Silvia Tosi Puericultura

Silvia Tosi Puericultura Accolgo, non giudico. In formazione per accompagnarti con dolcezza:
🤱🏼 Puericultura 🌙 Sonno
🍼 Allattamento ⛑️ BLSD 👶🏼
💌 Scrivimi, iniziamo insieme.

Quante volte diciamo come stai? senza fermarci davvero?È una domanda che usiamo ogni giorno. Ma quando qualcuno si ferma...
12/03/2026

Quante volte diciamo come stai? senza fermarci davvero?

È una domanda che usiamo ogni giorno.
Ma quando qualcuno si ferma davvero ad ascoltare… cambia tutto.

Perché dietro a un tutto bene possono esserci stanchezza, pensieri, notti difficili, lacrime trattenute.

A volte non abbiamo bisogno di consigli.
Non abbiamo bisogno di soluzioni.

Abbiamo solo bisogno di qualcuno che resti lì…
ad ascoltare davvero.

💬 Ti è mai capitato che qualcuno ti chiedesse come stai? e gli importasse davvero della risposta?
Se ti va, raccontamelo nei commenti.

Un colloquio può cambiare la carriera di una persona.Eppure, ancora oggi, uomini e donne spesso non ricevono le stesse d...
10/03/2026

Un colloquio può cambiare la carriera di una persona.

Eppure, ancora oggi, uomini e donne spesso non ricevono le stesse domande.

Ad alcuni viene chiesto dove si vedono tra cinque anni.
Ad altre come concilieranno lavoro e famiglia.

Ad alcuni si parla di leadership e ambizione.
Ad altre di collaborazione, equilibrio, disponibilità.

Il problema non è solo ciò che chiediamo.
È quello che diamo per scontato.

Perché quando le domande cambiano in base al genere,
non stiamo davvero valutando il talento.

Stiamo valutando attraverso stereotipi.

Un colloquio dovrebbe essere uno spazio in cui una persona può dimostrare ciò che sa fare.
Non un momento in cui deve giustificare chi è.

Il recruiting equo inizia dalle domande che facciamo.

💬 Domanda per voi:
vi è mai capitato (da candidati o da recruiter) di assistere a domande diverse in base al genere?

Raccontate la vostra esperienza nei commenti.

Condividi questo post per rendere il recruiting più equo.





E se domani le donne si fermassero per 24 ore?Non è una provocazione.È una domanda.Perché molto di ciò che tiene insieme...
08/03/2026

E se domani le donne si fermassero per 24 ore?

Non è una provocazione.
È una domanda.

Perché molto di ciò che tiene insieme
famiglie, lavoro e società
spesso diventa visibile solo quando manca.

L’8 marzo non è solo una festa.
È un buon momento per fermarsi e guardare meglio.
È apprezzare davvero.

Secondo te qual è un contributo delle donne che viene dato troppo per scontato?

👇 scriviamolo nei commenti

Quando diciamoDammi un bacio sennò mi offendo..spesso sorridiamo.Non c’è cattiveria.C’è abitudine.C’è cultura.C’è il des...
05/03/2026

Quando diciamo
Dammi un bacio sennò mi offendo..
spesso sorridiamo.

Non c’è cattiveria.
C’è abitudine.
C’è cultura.
C’è il desiderio di vedere affetto.

Ma il cervello di un bambino non traduce l’ironia.
Registra il messaggio emotivo.

E il messaggio può diventare:

👉 Se non compiaccio, deludo.
👉 il mio corpo serve a far stare bene gli altri.
👉 L’amore va meritato.

L’educazione al consenso non inizia a 14 anni.
Inizia quando un bambino è piccolissimo.

Inizia quando chiediamo:
Posso abbracciarti?
Posso darti un bacio?
Ti va il solletico?

E siamo pronti ad accettare davvero la risposta.

Anche se è un no.
Anche se ci mette a disagio.
Anche se la nonna sospira.

Perché quando rispetti un “no”
non stai crescendo un bambino freddo o maleducato.

Stai crescendo un bambino che sa che il suo corpo è suo.
Che l’amore non si perde se mette un confine.
Che può dire no senza perdere relazione.

E questo è un dono enorme.

Ti è mai capitato di sentirti in difficoltà quando qualcuno insisteva per un bacio o un abbraccio?
Sai rispettare il no del tuo bambino?

Parliamone 🩷





“Siamo cresciuti così… e siamo vivi.”È una frase che sento dire spesso.E ogni volta mi fermo un attimo.Perché è vero.Sia...
03/03/2026

“Siamo cresciuti così… e siamo vivi.”

È una frase che sento dire spesso.
E ogni volta mi fermo un attimo.

Perché è vero.
Siamo vivi.
Ma la sopravvivenza non è la stessa cosa della sicurezza.

