Osteopata Camilla di Tarsia di Belmonte

Osteopata Camilla di Tarsia di Belmonte Osteopata Specializzata in osteopatia neonatale-pediatrica 🧑🏼‍🍼 ricevo su appuntamento lunedì, martedì, mercoledì e venerdì a Roma e Giovedì a Civitavecchia

22/04/2026

Lo sai che la cicatrice del cesareo si può trattare?

Molte persone pensano che, una volta chiusa, la cicatrice sia “finita lì”.
In realtà non è così.

Una cicatrice può creare tensioni profonde nei tessuti, andando a influenzare:
👉 mobilità addominale
👉 postura
👉 zona lombare e bacino

Questo succede perché la cicatrice coinvolge la catena miofasciale, creando delle “restrizioni” che il corpo compensa nel tempo.

Con il trattamento osteopatico si può lavorare sulla cicatrice per:
✔️ migliorare l’elasticità dei tessuti
✔️ ridurre le tensioni
✔️ aiutare il corpo a ritrovare equilibrio

Non è solo una questione estetica.
È una questione di funzionalità.

📩 Se hai avuto un cesareo e vuoi capire come sta reagendo il tuo corpo, scrivimi in DM

Nel mio lavoro osteopatico, trattare una cicatrice non è solo un gesto tecnico:è un dialogo con le mie mani e il vostro ...
21/04/2026

Nel mio lavoro osteopatico, trattare una cicatrice non è solo un gesto tecnico:
è un dialogo con le mie mani e il vostro corpo per restituire mobilità, spazio e respiro, rispettando i tempi di ognuno di voi.

Quando entra una mamma in studio accolgo le vostre storie e insieme a voi a volte c’è una cicatrice. Ogni vostra cicatrice racconta una storia Unica perché ogni nascita è intima e irripetibile.
Dopo il mio parto cesareo, toccare la mia cicatrice non è stato facile, il primo incontro con quella parte del corpo per alcune donne può essere semplice per altre più difficile.

Il trattamento osteopatico ti può aiutare ad accogliere la cicatrice, dare spazio a quella storia, e permettere al tuo corpo di integrarla, senza forzature.

💬Se senti che anche il tuo corpo ha bisogno di essere accompagnato in questo percorso scrivimi

14/04/2026

Ci sono segnali nei neonati che molti genitori sottovalutano 👶🏻

👉 testa sempre girata da un lato
👉 difficoltà durante la poppata
👉 pianti frequenti senza un motivo chiaro

Spesso sembrano normali.
E a volte lo sono.

Ma altre volte è il corpo che sta cercando di compensare qualcosa.

⏳ Col tempo queste abitudini si fissano
e diventano più difficili da correggere.

✨ Intervenire presto non significa “medicalizzare”,
ma aiutare il corpo a lavorare meglio.

💬 Hai notato uno di questi segnali?
Non ignorarlo. Scrivimi in DM

La salute non si costruisce quando qualcosa non va, ma ogni giorno. 💬 Se questo messaggio ti ha fatto riflettere, condiv...
11/04/2026

La salute non si costruisce quando qualcosa non va, ma ogni giorno.

💬 Se questo messaggio ti ha fatto riflettere, condividilo con altri genitori!

03/04/2026

🧒🧑‍⚕️ asmatica infantile: il microclima e l’abbigliamento fanno la differenza 🌿

I medici pediatri della SIMOH ricordano che nei bambini tra 1 e 3 anni soggetti a bronchite asmatica, il controllo dell’ambiente domestico e dell’abbigliamento è parte integrante della gestione quotidiana.

🔥 Attenzione agli ambienti troppo caldi: Temperature superiori ai 22–23°C seccano le mucose respiratorie, favorendo la tosse e il broncospasmo.

🌡️ Temperatura ideale
• Durante il giorno: 19–21°C max;
• Durante la notte: leggermente più fresca, 18–20°C, per favorire una respirazione più fisiologica e ridurre la possibile irritazione bronchiale.

