05/11/2025
RELAZIONE TRA GLI OLIGOELEMENTI E LA FUNZIONE TIROIDEA
La tiroide svolge un ruolo chiave nell'omeostasi, nella crescita, nello sviluppo e nella normale funzione del sistema riproduttivo, nervoso e cardiovascolare.
La funzione tiroidea è regolata dall'asse ipotalamo - ipofisi - tiroide e mediata dall'ormone di rilascio della tireotropina (TRH), dall'ormone tireostimolante (TSH), dalla triiodotironina (T3) e dalla tiroxina (T4).
L'eziologia sulle malattie della tiroide sta ricevendo sempre maggiore attenzione e sebbene la ricerca non sia conclusiva, la relazione tra gli oligoelementi e la funzione tiroidea viene studiata.
Gli oligoelementi sono essenziali per la sopravvivenza umana e per molti processi fisiologici, compresi quelli della tiroide, dove la loro concentrazione è superiore a quella di altri tessuti.
Una variazione nella concentrazione degli oligoelementi influisce sul sistema endocrino e su altri apparati dell'organismo, causando disfunzioni tiroidee, tra cui ipertiroidismo, ipotiroidismo, malattie autoimmuni della tiroide (morbo di Graves e tiroidite di Hashimoto) e altre patologie sistemiche.
Diversi sono gli oligoelementi importanti per il metabolismo e le funzioni della tiroide:
IODIO: lo iodio è un oligoelemento essenziale, componente di T3 e di T4.
Un apporto inadeguato di iodio può compromettere la funzione tiroidea e portare gozzo, disturbi neuro-cognitivi e anomalie congenite.
Le persone con carenza cronica di iodio da lieve a moderata hanno una maggiore prevalenza di ipertiroidismo e livelli di TSH più bassi. Sia la carenza che un livello elevato di questo oligoelemento sono fattori di rischio per le malattie della tiroide; l'assunzione di iodio perciò deve essere regolata con grande attenzione.
SELENIO: il selenio è un importante oligoelemento nella biosintesi e nel metabolismo degli ormoni tiroidei. Esercita la sua funzione biologica attraverso le selenoproteine che sono coinvolte in molti processi biologici diversi, tra cui la sintesi del DNA, le ossidoriduzioni, la difesa antiossidante, il metabolismo degli ormoni tiroidei, le risposte immunitarie, etc.
Una carenza di Se riduce la capacità delle T4 di trasformarsi in T3, la forma ormonale più attiva metabolicamente ed è associata alla malattia di Graves e all'ipotiroidismo autoimmune.
FERRO: il ferro è essenziale per la salute umana poiché partecipa alle reazioni di ossidoriduzione e svolge un ruolo nel trasporto di ossigeno. Una sua grave carenza oltre a influire negativamente sullo sviluppo cognitivo, sulla funzione immunitaria e sulla gravidanza, può influenzare il metabolismo tiroideo e ridurre l'attività della trombopoietina (TPO), una proteina eme-dipendente che catalizza i passaggi inziali nella sintesi dell'ormone tiroideo. Gli studi indicano che una la disfunzione tiroidea è associata ai livelli di emoglobina.
LITIO: il litio è un oligoelemento essenziale che interviene sul trasporto dei neurotrasmettitori con un effetto sedativo. Frenerebbe inoltre l’attività tiroidea, riducendo la lipolisi e favorendo il formarsi di tessuto adiposo; è stato riportato che la somministrazione di litio può alterare l'assorbimento di iodio da parte della tiroide, inducendo a ipotiroidismo e aumentata secrezione di TSH. Può essere invece utilizzato come adiuvante del trattamento farmacologico con iodio radioattivo (I-131) nei pazienti con ipertiroidismo o affetti da carcinoma alla tiroide.
RAME: il rame in quanto elemento attivo dell'ossidoriduzione, mantiene l'attività tiroidea e il metabolismo lipidico. In letteratura, la relazione tra rame e funzione tiroidea indica che i livelli relativamente elevati di questo oligoelemento sono associati a ipotiroidismo, mentre livelli relativamente bassi a ipertiroidismo.
Con l'aumento dei livelli sierici di rame, il livello di TSH diminuisce in modo monotono, invece una sua riduzione può aumentare lo stress ossidativo nelle cellule tiroidee, con conseguente riduzione della sintesi dell'ormone tiroideo e diminuzione dei livelli circolanti. Si sa invece molto poco sulle relazioni tra il rame e le malattie autoimmuni.
ZINCO: lo zinco è un oligoelemento essenziale per la salute umana e svolge un ruolo nell'espressione genica, nella divisione e crescita cellulare e in una varietà di enzimi coinvolti nel sistema immunitario e riproduttivo.
Nei confronti della funzione tiroidea sono stati condotti numerosi studi sui livelli di Zinco e degli ormoni tiroidei; basse concentrazioni di questo oligoelemento sono associati sia a ipotiroidismo che a ipertiroidismo. L'integrazione alimentare di zinco, inizialmente utilizzata per ripristinare la funzione immunitaria, migliora anche la funzione tiroidea, come la riduzione dei livelli di THS.
MANGANESE: l'oligoelemento manganese è un cofattore di molti enzimi e ha una varietà di funzioni. Per esempio, può interferire con il legame, il trasporto e l'attività degli ormoni tiroidei a livello tissutale. L'effetto del manganese sulla tiroide non è comunque ancora ben compreso.
MAGNESIO: il magnesio è un elemento minerale maggiore, quindi non appartiene al gruppo degli oligoelementi, ma viene utilizzato in Oligoterapia a dosi catalitiche o microdosi; a questo dosaggio il magnesio agisce come bio-catalizzatore.
Svolge un ruolo centrale nelle patologie della tiroide essendo essenziale per l'utilizzo dello iodio da parte della tiroide e della conversione di T4 inattivo in T3 attivo.
BIBLIOGRAFIA:
https://www.frontiersin.org/journals/endocrinology/articles/10.3389/fendo.2022.904889/full