Lucia Bianchini Counselor

Lucia Bianchini Counselor Counseling
Somatic Experiencing®
Metodo TRE® rilascio traumi
Costellazioni Familiari
Casa Armonica
Mappa Karmica Evolutiva

Sedute individuali di Counseling, Sessioni di rilascio tensioni, stress e traumi, Costellazioni Familiari individuali, Percorsi di crescita personale, Consulenza per la coppia, Incontri evolutivi di gruppo, Gruppi di Metodo T.R.E. Integro le sessioni di Counseling (Umanistico Rogersiano, Gestalt, Analisi Transazionale, Cognitivismo, Copione psicosomatico) a due potenti tecniche (Somatic Experiencing e Metodo T.R.E.) che stimolano l'autoregolazione del Sistema Nervoso Autonomo e permettono di aumentare la propria resilienza, radicarsi ed espandersi, rilasciando tensioni, stress e traumi e ripristinando uno stato interiore, fisico, emotivo e psicologico di benessere e serenità.

Accoglienza e confini non si escludono.Puoi restare apertae allo stesso tempo definire il tuo spazio.Puoi essercisenza p...
13/04/2026

Accoglienza e confini non si escludono.
Puoi restare aperta
e allo stesso tempo definire il tuo spazio.
Puoi esserci
senza perdere il tuo posto.

Quello che vedo spesso, in sessione, è questo:
molte donne, nelle relazioni, comprendono, aspettano, assecondano, si adattano.

Restano.

Anche quando la reciprocità manca.
Quando l’altro non ascolta, si allontana, resta centrato su di sé.

Quella che all’inizio sembra accoglienza e cura
diventa perdita.

Perdita di voce.
Di direzione.
Di sé.

Ecco allora che in sessione impariamo a tornare al centro
un centro pieno
protetto da confini sani e chiari.

Un confine non chiude.
Dà forma.

Fa vedere chi sei.
Cosa senti.
Cosa per te è giusto.

E da quel centro tu puoi accogliere e amare l'altro
pur accogliendo e amando te stessa.

Essere adulto significa assumersi la piena responsabilità di ciò che vivi, nel momento presente, senza rimandare, senza ...
11/04/2026

Essere adulto significa assumersi la piena responsabilità di ciò che vivi, nel momento presente, senza rimandare, senza addossare al di fuori di te alcuna colpa o potere.

Diversamente, troverai sempre una scusa per non essere come desideri, non avere ciò che vuoi, non fare ciò che puoi.

Proprio come quando, da bambin@, ti aspettavi che fossero gli altri a prendersi cura di te, a dirti cosa fare e come, a salvarti dalle situazioni difficili, a sfamarti, a renderti felice.

Autostima e Adultità si sostengono a vicenda.

Il primo passo per vivere la propria vita con serenità, appagamento e facilità è sempre questo: amarsi, prendersi per mano e accogliersi con gentilezza.

Offro percorsi di crescita personale per aumentare la propria autostima, orientarsi verso l'autonomia e l'indipendenza emotiva / relazionale.

10/04/2026

Accontenti gli altri.
Ti adatti.
Ti fai piccola mettendoti da parte.
Poi ti senti svuotata.
E quando hai bisogno tu
ti ritrovi da sola.

Allora ti dici che devi pensare a te
ma poi quando scegli te stessa,
quando dici no agli altri,
ti senti in colpa.

La difficoltà a scegliere se stessi ha origine quando siamo piccoli.
Nel video ti spiego come e perchè.

Nel primo commento, approfondimento su autostima
e imparare a dire di no 💜

Inutile aspettarsi che un gelataio ti venda una pizza.Eppure lo facciamo continuamente.Chiediamo presenza a chi non sa e...
08/04/2026

Inutile aspettarsi che un gelataio ti venda una pizza.

Eppure lo facciamo continuamente.
Chiediamo presenza a chi non sa esserci.
Chiediamo chiarezza a chi è confuso.
Chiediamo amore a chi non è disponibile.

La consapevolezza è anche vedere le persone per quello che sono.
E riconoscere chi siamo, cosa desideriamo, quali sono i nostri bisogni.

Poi diventa chiaro dove mettere ognuno.
Chi può stare vicino.
Chi resta più lontano.
Chi non può far parte della nostra vita.

