04/03/2026
CICLISMO – Il trionfatore del Gran Premio "Cantina Tasinato” Michele Pittacolo tedoforo della fiaccola paralimpica a Trieste
Ronchis, 3 marzo
Michele Pittacolo sta vivendo un periodo decisamente positivo. Dopo i malanni di inizio 2026, il campione di Ronchis ha dapprima vinto sabato, da primo assoluto, il Gran Premio "Cantina Tasinato” alle Due Carrare, in provincia di Padova. Poi, lunedì sera, è stato uno dei tedofori che hanno portato la fiaccola paralimpica in centro a Trieste, in vista della imminente Paralimpiade di Milano Cortina 2026.
Alle Due Carrare, nella gara organizzata dal team Pantarei, il portacolori della Pitta Bike ha fatto il vuoto, dimostrando di aver recuperato una buona condizione fisica. In una gara gravel, su un circuito di 13 chilometri, in gran parte sterrato, da ripetere più volte, il "Pitta" è partito subito forte, mettendo dietro, sul traguardo, tutti gli avversari, compresi quelli della sua categoria, la M6.
Lunedì sera, 2 marzo, a Trieste, perfettamente a suo agio nel ruolo di Brand Ambassador della Regione Friuli Venezia Giulia, Michele Pittacolo è stato, assieme ai sodali del Comitato Paralimpico del Friuli Venezia Giulia, uno dei tedofori che hanno portato la fiaccola olimpica dal raduno di partenza al Salone degli Incanti, fino in piazza Unità, dove il braciere è stato acceso da Giulia Rizzi, campionessa olimpica di spada a squadre a Parigi 2025.
Michele, che ha vinto una splendida medaglia di bronzo nel paraciclismo su strada a Londra 2012, ben conoscendo lo spirito olimpico si è calato nella parte, accompagnando, tra due ali di folla, la fiaccola olimpica nel breve tragitto triestino.
Una soddisfazione enorme per Pittacolo, da sempre impegnato nella promozione dell'attività sportiva, anche paralimpica, e dei valori che incarna.
«È un’emozione grande - le parole di Michele, a margine della passeggiata con la Fiaccola -, mi fa rivivere Londra 2012. È da due o tre giorni che faccio fatica a dormire. Spero che questa giornata sia un impulso per chi ha avuto incidenti o malattie. La vita può regalare soddisfazioni anche quando non te lo aspetti. Non pensavo di arrivare alla Paralimpiade e di fare il tedoforo: è il massimo che un atleta possa raggiungere».
Michele Pittacolo Ufficio Stampa