono solo parole dette distrattamente.
Sono semi.

Ogni volta che ti giudichi,
loro imparano come giudicarsi.

Ogni volta che ti accogli,
loro imparano che si può essere umani… senza vergogna.

Non serve essere perfetti.
Serve essere consapevoli.

Basta cambiare una frase
per cambiare una storia.

👉 Qual è la frase che ti ripeti più spesso?

Scrivila qui sotto.
La trasformiamo insieme.

Ci ho messo tempo per capirloe ancora più tempo per accettarloche non tutto quello che sentidevi trattenerloe non tutto ...
03/05/2026

Ci ho messo tempo per capirlo
e ancora più tempo per accettarlo

che non tutto quello che senti
devi trattenerlo
e non tutto quello che perdi
era davvero tuo

sto imparando a lasciar andare
non perché non sento
ma perché finalmente mi ascolto

non rincorro più
non forzo più
non spiego più troppo

ho iniziato a scegliere me
anche quando significa restare da soli per un po’

anche quando riguarda amici che cambiano strada
famiglie che non sempre sanno ascoltare
legami che restano solo per abitudine
e non per presenza vera

perché la verità è questa:
non è amore se ti svuota
non è amicizia se ti fa sentire meno
non è famiglia se non ti senti visto
non è casa se non ti senti al sicuro

e oggi sto solo tornando da me

se sei arrivato fin qui…
forse anche tu stai imparando la stessa cosa.

tu cosa stai imparando a lasciar andare?

🩷 L’ansia da separazione non è un “momento preciso” che arriva a 8 mesi e poi sparisce.È una tappa dello sviluppo emotiv...
30/04/2026

🩷 L’ansia da separazione non è un “momento preciso” che arriva a 8 mesi e poi sparisce.

È una tappa dello sviluppo emotivo che accompagna il bambino mentre cresce, cambia e scopre il mondo.

Intorno agli 8-9 mesi diventa più evidente perché il bambino inizia a capire che le figure di riferimento esistono anche quando non sono visibili… ma non ha ancora la capacità di sapere quando torneranno. E questo può generare paura, pianto, bisogno di contatto e molta ricerca di vicinanza.

Poi può riemergere in altri momenti importanti: verso i 12 mesi, tra i 15 e i 18 mesi, e intorno ai 2 anni. Non come regola fissa, ma come fasi in cui il bambino sta facendo grandi passi di crescita emotiva e cognitiva.

E ogni grande passo porta con sé anche un bisogno più forte di sicurezza.

Non è dipendenza.
Non è vizio.
È attaccamento che si sta costruendo.

Il bambino non sta dicendo “non voglio che tu vada”.
Sta dicendo “ho bisogno di sapere che torni”.

E ogni volta che torni, lui impara una cosa fondamentale..il mondo è un posto sicuro.

Se oggi stai vivendo questa fase, sappi che è normale, fisiologica e soprattutto temporanea… anche se mentre la vivi sembra infinita 🤍

👇 Raccontami nei commenti:
in quale momento della giornata è più difficile la separazione per voi?

Ci sono giorni in cui perdo la pazienza.Giorni in cui mi sento piena, stanca, reattiva… e tutto sembra più difficile.E u...
28/04/2026

Ci sono giorni in cui perdo la pazienza.
Giorni in cui mi sento piena, stanca, reattiva… e tutto sembra più difficile.

E una cosa importante che sto imparando è questa:
non è una questione di brava o non brava mamma..

È regolazione.

Quando siamo sotto stress, il sistema nervoso va in affanno:
tolleriamo meno, rispondiamo più in fretta, ci attiviamo prima.
E in quello stato, anche i bambini fanno più fatica a collaborare.

Per questo a volte sembra tutto più complicato.
Ma non è un fallimento educativo.
È un’incapacità momentanea di co-regolarci.

E allora la cosa che aiuta di più
è fermarsi anche solo per un momento:
respirare, abbassare il tono, rientrare nel corpo.

Perché quando ci ricentriamo noi,
si riaggiusta anche la relazione.

Non subito perfetta.
Ma più possibile. Più semplice.

Se oggi è una giornata così, sappi che succede a tantissime di noi.
E che anche un piccolo momento di calma può cambiare il ritmo di tutto.

Ti capita mai di notare quanto cambia la situazione
quando riesci a fermarti anche solo 10 secondi? ❤️

Ha 2 anni ormai… è ora di togliere il pannolino.Quante volte ce lo siamo sentite dire?Come se esistesse davvero un’età g...
15/04/2026

Ha 2 anni ormai… è ora di togliere il pannolino.

Quante volte ce lo siamo sentite dire?

Come se esistesse davvero un’età giusta uguale per tutti.
Come se ogni bambino dovesse seguire lo stesso calendario.

Ma la verità è un’altra.

Lo spannolinamento non è una scadenza.
Non è una gara.
Non è qualcosa da anticipare.

È un percorso.
Fatto di segnali, tempi diversi, piccoli passi e tanto rispetto.

Io l’ho capito vivendo la mia esperienza con i miei figli.

Auri ha tolto il pannolino a 2 anni e 10 mesi,
Leo a 3 anni compiuti: con loro ha funzionato toglierlo sia di giorno che di notte.
Ma questa non è una regola valida per tutti.

E no, non è stato un ritardo.
È stato semplicemente il loro tempo.

Oggi, quando mi chiedono, riferendosi a Nina (2 anni e 3 mesi), Ma non è ora?
mi rendo conto di quanto sia facile creare pressione, senza pensare davvero a chi abbiamo davanti.

La mia risposta è sempre la stessa: aspetto il momento giusto.

Perché poi, alla fine, la p**ì in giro, i cambi improvvisi, i letti da rifare…
li viviamo noi.

Non chi dà consigli.

E forse dovremmo ricordarci più spesso che ogni bambino ha il suo ritmo
e ogni famiglia il suo equilibrio.

🤍

E tu?
Ti sei mai sentita sotto pressione su questo tema?
Ti leggo nei commenti 🌿





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