Quando smetti di chiedere a qualcuno ciò che non può dare,
quando si è pronti per accettare la verità, arriva pace.

Ti dicono che sei esagerata?Quando qualcuno te lo dice, puoi pensare che il problema sei tu.E iniziare a metterti in dub...
31/03/2026

Ti dicono che sei esagerata?

Quando qualcuno te lo dice, puoi pensare che il problema sei tu.
E iniziare a metterti in dubbio.

Cosa significa esagerare?
Esagerare significa andare oltre la misura della situazione che stai vivendo ora.

Qualcuno può dirci che stiamo esagerando per due motivi, o ci sta manipolando (ovvero vuole evitare di assumersi la responsabilità di quello che ha fatto e scarica la sua colpa sulla nostra reazione) oppure perchè realmente la nostra reazione è più grande di ciò che sta accadendo.

In questo post parlo della seconda opzione.
Se la nostra reazione è più grande di ciò che sta accadendo significa che noi la stiamo vivendo come se fossimo più piccole di quello che siamo.

Potrebbe essere che il tono della voce di chi ha innescato la nostra reazione, la sua espressione, la distanza emotiva, l’incoerenza o il tuo sentirti esclusa, ignorata, non vista, non capita, invasa, ti ha attivato.
E se qualcosa di ciò che sta accadendo somiglia a un’esperienza antica, il sistema nervoso reagisce prima ancora che tu riesca a razionalizzare con lucidità.

Il tuo corpo emotivo (il cervello limbico e il cervello rettiliano) non stanno reagendo solo all’oggi.
Stanno reagendo anche a un prima.

Quando succede, puoi sentirti piccola, disorientata, spaventata, troppo attivata oppure completamente bloccata.
Molto arrabbiato, confuso, fuori controllo, inadeguato, in tilt.

Puoi perdere contatto con quello che sai.
Puoi non trovare le parole.
Puoi voler attaccare, scappare, chiuderti, spiegarti troppo o cercare una soluzione per far finire quella sensazione che stai provando e proprio non vuoi.

Ecco, qui che si apre un passaggio importante verso una nuova modalità che ti può consentire di liberarti da vecchi schemi.

Non serve decidere immediatamente chi ha ragione.
Non serve risolvere subito la situazione.
Non serve neanche convincerti che va tutto bene.

Serve prima di tutto riconoscere che il tuo sistema nervoso si è attivato.
E poi fermarti.

Orientarti nello spazio intorno a te.
Guardarti intorno dove sei.
Appoggiare bene i piedi a terra.
Sentire il contatto con il pavimento o con la sedia.
Portare attenzione al respiro senza modificarlo.
Aspettare qualche secondo prima di parlare, rispondere, scrivere, decidere.

Accogliere tutto quello che stai sentendo.
Accogliere non è rimuovere, non è risolvere, non è evitare, non è giudicare, non è razionalizzare.

Questo passaggio può sembrare piccolo, ma è decisivo.
Perché interrompe l’automatismo.

Ti aiuta a distinguere ciò che appartiene al presente da ciò che si è riattivato dal passato.
Ti riporta, poco per volta, alla tua età di oggi.
Alle risorse che oggi hai.
Alla possibilità di scegliere una risposta, invece di agire dentro una reazione automatica.

Questo non cancella la ferita.
Ma cambia il modo in cui la attraversi.

Nel lavoro sul trauma non si tratta di dirti che devi controllarti di più.
Si tratta di aiutare il corpo a sentire che adesso è qui, che adesso ha più risorse, che adesso può uscire da certi schemi.

Se vuoi imparare a regolare il tuo sistema nervoso e stare in questi momenti in modo diverso, lascia un messaggio o scrivimi in privato.

Quando reagisci in modo sproporzionatorispetto a ciò che sta accadendo, non stai esagerando.Si è attivata una memoria.Il...
30/03/2026

Quando reagisci in modo sproporzionato
rispetto a ciò che sta accadendo, non stai esagerando.

Si è attivata una memoria.

Il corpo riconosce qualcosa di familiare e risponde come ha imparato allora.
Allora eri piccola e ciò che hai vissuto è stato sopraffacente.

E quello che hai appena vissuto
ti riporta immediatamente lì.
Per questo ti senti più piccola,
più fragile o senza risorse.