💧 Umidità e ricambio d’aria
• Umidità ottimale: 40–60%
• Arieggiare 2–3 volte al giorno per 10–15 minuti, evitando le ore di traffico intenso

👕 Come vestire un bambino:
Un errore frequente è coprire eccessivamente il bambino: il surriscaldamento favorisce sudorazione e successivo raffreddamento, aumentando la reattività bronchiale.

👉 Indicazioni pratiche:
• Vestire il bambino con uno strato in più rispetto all’adulto, non di più;
• Preferire tessuti naturali e traspiranti (cotone, lana leggera)
• Evitare materiali sintetici che trattengano il calore;
• Controllare che collo e torace siano caldi ma non sudati;
• In casa, evitare cappelli, cappucci, o coperture eccessive.

🌙 Durante la notte
• Utilizzare pigiami adeguati alla stagione, senza mai eccedere;
• Preferire coperte leggere o sacchi nanna traspiranti
• Evitare ambienti troppo secchi o surriscaldati

🌱 Un approccio integrante:
Il corretto equilibrio tra temperatura, umidità e abbigliamento contribuisce a ridurre gli stimoli irritativi e sostiene la fisiologia respiratoria del bambino, in sinergia con una visione sistemica della salute.

👉 Il benessere respiratorio del bambino nasce anche da piccoli gesti quotidiani dettati dal buon senso

Equipe medica Istituto Simoh Onlus

Per approfondire:
👉 https://www.omeopatiasimoh.org/servizi/omeopatia-per-il-bambino/
👉 https://www.omeopatiasimoh.org/omeopatia-pediatrica-e-osteopatia-neonatale-e-delleta-della-crescita-sinergie-in-terapia/
👉 https://www.omeopatiasimoh.org/odontoiatria-giornata-simoh-gratuita-ortodonzia-prevenzione-difetti-smalto-bambino/
👉 https://www.omeopatiasimoh.org/omeopatia-in-pediatria-news-la-prevenzione-nei-primi-2000-giorni-di-vita/

03/04/2026

🌿Percorsi Mindfulness online
– Programma MBSR per la riduzione di ansia e stress 🌿

📌 Programma MBSR – Mindfulness-Based Stress Reduction.
Salute, benessere, stress, ansia, ecc. - Terapie di Gruppo .

Percorsi online da giovedì 16 aprile 2026 ore 18.10

Per approfondire clicca qui:
https://www.omeopatiasimoh.org/percorsi-mindfulness-online-programma-mbsr-per-la-riduzione-di-ansia-e-stress/

Progetti socio-sanitari Simoh - Scuola Italiana Medicina Omeopatica Hahnemanniana ONLUS

14/03/2026
14/03/2026

Cesareo e recupero: quello che molte mamme provano nel primo viaggio verso casa

Ci sono momenti dopo un parto cesareo di cui nessuno parla davvero.

Uno di questi è quando esci dall’ospedale e sali in macchina per tornare a casa.
Non è un momento spettacolare.
Non ci sono medici intorno, non ci sono controlli, non c’è più nessuno che ti dice cosa fare.

Ci sei tu.
Il tuo corpo che fa male.
E tuo figlio che dorme nel seggiolino.

Ti siedi piano, con attenzione.
Ogni movimento è lento, controllato.
L’addome tira, la schiena si irrigidisce, il respiro resta corto senza che quasi te ne accorgi.

La strada verso casa sembra più lunga del solito.
Non perché sia lontana…
ma perché il tuo corpo non è ancora pronto per affrontarla.

Ogni curva ti fa contrarre.
Ogni piccolo scossone arriva dritto sulla cicatrice.
Istintivamente ti chiudi, ti proteggi, ti pieghi leggermente in avanti, come se il tuo corpo volesse difendere quella parte che sta ancora guarendo.

Hai appena dato alla luce tuo figlio,
ma hai anche subito un intervento chirurgico importante.

