04/04/2026
Oggi la mia glicemia è andata così.
Ho fatto colazione con un porridge di 30gr di Fiocchi d’Avena e neanche 100ml di latte delattosato con un po di cacao amaro. Prima della colazione ho fatto le mie unità di insulina (non dico quante perchè non è utile qui). Dopo 30 minuti dalla colazione avevo 220 di glicemia.
Sbadatamente non ci ho dato molto peso in quanto i fiocchi d’Avena a volte mi fanno questo effetto. Dopo due ore dalla colazione ero ancora a 250 e ho fatto un bolo di correzione.
Il mio smartphone non sempre stabilisce una connessione con il sensore e quindi non dava più allarmi e io, sbadatamente, ero convinto che tutto fosse rientrato.
Prima di pranzo avevo 270 di glicemia che mi ha impedito di mangiare di fatto.
Ho fatto un altro bolo di correzione. Dopo pranzo avevo 320 di glicemia.
Ok, finalmente mi do una svegliata e mi degno di cercare di capire cosa succede (era ora!): il microinfusore si era staccato dal braccio e la cannula non era più sotto pelle ma totalmente fuori e piegata a gomito: l’insulina che mi ero somministrato dalla colazione al primo pomeriggio probabilmente non è andata in circolo perché una parte (o tutta?) è fuoriuscita dal microinfusore.
A quel punto cambio microinfusore e chiamo l’assistenza per segnalare l’evento e farmi spedire un nuovo micro in sostituzione. La glicemia era ancora a 320…che si fa?
Quanta insulina era davvero uscita fuori dalla cannula e quanta invece era entrata nel liquidò interstiziale sotto cute e assorbita? Chi lo sa? Nessuno può dirlo: ci vuole buon senso.
Ho iniziato a fare un bolo di correzione moderato (non sapevo quanta insulina avevo assorbito durante la giornata e quanta no) senza ottenere effetti. Dopo 1 ora e mezza faccio un secondo piccolo bolo con piccoli effetti ma comunque scarsi. Dopo un ora faccio un altro microbolo e la glicemia inizia a scendere.
Risultato? Ipoglicemia alle 19. Era inevitabile!
La mia gestione è stata corretta?
👎 No, è stata un disastro: disinteresse alla glicemia per tutta la mattinata, boli random inevitabili per rincorrere la glicemia qua e là e infine ipoglicemia attesa e inevitabile.
Questo è il diabete di tipo 1.