08/01/2026
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Un recente studio pubblicato su Nature esplora come specifici circuiti corticali contribuiscano allโesperienza del dolore e propone un approccio genico sperimentale per modulare questi circuiti, con lโobiettivo di ridurre il dolore senza gli effetti collaterali tipici degli oppioidi.
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โข Il dolore comprende non solo una componente sensoriale, ma anche una componente affettivo-motivazionale legata a specifici neuroni nella corteccia cingolata anteriore.
โข Questi neuroni risultano sensibili allโazione degli oppioidi.
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I ricercatori hanno sviluppato una strategia di terapia genica che agisce su neuroni sensibili agli oppioidi, utilizzando un promotore sintetico del recettore ฮผ-opioide per guidare unโinibizione mirata.
Questo โinterruttore genicoโ รจ stato progettato per ricreare selettivamente lโeffetto analgesico della morfina nei modelli animali, riducendo comportamenti correlati al dolore senza attivare le vie cerebrali legate alla ricompensa e alla dipendenza.
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โข I risultati descritti si basano su modelli animali e non sono trasferibili direttamente alle persone.
โข Questo tipo di terapia genica resta sperimentale, con importanti passaggi di sicurezza, efficacia e validazione necessari prima di qualsiasi possibile applicazione clinica.
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La comprensione dei circuiti cerebrali che codificano lโesperienza dolorosa e la possibilitร di modulare selettivamente determinate popolazioni neuronali rappresentano passaggi scientifici rilevanti per immaginare, in futuro, approcci terapeutici piรน mirati e con un profilo di rischio diverso da quello dei trattamenti farmacologici tradizionali.
๐ Fonte: Nature โ โMimicking opioid analgesia in cortical pain circuitsโ
๐ https://www.nature.com/articles/s41586-025-09908-w