E in quel momento succede qualcosa che tante mamme mi raccontano in studio.

Ti senti felice.
Ma anche fragile.
Orgogliosa.
Ma anche stanca.
Forte… ma con il corpo che non risponde come prima.

Poi ti giri.
Guardi il seggiolino.

E capisci che, anche se fa male,
anche se sei esausta,
anche se ogni buca si sente…

stai tornando a casa con la cosa più importante della tua vita.

Quel viaggio, così scomodo, così lento, così pieno di tensione,
diventa uno dei momenti più veri che una madre possa vivere.

Ma quello che molte donne scoprono solo dopo
è che il corpo, dopo un cesareo, ha bisogno di essere aiutato a ritrovare equilibrio.

Perché la cicatrice non resta solo sulla pelle.

Durante il cesareo vengono coinvolti diversi strati del corpo:
pelle, fascia, muscoli, tessuti profondi, utero.

Quando questi tessuti guariscono, possono diventare rigidi e perdere elasticità, e il corpo inizia a compensare cambiando postura.

Per questo, dopo qualche tempo, molte mamme avvertono:

▪ mal di schiena
▪ tensione al collo e alle spalle
▪ difficoltà a stare dritte
▪ addome debole o che tira
▪ fastidi al bacino
▪ respiro corto
▪ rigidità nei movimenti

Spesso si pensa che sia normale dopo la gravidanza.

In realtà, molto spesso è la cicatrice che non ha ancora recuperato mobilità.

Con l’osteopatia e la massoterapia si può lavorare in modo delicato per aiutare i tessuti a tornare elastici, migliorare la postura e ridurre le tensioni che il corpo accumula dopo il cesareo.

Molte mamme mi dicono:
"Pensavo fosse normale stare così… poi ho capito che il mio corpo aveva solo bisogno di essere aiutato."

Dopo un cesareo il corpo non è rotto.
Sta solo cercando di ritrovare il suo equilibrio.
E con il giusto trattamento può farlo molto meglio.

Luca Franzon
Osteopata

Ricevo a ferrara imola cesena padova bologna 335 588 4012

14/03/2026

𝐈 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝐨𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐨.
𝑄𝑢𝑎𝑙𝑐ℎ𝑒 𝑢𝑡𝑖𝑙𝑒 𝑠𝑢𝑔𝑔𝑒𝑟𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜.

Praticamente tutti i problemi, o quasi, di allattamento insorgono a causa di comuni errori che vengono fatti nel post parto, in particolare nelle prime ore e nei primi giorni.

Una preparazione adeguata su come affrontare le prime difficoltà che si possono incontrare farà la differenza tra un allattamento sereno e uno che inizia con difficoltà (o termina ancora prima di iniziare).

▪️𝗟’𝗮𝘁𝘁𝗮𝗰𝗰𝗼 𝗮𝗹 𝘀𝗲𝗻𝗼 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗜𝗠𝗠𝗘𝗗𝗜𝗔𝗧𝗢 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗼 𝗼 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗾𝘂𝗲 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗼𝗿𝗮.
Fondamentale è il contatto pelle a pelle, che permetterà al bambino di orientarsi verso il seno e afferrarlo correttamente, nell’autonomia più totale.

Non esiste rimandare di qualche ora o addirittura di qualche giorno perché “il latte non è ancora arrivato”! Immediatamente dopo il parto il tuo seno già produce colostro, l’unico liquido di cui il tuo bambino ha davvero bisogno. È in piccolissime quantità, ma è ciò che basta! (Nelle prime 24 ore di vita il bambino non assume più di 5 ml per poppata: ha uno stomaco piccolissimo. Pensare che stia morendo di fame è follia. Se piange disperato, è perché è spaventato e stordito da questo nuovo mondo).

