24/12/2025
COME DIRE AI BAMBINI CHE BABBO NATALE NON ESISTE?
Fino a che età è normale che un bambino creda a Babbo Natale? È bene incoraggiare la finzione e mettere in piedi ogni anno la messinscena del magico arrivo dei regali o sarebbe meglio soprassedere? E come gestire la scoperta che il vecchio barbuto di rosso vestito esiste solo nella fantasia? Non sono pochi i genitori che si pongono queste domande mentre preparano i pacchetti richiesti nella famosa lettera indirizzata al Polo Nord.
Innanzitutto, non c’è pericolo di far diventare i vostri figli dei creduloni. Perfino i bambini molto piccoli sono capaci di distinguere tra immaginazione e realtà. «Quando "fanno finta di" esercitano una capacità cruciale da un punto di vista evolutivo: quella di figurarsi modi alternativi in cui la realtà potrebbe essere. È un utile esercizio per allenare il ragionamento controfattuale. Immaginare come una persona possa in una sola notte consegnare i regali in tutto il mondo o scendere con il suo pancione dalla stretta cappa del camino, sarebbe lo stesso tipo di abilità richiesta per risolvere un problema scientifico.
La maggior parte degli esperti concorda sul fatto che credere a Babbo Natale, come a molte altre creature fantastiche, sia una fase normale dello sviluppo cognitivo. Fino a cinque anni, di solito i bambini ci credono incondizionatamente. A sette sono in molti a dubitare e a nove hanno quasi tutti capito la verità. Al contrario di quanto si tende a pensare, la rivelazione non arriva in modo improvviso. Anche quel che ha l’apparenza di un drammatico incidente, per esempio papà o mamma colti in flagranza di reato a piazzare i regali sotto l’albero, di solito è solo la conferma di un sospetto precedente. Se il bambino non è ancora arrivato all’età giusta, è possibile che neppure un’evidenza del genere faccia crollare la sua fede.
Che sia per “dissonanza” (si riconosce l’elastico che regge la barba finta, o le scarpe del papà travestito da Babbo Natale), per i dubbi instillati dai compagni di scuola più grandi che ci sono già arrivati, o perché il mito a un certo punto presenta troppe incoerenze, per ogni bambino a un certo punto viene il momento di fare due più due. Quando si colgono segnali che l'ora è giunta, il mio consiglio è di non fare rivelazioni troppo dirette ma lasciare che la verità venga scoperta gradualmente magari smettendo di camuffare la calligrafia sui biglietti lasciati da Babbo Natale o seminando qualche indizio utile alla loro indagine. Se ci arrivano da soli, sarà per loro un piccolo traguardo, un benvenuto nel mondo dei grandi. E potranno sempre consolarsi dando una mano ad allestire la messa in scena del Natale per sorelle e fratelli più piccoli.