Accorgertene è importante.
Da qui puoi fermarti un attimo,
ascoltare il corpo, il respiro,
la sensazione che c’è

Non agire subito.
Non agire subito è importante,
perché ti permette di accogliere ciò che provi senza doverlo cambiare o risolvere.

E piano piano
torni al presente,
alla tua età attuale,
alle risorse che oggi hai.

Nel lavoro neurofisiologico sul trauma e sulle risorse
impariamo insieme a stare
con ciò che da sola
fatichi ad accettare.

E a sviluppare risposte diverse
da quelle che di solito agisci automaticamente.

Se c’è qualcosa che ti risuona o incuriosisce, puoi
scriverlo qui 💜

Il sistema nervoso risponde allo stress in modi diversi.Uno di questi è il congelamento.Ti è mai capitato di:– non riusc...
26/03/2026

Il sistema nervoso risponde allo stress in modi diversi.
Uno di questi è il congelamento.

Ti è mai capitato di:
– non riuscire a iniziare o a portare a termine qualcosa?
– sentirti bloccato senza sapere perché?
– sentirti vuoto o confuso?
– avere tanto sonno o freddo?
– non avere parole e non riuscire a esprimere ciò che provi?
– rimandare e posticipare?
– chiuderti e non avere voglia di parlare con nessuno?
– sentirti rallentato, come se mancasse energia?
– sapere cosa dovresti fare ma non riuscire a farlo?
– sentire che è tutto troppo, per te?

È il corpo che rallenta.
Si spegne per proteggersi.

Il congelamento arriva quando il sistema nervoso non si sente al sicuro ma non può né lottare né fuggire (o non riesce a completare una di queste risposte difensive).

Nasce come una protezione,
ma nel tempo ti blocca.

Blocca le azioni.
Le scelte.
Il movimento.
Ti tiene fermo, anche quando dentro vorresti andare.

Accorgersi di questo meccanismo è il primo passo.
Il secondo è accogliersi e non giudicarsi.
Il terzo è sentirsi al sicuro.

È un percorso che si può fare insieme, con piccoli passi,
verso modalità nuove, più funzionali a una vita libera e vitale.

Tu ti accorgi se vai nel congelamento o piuttosto nella fuga o nella lotta?

Il sistema nervoso risponde allo stress (e a qualcosa che in quel momento è "troppo" per essere sostenuto o sentito) in ...
25/03/2026

Il sistema nervoso risponde allo stress (e a qualcosa che in quel momento è "troppo" per essere sostenuto o sentito) in modi diversi.
Uno di questi è la fuga, l'evitamento.

Ti capita di:
– tenerti costantemente occupato (per non pensare) ?
– passare da una cosa all’altra senza fermarti?
– evitare conversazioni che senti pesanti?
– rimandare decisioni importanti?
– sentire agitazione quando provi a rallentare?
– sentire fatica o noia a stare fermo o in silenzio?
– distrarti continuamente (telefono, cibo, lavoro)?

È il corpo che si attiva e si prepara ad allontanarsi.
La fuga è il modo in cui il sistema nervoso cerca di evitare ciò che è troppo.

Nasce come una protezione
ma nel tempo allontana da sé.
Dalle sensazioni.
Dalle scelte.
Dalla possibilità di sentire cosa è giusto per te.
Dalla vita.

Si rimane in movimento ma senza direzione.
Il corpo resta attivo ma non si regola.
Le giornate piene, le distanze nelle relazioni, diventano nel tempo una gabbia.

Accorgersi di questo meccanismo apre uno spazio.
Per fermarsi.
Per tornare a sentire.
Per scegliere, invece di reagire.

È qui che il lavoro sul corpo diventa importante.
Perché non basta capire.
Serve aiutare il sistema nervoso a ritrovare sicurezza anche nella quiete.

Tu ti accorgi quando stai evitando "un troppo" nella tua vita?

Il sistema nervoso risponde allo stress in modi diversi.Uno di questi è la lotta.La lotta viene innescata dall' emozione...
24/03/2026

Il sistema nervoso risponde allo stress in modi diversi.
Uno di questi è la lotta.

La lotta viene innescata dall' emozione della rabbia, che a sua volta è conseguente alla paura.
Ma spesso non ci si accorge di ciò che accade perché tutto avviene molto velocemente.