▪️𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗮𝘁𝘁𝗮𝗰𝗰𝗼 𝗮𝗹 𝘀𝗲𝗻𝗼 𝘃𝗮 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝘀𝗱𝗿𝗮𝗶𝗮𝘁𝗲 𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗶𝘀𝗱𝗿𝗮𝗶𝗮𝘁𝗲 𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗮 𝘀𝗲𝗱𝘂𝘁𝗲.
Solo in questa posizione garantirai un corretto pancia a pancia, la stabilità della posizione e la corretta apertura della bocca.
LA POSIZIONE È TUTTO.

Non esistono bambini che non sanno attaccarsi al seno: ahimè, è la posizione che non consente loro di mettere in atto ciò che per istinto e per natura sanno fare. Discorso a parte vale per i farmaci somministrati durante il travaglio e il parto, che possono ridurre fortemente queste capacità istintuali di attacco e di suzione. Il pelle a pelle vi aiuterà anche in questo.

▪️𝗜𝗹 𝗻𝗲𝗼𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 “𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗱𝗼𝗿𝗺𝗶𝗿𝗲” 𝗱𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗰𝘂𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗰𝗼.
Il neonato ha bisogno della mamma, della sua pelle, del calore e del nutrimento del suo seno! Nelle prime 24 ore di vita dovrebbe poppare già 8-10 volte al giorno. Non dovrete conoscere il suo pianto, poiché al minimo lamento dovrà ricevere già il vostro seno.

Insomma, in quei 3-4 giorni di ricovero il vostro unico obiettivo dovrà essere quello di tenerlo sul vostro petto o nel vostro letto e di nutrirlo ogni volta che vuole.

Questo approccio scongiura il 99% dei problemi ad insorgenza intraospedaliera (ittero, ipoglicemia, eccessivo calo ponderale, mancata emissione di meconio, ecc.) e aiuterà voi a rimettere subito in sesto l’utero.


𝒫𝓊ℴ𝒾 𝓁ℯℊℊℯ𝓇ℯ 𝒶𝓃𝒸𝒽ℯ:
Dᴏᴛᴛ.ssᴀ Rᴏʙᴇʀᴛᴀ Tʀᴀᴍᴏɴᴛᴀɴᴏ, Iʙᴄʟᴄ
𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐢𝐥 𝐦𝐢𝐨 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐚𝐜𝐜𝐚 𝐚𝐥 𝐬𝐞𝐧𝐨? 𝐒𝐜𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨𝐥𝐨 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞.
https://www.facebook.com/share/v/1BQA9DJNxY/?mibextid=wwXIfr

𝐸 𝑠𝑒 ℎ𝑎𝑖 𝑠𝑢𝑏𝑖𝑡𝑜 𝑢𝑛 𝑐𝑒𝑠𝑎𝑟𝑒𝑜?

Tutto ciò ti potrà sembrare una vera utopia! Hai ragione: sei immobilizzata e a stento muovi testa e braccia. Anche qui, è importante arrivare preparate ad ogni evenienza!

Per prima cosa, chiunque sia in stanza con te può aiutarti! Anche la signora che ti porta il pranzo! Chiedi di prendere il bambino dalla culla e di mettertelo nel letto.
Ti sembra assurdo? Non hai idea di quante mamme non sapevano come fare a prendere il bambino dalla culletta accanto al letto!

Dopodiché, tieni il bambino al tuo fianco con le sponde del letto sollevate per evitare che cada.

Per allattare puoi optare per due posizioni:
✔ Se hai un seno molto grande, riuscirai ad allattare mettendo il bambino lateralmente, lungo il tuo fianco, e facendo calare il seno di lato. Un asciugamano arrotolato potrà servirti per sollevare il bambino, facendo da spessore.
✔ Se hai un seno piccolo, opta per la posizione orizzontale sotto al seno. In questo modo il bambino non spingerà sulla pancia (molto dolente) ma avrà le gambine sotto al seno controlaterale.

Ricorda sempre: in qualsiasi posizione, pancia a pancia e bambino posizionato con il naso all’altezza del capezzolo.