I nostri genitori e i nostri nonni hanno fatto il meglio che potevano, con le informazioni che avevano.
Non c’erano campagne sulla morte in culla.
Non c’erano linee guida aggiornate sul sonno sicuro.
Non si parlava di disostruzione pediatrica nei corsi preparto.
Non si conosceva il rischio del miele nel primo anno.

Oggi però lo sappiamo.

E quando sappiamo qualcosa in più, abbiamo una responsabilità in più.

Non è una gara tra generazioni.
Non è un processo ai nonni.
È evoluzione.

Aggiornarsi non significa dire “Voi avete sbagliato”.
Significa dire “oggi possiamo proteggere meglio”.

La sicurezza non è ansia.
È consapevolezza.
È prevenzione.
È amore tradotto in azioni concrete.

💬 Dimmi la verità..
Quale di queste cose senti dire ancora oggi?
Quale usanza anni 90 mi sono dimenticata nel carosello?

Se hai un dubbio su qualcosa che fai ogni giorno, scrivimi in DM 🩷
A volte basta un’informazione corretta per fare la differenza.





Viviamo in un tempo che corre.E sembra che ci sia sempre un momento giusto per tutto.Giusto per avere un figlio.Giusto p...
01/03/2026

Viviamo in un tempo che corre.
E sembra che ci sia sempre un momento giusto per tutto.

Giusto per avere un figlio.
Giusto per tornare a lavorare.
Giusto per rimettersi in forma.
Giusto per sentirsi sicura.

E se non sei lì… ti senti indietro.

Ti senti in ritardo se:

– sei ancora stanca dopo mesi dal parto
– non hai trovato una routine stabile
– il tuo bambino non dorme come dovrebbe
– l’allattamento è stato diverso da come lo immaginavi
– non ti senti sicura nel tuo ruolo
– hai bisogno di chiedere aiuto
– il tuo corpo non è tornato come prima
– la gravidanza tarda ad arrivare
– la gravidanza è arrivata ma ti senti piena di paure
– stai rimandando un secondo figlio
– vorresti cambiare lavoro ma non trovi il coraggio
– senti che tutte vanno avanti e tu sei ferma
– stai ancora cercando il tuo equilibrio

Ma la vita non è una tabella di marcia.

E il tuo tempo non è in ritardo.

Ogni donna ha il suo ritmo.
Ogni famiglia ha la sua storia.
Ogni percorso ha le sue stagioni.

Non sei in ritardo.
Stai facendo tutto quello che puoi
con le energie, le risorse e il cuore che hai oggi.

In che cosa ti senti in ritardo in questo momento della tua vita?

Se ti va, scrivilo nei commenti.
Potrebbe essere la parola che qualcun’altra aveva bisogno di leggere 🤍





Siamo cresciuti con adulti che raramente chiedevano scusa.Come se farlo significasse perdere potere.Oggi stiamo sceglien...
27/02/2026

Siamo cresciuti con adulti che raramente chiedevano scusa.
Come se farlo significasse perdere potere.

Oggi stiamo scegliendo qualcosa di diverso.

Io urlo.
A volte troppo.
Poi mi fermo.
Respiro.
E chiedo scusa.

E ogni volta che lo faccio sento che sto spezzando un pezzetto di catena.

Non è la perfezione che ci rende buoni genitori.
È la capacità di rimetterci in discussione.
Di riparare.
Di mostrare che l’amore non è assenza di errore,
ma presenza dopo l’errore.

Capita anche a te di urlare??

Riesci a chiedere scusa ai tuoi figli?

Ti leggo nei commenti🤍





Cosa vuol dire davvero essere donna oggi?Per alcune, significa svegliarsi ogni giorno con un bambino accanto.Per altre, ...
24/02/2026

Cosa vuol dire davvero essere donna oggi?
Per alcune, significa svegliarsi ogni giorno con un bambino accanto.
Per altre, significa vivere senza figli, seguendo un altro percorso.

Essere madre è straordinario.
Non esserlo è altrettanto straordinario.

Eppure, in ogni caso, c’è qualcuno pronto a giudicare, a chiedere “ma tu perché…?”

💬 Che tu abbia figli o no, come vivi la tua scelta?
Ti senti libera o giudicata? Raccontalo nei commenti.

22/02/2026

Sei incinta e stai contando i giorni.
Senti quel piedino muoversi, immagini il suo viso, pensi al momento in cui finalmente lo terrai tra le braccia.

Ma hai mai pensato di scrivere una lettera alla te di una settimana dopo il parto?

A quella donna stanca.
Emotiva.
Confusa.
Felice in un modo nuovo.
Fragile in un modo che non si aspettava.