Ti è mai capitato di:

– innervosirti facilmente?
– sentire rabbia che sale all’improvviso?
– avere bisogno di avere ragione?
– irritarti per cose piccole?
– rispondere in modo forte e poi pentirtene in un secondo momento?
– sentire tensione nel corpo, soprattutto nella mascella o nelle spalle?
– criticare, giudicare, avere da ridire continuamente, rimuginare spesso?

È il corpo che si attiva.
Si prepara a difendersi.
È una reazione che nasce dall' istinto di protezione.

La lotta è il modo in cui il sistema nervoso cerca di ristabilire un confine.

Ogni risposta ha un senso.
Il corpo cerca sempre una via per proteggerti.
E accorgersi del proprio meccanismo permette di trasformare la reazione in presenza.

Tu ti accorgi se vai nella lotta, nell’evitamento o nel congelamento?

Puoi lasciare un commento o se preferisci scrivermi in privato ☺️

Il trauma non è ciò che è successo.È come il tuo corpo ha vissuto ciò che è successo e ciò che non ha potuto completare....
23/03/2026

Il trauma non è ciò che è successo.
È come il tuo corpo ha vissuto ciò che è successo e ciò che non ha potuto completare.

Di fronte a un evento attivante
il sistema nervoso mobilita energia per andare in lotta o in fuga.

Quando questa risposta non si completa quell’energia rimane nel corpo.

Diventa tensione.
Respiro corto.
Confusione.
Reazioni intense.
Difficoltà a uscire dai propri schemi.
Fatica a lasciare una relazione che fa male.
Ipersensibilità.
Forte emotività o apatia.
Squilibri.
Iper o ipo-attivazione.
Sensazione di essere in allerta
o un po’ lontana da te.

Somatic Experiencing lavora qui.
Nel corpo.

Permette al sistema nervoso
di ritrovare regolazione, presenza, sicurezza.

È un processo delicato.
Graduale.
Profondo.

E soprattutto possibile.

Se ti riconosci in questi segnali, inizia ad ascoltare il tuo corpo, perché ti sta parlando 🩵

20/03/2026

Perché sei al mondo? Quale è la tua missione animica? Che senso ha la tua vita?

Queste domande me le pongo fin da bambina e questa ricerca è diventata il mio cammino.
E oggi è anche il mio lavoro.

Accompagno le persone a tornare a se stesse.
Attraverso il corpo, l’ascolto e la presenza.

Se senti il desiderio di conoscerti più a fondo, di sciogliere ciò che ti blocca
e di tornare al tuo centro, puoi trovare tutte le informazioni qui:
www.luciabianchini.it



Se qualcosa di questo video ti ha colpito, puoi raccontarmi di te nei commenti 💜





11/03/2026

Il tremore è una funzione naturale del sistema nervoso.
È il meccanismo biologico con cui il corpo si autoregola, scaricando l’attivazione e tornando alla calma.

Quando attraversiamo una situazione intensa (una forte discussione, un’emozione di paura o rabbia, stress prolungato, uno shock, uno sforzo fisico o emotivo) il sistema nervoso si attiva per preparare il corpo alla risposta difensiva di attacco o fuga.

Il cuore accelera, il respiro cambia, i muscoli si contraggono e l’organismo mobilita energia per far fronte alla situazione.
Uno dei modi con cui il corpo lo fa è tremare.

Nel Metodo TRE® (Tension & Trauma Releasing Exercises) il tremore neurogeno viene attivato in modo sicuro attraverso alcuni semplici esercizi fisici.

Il tremore non è qualcosa che facciamo volontariamente.
È una risposta spontanea del sistema nervoso.

Il corpo utilizza una delle sue funzioni più intelligenti per rilasciare la tensione e tornare verso uno stato di equilibrio e calma.

Immediatamente la sensazione avvertita è di pace, rilassamento mentale, benessere psicofisico.
Con la pratica migliorano anche aspetti come la qualità del sonno, la digestione e la capacità del corpo di tornare più facilmente in uno stato di calma dopo lo stress.

Se vuoi capire meglio come funziona il tremore neurogeno e come il corpo utilizza questo processo per liberare tensioni profonde, il Metodo TRE è un ottimo punto di partenza.

Link di approfondimento nel primo commento.

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Riccione

Telefono

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