18/06/2024
Il "narcisista patologico" non esiste.
La scena è all'ordine del giorno a qualsiasi parte del globo, in qualsiasi tipo di relazione, sia essa etero od omosessuale. Prima o poi, compare un narcisista. «Mi ha scritto per un po', poi pufff! Sparito», «Siamo usciti insieme per un mese, tutto bellissimo. Poi a un certo punto ha smesso di scrivermi...Ma perché?». «Oh, tesoro, ma dai, è chiarissimo: è un narcisista patologico!». «Giusto! Quel narcisista manipolatore, è colpa sua se ho problemi di insonnia e anche uno sfogo cutaneo!».
Vi sfidiamo a contare le volte che avete usato la parola «narcisista» riferita a un uomo che vi aveva illuso e deluso .
Negli ultimi anni ci siamo trasformati tutti in psicologi e psicologhe, definendo l'altro un narcisista, quando si discostava dalle nostre aspettative.
Troppe volte mi è capitato di sentire pronunciare da amici e pazienti, con eccessiva superficialità, la parola narcisismo, per descrivere negativamente persone con le quali si sono avuti dei problemi. E questo non solo in campo sentimentale.
Intrappolati in rapporti d’amore, amicizia o lavoro di cui non si ha il controllo, si invoca la manipolazione da parte di narcisisti incalliti e privi di scrupoli.
La verità è che la tendenza a sopraffare gli altri è biologica e ha determinato la supremazia dell’Homo Sapiens sulle altre specie, umane e animali.
Etichettare non aiuta la diagnosi.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a una “fame” di definizioni. Prendiamo come esempio anche i disturbi dell'attenzione e dell'apprendimento: fino a qualche decennio fa non “esistevano”, oggi non appena un bambino ha un problema con la matematica è subito etichettato come discalculico. Che probabilmente è anche vero, ma questo fare diagnosi a buon mercato non aiuta, né i pazienti né noi professionisti. Lo stesso vale con le relazioni umane: siamo animali sociali, non possiamo non comunicare. Quando le intenzioni della comunicazione non sono allineate, si può incappare in qualche qui pro quo, allontanarsi, riprendersi.
Ma le cose si fanno sempre in due.
Se non accendete la consapevolezza su ciò che desiderate voi, finirete sempre per incolpare l'altro delle vostre insicurezze e fragilità.