Scrivile adesso.
Ricordale che sta facendo qualcosa di enorme.
Che è normale sentirsi sopraffatta.
Che non deve essere perfetta.
Che quel caos è passaggio, non fallimento.

È un modo per creare un ponte tra la donna che aspetta e quella che nascerà insieme al suo bambino 🤍

Un giorno la rileggerai e ti farà sentire meno sola.

ci avevi mai pensato?

A Bergamo, in un supermercato, qualcuno ha tentato di strappare una bambina di 18 mesi dalle braccia della sua mamma.Un ...
19/02/2026

A Bergamo, in un supermercato, qualcuno ha tentato di strappare una bambina di 18 mesi dalle braccia della sua mamma.

Un attimo.
Un gesto.
Un trauma che non si cancella.

Non è solo un fatto di cronaca.
È un colpo alla nostra idea di sicurezza.
È la conferma di una paura che tanti genitori vivono ogni giorno.

Da quel momento la spesa non è più solo la spesa.
Diventa attenzione costante.
Diventa mano stretta.
Diventa sguardo che controlla ogni movimento.

E poi pensi che, a poche ore di volo da noi, nei Paesi nordici, i bambini dormono nei passeggini fuori dai bar.
Le mamme bevono un caffè.
Si fidano.
Respirano.

Non è incoscienza.
È fiducia sociale.
È comunità.
È sapere che se succede qualcosa, qualcuno interviene.

La vera domanda allora non è quanto è pericoloso il mondo?
Ma.. che tipo di società stiamo costruendo?

Una dove ognuno protegge solo il proprio?
O una dove ogni bambino è responsabilità di tutti?

Perché quando perdiamo fiducia, perdiamo libertà.
E quando cresciamo figli nella paura,
stiamo insegnando loro che il mondo è un posto da cui difendersi, non da vivere.

Tu cosa ne pensi?
Ti senti al sicuro quando sei sola/o con tuo figlio?
Hai mai cambiato abitudini per paura?

Parliamone. Perché il silenzio non protegge nessuno.

18/02/2026

Gli occhi pieni di lacrime non mentono.
Non sono capricci, né maleducazione.

Sono emozioni troppo grandi da contenere per una piccola di 2–3 anni.
Emozioni che a volte ci travolgono anche noi, da genitori.

Ci sentiamo stanchi. Frustrati. Impreparati.

Vogliamo farla smettere, correggerla, e poi ci rimproveriamo, pensando che sia una questione di educazione.

Ma in realtà ciò che serve è guardarla, ascoltarla, restare vicini senza perdere la pazienza.

Ogni pianto, ogni urlo, ogni caduta emotiva è una lezione di vita.
Per lei, che impara a conoscere le proprie emozioni.
Per noi, che impariamo a gestire le nostre, a respirare, a metterci in gioco.. mentre impariamo a riconoscere le sue.

Non dobbiamo avere tutte le risposte.
Basta fermarci. Un secondo. Per lei o per lui.
Essere presenti. Respirare con lei, accogliere ciò che prova e insegnare a lei e anche a te stesso che anche le emozioni difficili fanno parte della crescita.

E tu, come reagisci quando la tua piccola o il tuo piccolo esplode in lacrime?
Quante volte ti sei sentito giudicata/o?
Scrivilo nei commenti, confrontiamoci e impariamo insieme 🩷

IBCLC: fanatiche delle t***e o professioniste per tutte le famiglie?Spoiler: non sequestrano i biberon 😅Molti pensano ch...
17/02/2026

IBCLC: fanatiche delle t***e o professioniste per tutte le famiglie?

Spoiler: non sequestrano i biberon 😅

Molti pensano che una IBCLC dica solo “allatta o niente”.
La realtà è molto più ampia.

Una IBCLC è una professionista certificata a livello internazionale che:

✔ ascolta e sostiene mamme e papà nei primi giorni (spesso fragili)
✔ aiuta nell’allattamento esclusivo, misto o nell’uso della formula in sicurezza
✔ supporta chi usa il tiralatte, chi ha un prematuro, chi ha avuto un parto difficile
✔ collabora con medici e ostetriche
✔ lavora con evidenze scientifiche e codice etico internazionale

Non è un’ideologia.
È competenza clinica applicata a un momento delicatissimo della vita familiare.

In molti paesi è parte dello staff ospedaliero.
In Italia lavora soprattutto in libera professione.

Ma la formazione è la stessa.
Il codice etico è lo stesso.
La responsabilità verso le famiglie è la stessa.

e forse, è ora di parlarne…

Perché quando il supporto è integrato,
non vince una categoria.
Vince la famiglia che sta nascendo 🤍

💬 Tu la conoscevi questa figura?
Hai mai ricevuto un supporto in allattamento che ti ha fatto sentire davvero accompagnata/o?

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Piacenza

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