22/12/2025
"Da piccola non potevo mai essere arrabbiata, come volevo io...Mia madre diventava triste, mio padre andava in un'altra stanza. A volte mi lasciavano sbollire da sola e poi venivano da me quando ero di nuovo tranquilla...
I miei genitori non sopportavano la mia rabbia, stanchezza o tristezza".
Adesso da adulta quando la rabbia fuoriesce, mi sembra di essere matta, non riesco a fermarmi. Dopo qualche istante me ne pento e provo un senso di colpa schiacciante e temo di aver compromesso il legami con i miei figli. Non sento la stanchezza e non mi fermo mai...
Spesso in queste situazioni l'evento trigger è il non essere visti e ascoltati dai propri bambini.
La nostra parte più antica soffre tanto.
Se potesse parlare direbbe ai figli:
"Perché mi costringi a stare in questo dolore, non lo voglio, lo rifiuto! Ho fatto tanto per negarlo.
Nemmeno tu mi ascolti, anche tu mi ignori.
Nemmeno tu mi vedi, anche tu pretendi delle cose da me.
Ma io non ce la faccio a sopportare tutto questo".
Quindi si mettono in atto varie dinamiche per "disattivare l'evento" esterno pur di non sentire le nostre sensazioni, emozioni, ricordi...
Da adulti possiamo dire ai nostri bambini interiori: Puoi essere arrabbiata/o, triste, stanca/o.
Per me vai bene così come sei. Non voglio cambiarti.
Logicamente queste ferite a loro tempo furono causate dai genitori dei genitori...
Se non sono stare riportate alla luce della consapevolezza, possono creare scenari simili.
Quando si avverare SENSO DI IMPOTENZA è sempre la nostra parte infantile ferita che emerge...per essere vista e integrata.
È come se ci sentissimo ancora bambini di fronte agli adulti, aleggia un senso di disperazione perché ci è mancata l'interiorizzazione di adulti accoglienti, donativi ed empatici.
Ci sentiamo piccoli,piccoli con persone che sono simili ai nostri genitori o comunque fredde e inaccessibili.
In quanto adulti dovremmo sentirci tali sia con i bambini che con altre persone, percepire che abbiamo uguale dignità e le stesse possibilità di agire e comunicare. Se ciò non dovesse avvenire una parte molto antica di noi ricerca cure e attenzioni.
Annarita Bavaro