Il resto lascialo fare a lui.


𝒫𝓊ℴ𝒾 𝓁ℯℊℊℯ𝓇ℯ 𝒶𝓃𝒸𝒽ℯ:
Dᴏᴛᴛ.ssᴀ Rᴏʙᴇʀᴛᴀ Tʀᴀᴍᴏɴᴛᴀɴᴏ, Iʙᴄʟᴄ
𝐀𝐥𝐥𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞 𝐜𝐞𝐬𝐚𝐫𝐞𝐨. 𝐈 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐛𝐞𝐧𝐞.
https://www.facebook.com/share/v/1667iCMRqM/?mibextid=wwXIfr

🆘 Se hai difficoltà in questi primi giorni, chiedi IMMEDIATAMENTE AIUTO A UNA CONSULENTE PER L’ALLATTAMENTO.
Non affidarti all’uso dei paracapezzoli (che poi impiegherai mesi a togliere, se tutto va bene).

🗨️
Dᴏᴛᴛ.ssᴀ Rᴏʙᴇʀᴛᴀ Tʀᴀᴍᴏɴᴛᴀɴᴏ, Iʙᴄʟᴄ
𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑎 https://www.facebook.com/share/19gfA62TnE/?mibextid=wwXIfr



📷 embebabies

Il post parto è un periodo delicato, bellissimo e impegnativo✨🎁Regaliamo alle mamme quello che conta davvero: cura, pres...
11/12/2025

Il post parto è un periodo delicato, bellissimo e impegnativo✨

🎁Regaliamo alle mamme quello che conta davvero: cura, presenza e sostegno reale

27/11/2025

📌 Ricerca Neonatologia
Una nuova revisione Cochrane dimostra che il contatto immediato pelle a pelle tra neonato e madre è benefico.

👉 Il contatto immediato pelle a pelle tra i neonati e le loro madri offre un inizio di vita migliore, migliorando una serie di metriche sanitarie chiave, secondo una revisione Cochrane appena aggiornata.

La revisione ha rilevato che i bambini che hanno un contatto pelle a pelle con la madre entro la prima ora di nascita hanno maggiori probabilità di vedere una varietà di benefici, tra cui l'allattamento al seno esclusivo, le temperature corporee ottimali e i livelli di zucchero nel sangue. Mentre sono stati studiati anche i possibili benefici per la madre, come gli effetti sulla perdita di sangue e i tempi del parto placentare, le prove erano meno certe.

La pelle a pelle comporta il posizionamento del neonato n**o sul petto scoperto della madre subito dopo la nascita. Questa semplice pratica aiuta i bambini ad adattarsi alla vita al di fuori dell'utero, mantenendoli al caldo, riducendo lo stress e il pianto e sostenendo funzioni vitali come la respirazione e la frequenza cardiaca.

Questa recensione si basa su un aggiornamento del 2016 che ha informato 20 linee guida internazionali, tra cui una raccomandazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L'ultimo aggiornamento aggiunge 26 nuovi studi, portando il totale a 69 studi con oltre 7.000 coppie madre-bambino, la maggior parte condotta in paesi ad alto reddito.

I risultati mostrano che le madri che hanno un contatto pelle a pelle con i loro bambini nella prima ora dopo la nascita hanno maggiori probabilità di allattare esclusivamente il seno per i primi sei mesi di vita del bambino. L'allattamento al seno esclusivo porta molti benefici per la salute per madri, bambini e sistemi sanitari.

Per maggiori informazioni presso Omeopatia Istituto Simoh Onlus contattare:

- Dr.ssa Serafina Mirenna, MD, Pediatra, Omeopata;
- Camilla Di Tarsia di Belmonte, Osteopatia neonatale;
- Ilaria Barbaliscia, Osteopatia neonatale .

Indirizzo

Istituto SIMOH Via Giovanni Miani 8 (Piramide-Aventino)/studi Medici Olgiata (Roma Nord)/
Rome
00151

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