10/05/2024
Buongiorno a tutti e bentrovati! Oggi parliamo di una pianta, l'Aloe Arborescens, dalle mille proprietà benefiche, utilizzata nello specifico come ingrediente principale in una particolare ricetta, creata da Padre Romano Zago un missionario francescano brasiliano che ha dedicato la maggior parte della sua vita alla cura dei malati nelle Favelas. Il dolore nel vedere il papà soffrire per un cancro ai polmoni lo ha spinto a darsi come scopo principale nella vita la divulgazione di questa ricetta in tutto il mondo. Autore di due libri, "Di cancro si può guarire" e " Aloe non è una medicina, eppur guarisce", padre Zago sostiene che tra le diverse terapie non convenzionali nate per aiutare in caso di tumore, ci si può affidare a vari rimedi naturali in abbinamento alla chemioterapia, tra cui spicca l'Aloe, pianta ricca di principi attivi, unica in natura. Le varietà di Aloe esistenti sono oltre 250, ma quella che ha dimostrato di avere maggiore concentrazione di principi attivi è l'Arborescens. Questa pianta officinale induce l'organismo a beneficiare dei prodigiosi effetti che alleviano le conseguenze devastanti della chemioterapia, in quanto aiuta a limitare la perdita dei capelli, può calmare le forti nausee, potenzia l'organismo che acquisisce così energia. Per aiutare il corpo nella difesa dal cancro è essenziale che il sistema immunitario reagisca e questa pianta svolge appunto un'azione stimolante e rafforzativa. La ricetta del preparato nella sua formula originale e definitiva è molto semplice: 500 grammi di miele, preferibilmente biologico, 40/50 ml di distillato ( grappa, cognac, whisky...) e 350 grammi di foglie di Aloe Arborescens. Per la preparazione, lavare bene le foglie togliendo la polvere, asciugare con un panno asciutto senza utilizzare acqua, tagliare le spine dai bordi delle foglie, scartare la punta e la base fino a comparsa del gel, ridurre a pezzi le foglie senza togliere la buccia e frullarle insieme al miele e al distillato. Il frullato ottenuto non deve essere nè filtrato nè cotto, deve essere messo in frigofifero in un barattolo scuro e chiuso o avvolto nella carta d'alluminio per proteggerlo dalla luce. Come dosi si consiglia di prenderne un cucchiaio circa mezz'ora prima dei tre pasti principali, avendo cura di agitare bene. Una volta iniziato il trattamento è importante assumere tutto il contenuto del barattolo. In concomitanza con l'assunzione del preparato si consiglia naturalmente di non assumere conservanti, dolcificanti e zuccheri e di sostituire la carne e gli altri alimenti di origine animale con frutta, verdura e cereali. Il consiglio di padre Zago è quello di assumerlo anche in via preventiva per ridurre drasticamente la possibilità che ci si ammali, facendo 1 o 2 trattamenti di sciroppo l'anno, e per abbattere il rischio di incorrere in recidive. Sono oltre 300 i principi attivi presenti nella foglia di Aloe Arborescens dalle riconosciute proprietà: antiossidanti e antinvecchiamento, antibatteriche , antimicotiche e antivirali, antinfiammatorie e antidolorifiche, cicatrizzanti, immunomodulanti e immunostimolanti, gastroprotettive, ipoglicemizzanti e antitumorali. La Bottega dei Monaci offre la possibilità, a chi lo volesse, di avere il preparato fresco fatto con il nostro miele biologico e foglie di Aloe ricavate da piante di un'età intorno ai 5 anni. Per oggi è tutto, buon fine settimana e a presto!