18/03/2026
I disturbi di personalità sono modelli disfunzionali e pervasivi di pensiero, comportamento e percezione emotiva. Si discostano significativamente dalle aspettative della cultura di riferimento e causano una compromissione del funzionamento sociale, lavorativo e relazionale, oltre a generare sofferenza soggettiva. Sebbene questa sia una semplificazione estremamente riduttiva, fornisce degli spunti interessanti per orientarsi e approfondire l'argomento. Il DSM (il manuale americano dei disturbi mentali) li classifica in 3 cluster:
🔎 Gruppo A – Personalità eccentriche o sospettose
Comprende il disturbo paranoide, schizoide e schizotipico. Le persone possono apparire molto diffidenti, emotivamente distaccate o avere credenze insolite che influenzano il modo in cui interpretano la realtà.
💓 Gruppo B – Personalità impulsive ed emotivamente intense
Include antisociale, borderline, istrionico e narcisistico. In questi casi si osservano spesso impulsività, difficoltà nelle relazioni, bisogno di ammirazione o comportamenti manipolativi.
😨 Gruppo C – Personalità ansiose o timorose
Comprende evitante, dipendente e ossessivo-compulsivo di personalità. Le persone possono essere molto perfezioniste, temere il giudizio sociale o avere un forte bisogno di supporto e sicurezza.
Nonostante questi disturbi rimangano tendenzialmente stabili nel tempo, è possibile lavorare sui nuclei strutturali del carattere al fine di renderlo più flessibile e integrato.